Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 6 dicembre 2011

Nel mulino della storia

Standard & Poor's mette Germania, Francia, Italia e altre 12 nazioni della zona euro sotto revisione per un possibile peggioramento del merito creditizio, pochi giorni prima di un importante vertice europeo. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy rinforzano la loro...
spinta verso nuove regole che leghino la zona euro in una stretta cooperazione economica. I politici italiani non sparano sul piano di austerità e crescita da 30 miliardi di euro che il Presidente del Consiglio Mario Monti, definisce necessario per salvare la nazione e la moneta unica.

Vanni Lucchelli - Consulente indipendente e socio di Compagnia Fiduciaria Lombarda a Milano: "Questo fine settimana sarà messa una pietra fondamentale per la costruzione del nuovo percorso dell'euro, ci sono molti elementi che ci permettono di dire che siamo sulla strada giusta, sia in Italia che in Europa".

- Risposta a Alberto Cantaloni: "La democrazia rappresentativa è il vero intralcio alla salvezza e alla crescita europea?".


5 commenti:

  1. Ma smettiamola di vedere questi problemi come se fossero arrivati in modo imprevisto come una sventura e tutti devono fare sacrifici, la politica negli ultimi 20 anni ha semplicemente tutte le nostre risorse, le nostre pensioni, il nostro futuro e il sistema e ancora li tutto intero ! Io nn sono disposto a fare sacrifici, prima dobbiamo distruggere e riformare il sistema.

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  2. Come sostengo da tempo, era importante dare un segnale di serietà, la riduzione dei rendimenti regaleranno all'Italia i soldi per tornare a crescere. Purtroppo quei soldi saranno disponibili ai politici che vinceranno le prossime elezioni e che quindi spenderanno male e fra 10 anni avremo bisogno di un nuovo monti.... Per evitarlo , è fondamentale porre il vincolo di pareggio di bilancio nella costituzione.

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  3. Maurizio Piglia7 dicembre 2011 18:00

    Il pareggio forzoso del bilancio E' un' inutile limitazione di politica economica. Il bilancio, in tempi di crescita,deve essere attivo, e una parte dell'attivo andare a ritirare il debito pregresso. In questo modo, ci si puo' permettere un deficit in tempi grami, teso a sostenere investimenti produttivi pro-cresccita. Inchiodare la politica economica al pareggio per legge e' miope e limitativo.
    Certo, che, con la classe politica Italiana sarebbe meglio inchiodare loro a pali di legno, piuttosto che al pareggio....Capisco lo sfogo, ma in un paese normale sarebbe un'inutile limitazione. E ,oggi, lascia il debito pregresso intoccato...Per risolvere quello, non ci vuole il pareggio...ci vuole Mandrake.

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  4. E' vero quello che dici Maurizio, e in un mondo ideale è anche giusto e condivisibile. Purtroppo se avessimo avuto il vincolo del pareggio (o almeno quello del 3% di maastricht) non saremmo dove siamo perchè alla fine la tentazione della politica di spendere è troppo forte.

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  5. condivido lo stupore del sig Lucchelli circa l'accelerazione del procedere politico che stiamo vivendo, quasi stordita dopo tutto quell'immobilismo che ci ha accompagnato per quasi due decenni ma anche più. "Monti raroio o polmone artificiale" non so. Trovo un fulcro che aiuta a sperare quell'anelito di democrazia che traspare dalle parole di Alberto (mi sembra si chiami così l'autore della domanda letta in qs video). grazie a diversi movimenti attivi negli ultimi anni la fantasmaticità della ns democrazia non è più un tabù o un'idea d'elite ma è andata condividendosi.
    La mia speranza è che questa forma di coscienza sappia potenziarsi e realizzarsi in una prossima forma politica più umana, quella che tanti come noi da quando eravamo più giovani vogliamo, la stessa che tanto giovani di oggi desiderano.
    perdonatemi lo sfogo sentimentale
    stefania

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