Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 5 dicembre 2011

La clava indica manovra o inferno

Il Presidente del Consiglio Mario Monti chiede agli italiani 30 miliardi di euro di sacrifici con un'ulteriore misura di emergenza economica, anche se la quinta recessione degli ultimi dieci anni si prepara a colpire l'Italia nel 2012. Il mercato azionario estende la migliore settimana di guadagno dal marzo 2009 guidato da...
Borsa italiana, l'euro si rafforza, il costo dei finanziamenti scende al minimo di tre settimane. I politici europei preparano un altro tentativo per risolvere la crisi del debito dopo quattro fallimenti che fanno temere per il futuro dell'unione delle 17 nazioni euro.

Roberto Malnati - Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "I mercati finanziari dicono al Parlamento di approvare questa manovra o di affrontare l'inferno, la clava dei mercati guida la politica italiana a prendere quelle decisioni che ormai sono inevitabili ".

Risposta a
Pierantonio F.M.: "Tra le banche italiane dove ci si può sentire più sicuri?". Stefania: "Che differenza c'è tra titoli di stato e buoni postali in caso di insolvenza sovrana?".


12 commenti:

  1. Mio caro Roberto, non so cosa tu abbia visto o sentito, non credo che tu sia uno di quelli che "basta che il nemico sparisca per andar tutto bene", vedi Berlusconi, Prodi o politico in genere.

    Il Sig. Monti è stato chiamato per fare quello che i politici tutti non potevano fare ovvero i tagli. Il perchè è evidente, corruzione ecc...

    Allora, che cavolo fai Monti ? detto da me che sono stato uno della sua "chiama" risulta esser grave assai.

    Un manovra fatta così anche uno Scilipoti o Ferrero eran in grado di fare, solo tasse, tasse e tasse e sempre sui soliti, di tagli nulla.

    L'ICI, ditemi uno che campa a fatica o peggio ha perso il lavoro come farà a pagare l'ICI e che, se va bene, non ha il mutuo.

    Gli ordini, son stati cancellati, annullati, tolto almeno il n° massimo ???

    La tassazione sui titoli, già al 20%, con le minus al 62%...va bene metter un bollo su tutti, fondi ecc... ma qui si parla di % sul capitale.

    MA come si fa, chi metterà più le due lire in un qualsiasi strumento finanziario se sotto i 50K ???
    Via, si chiude tutto così quello che non hanno fatto i mercati in 10 anni farà Monti in un anno.

    Altri soldi per lo Stato persi, da qui tasse = recessione, del resto in 20 anni la pressione fiscale non ha fatto altro che aumentare e il risultato è questo.

    Avevamo paura di un TOPO, ci siam ritrovati una PANTEGANA e con in più l'aggravante di esser un tecnico pure desiderato dalla gente, per vie delle attese poi illuse.

    Poche chiacchere, differenziali di oggi, guarda quello di domani...per intenderci.

    La manovra potrà valere qualche cosa a livello politico in Europa ma a livello pragmatico, di mercati, di corsi e di sostenibilità dice solo una cosa " niente tagli agli sprechi, ruberie e solo tasse", quindi MORTE, MORTE e MORTE.

    Altro ADC alla azienda Italia come AlItalia/FIAT ecc.....

    Io, gestore ipotetico, finto, immaginario, io che curo le pensioni e non faccio speculazione, nel senso inglese del termine non italiano da popolino, non metterei neppure un centesimo in Italia con una manovra del genere anzi liquiderei tutto, complice anche il rimbalzo, con distribuzioni mirate e tanti saluti.

    Quando un giorno vedrò qualche cosa di diverso del tassa e spendi allora incomincerò rimettere qualche cosa ma, ovviamente, il mercato italico avrà già cavalcato molto ma io non son uno speculatore, son un investitore e i soldi van difesi non erosi....e per adesso mia caro Roberto il tuo caro Monti ha fatto tutto meno quello che doveva esser fatto.

    La BCE, attraverso la sua lettera, chiedeva quello che ogni cittadino normale vuole, tagli, vendita delle proprietà, pensioni e liberalizzazioni.

    Monti ha fatto tutto meno che quello scritto nella lettera, ad esclusione delle pensioni e solo in parte.

    Se si considera poi che è stata pure scelta l'abolizione dell'indicizzazione all'inflazione per poter mantenere tutta la massa di dipendenti pubblici bè, c'è solo da rimettere.

    Se non le faceva lui queste cose chi allora ? è stato chiamato per questo, per far quello che pure la Grecia ha fatto.

    E invece tagli alla sanità e alla difesa, guardie carcerarie dimenticate, pompieri non pagati e forze dell'ordine a piedi e per cosa ? per mantenre impiegati di province, comunità montane, regioni, scuola, professori, bidelli ecc....

    Ottima scelta, davvero ottima.

    Davide

    RispondiElimina
  2. Grazie mille Luciano per aver sottoposto il questito che avevo postato in seguito allo scorso intervento di Roberto, e grazie molte ancora a Roberto ovviamente per la sua risposta come sempre chiara e ben articolata, da vero professionista.
    Complimenti ancora a vloganza per il bel servizio indipendente che offre in ambito finanziario, unico nel panorama italiano con la presenza di tanti ospiti seri e competenti, intervistati in modo mirabile da Luciano!!!!
    Pierantonio F. M.

    RispondiElimina
  3. Ottima intervista come sempre.
    complimenti
    marco

    RispondiElimina
  4. gentile Roberto,il tuo discorso non fa una piega, perfettamente d'accordo sul fattore "clava" della manovra
    per tanti risparmiatori in tds italiani:qual'e' la tua opinione su una eventuale operativita' di chi e rimasto incastrato su titoli di stato italiani a media scadenza (3 anni) con perdite medie del 10%: Tenere o vendere su questi rimbalzi? Purtroppo temo che il 9 dicembre non ci siano grosse novita' (a meno di sorprese della bce) in grado di forzare una ripresa dei prezzi dei tds sui livelli della parita'.
    Grazie a tutti (anche a Luciano per il suo costante e gratuito servizio)

    RispondiElimina
  5. La pensione che prende Mario Draghi è al lordo di 15mila Euro, l'importo netto è di 8600 Euro dal Giugno 2006.
    Fonte:
    http://www.futurolibero.it/?p=2519

    RispondiElimina
  6. E allora ha ragione Maurizio Piglia, la casta non si autoriformera mai, non ridurra mai i propri privilegi..solo quando il popolo prendera in mano i forconi allora potra cambiare qualcosa. La rivoluzione Francese insegna, solo quando il popolo ha preso la Bastiglia c'e' stata la volonta di riforme ma ormai era troppo tardi.

    RispondiElimina
  7. Ma a lungo termine il nostro paese rimane fortemente non competitivo, con una tassazione esagarata, corruzione, burocrazia, tutte cose che alla fine non permetteranno una crescita, ulteriori aumenti di tasse sarebbe come trasformare in servi della gleba tutti i cittadini.

    RispondiElimina
  8. Non so se vado fuori tema con il video ma si continua a parlare di debito, di crescita e di debito, in Europa e nel Mondo; la crisi del debito europea è l'ennesima dimostrazione del fatto che stiamo vivendo al di là delle nostre effettive possibilità.
    La crescita economica richiede sempre più debito e nulla dall'agricoltura all'educazione, ai trasporti o alla sanità è più concepibile senza i finanziamenti.
    Questa introduzione mi porta all'editoriale pubblicato da Sunita Narain per il magazine indiano Down To Earth.
    Nell'articolo si parla di due tipi di debito, quello finanziario e quello ambientale e di fatto si è creato un debito nei confronti della natura; si prendono a prestito delle risorse e man mano i costi per ripristinarle diventano sempre più alti. Ed è questo il vero costo della crescita che il Pianeta non è in grado di sostenere.
    Per avere più crescita si inquina di più, insomma come scriva nell'articolo Sunita Narain, stiamo vivendo oltre le nostre possibilità.

    Link
    http://www.cseindia.org/content/count-natural-debt-too

    Da questo articolo vorrei solo fare un'accenno all'ultima conferenza di Durban (Protocollo di Kyoto)del 28 Novembre e per quel che leggo il bilancio non è esaltante e forse lo stesso protocollo di Kyoto non verrà rinnovato alla sua scadenza naturale nel 2012; la Cina rifiuta di sottoscrivere accordi vincolanti per il contenimento delle sue emissioni di gas serra e per il passaggio dai combustibili fossili allo sviluppo delle energie alternative,dal Canada al Giappone molti dei Paesi sono lontani dal raggiungere gli obiettivi fissati quasi dieci anni fa.
    Per quanto riguarda l'Europa l'era della buona volontà è tramontata perchè da ricchi ci si è ritrovati più poveri e indebitati.
    L'ambiente è BUSINESS e x fare soldi servono soldi x la ricerca e serve anche la vista lunga quindi non x il breve periodo ma strategie che pagano nel lungo o lunghissimo periodo.
    Ritornando alla Cina vorrei aggiungere che investe quasi 250 miliardi di dollari nell' energia solare e in quella eolica: sette dei dieci maggiori produttori mondiali di pannelli fotovoltaici e due dei tre leader nel campo delle turbine eoliche sono aziende cinesi.
    (informazione prese dal CorrieredellaSera)

    Ultima informazione è il coinvolgimento di tante banche nel concedere miliardi in finanziamenti all'industria del carbone.
    Non è il film "Il rapporto Pelican" ma è un rapporto di 58 pagine stilato da un gruppo di Ong.
    http://www.banktrack.org/download/bankrolling_climate_change/climatekillerbanks_final_0.pdf

    Grazie x lo spazio.

    RispondiElimina
  9. "L'enorme debito italiano è colpa degli italiani. "
    Sottoscrivo.

    Dagli slogan del tipo "il lavoro è un diritto e lo Stato me lo deve dare" allo strepitare per mantenere una sanità pubblica e una pubblica istruzione di infimo livello.

    Dalle pensioni di anzianità a quelle calcolate con metodo retributivo.

    L'ultima perla di qualche mese fa: la lotta col coltello tra i denti contro il referendum sull'acqua che mirava a una timidissima privatizzazione di un bene che, peraltro, gli italiani preferiscono comperare al supermercato.

    Questi e tantissimi altri sono comportamenti del popolo italiano, che i politici hanno semplicemente assecondato, ritagliandosi per sé una generosa prebenda, ma il grosso del debito è stato chiesto e ottenuto dal popolo italiano.

    E quando dico popolo italiano mi riferisco alle VERGOGNOSE GENERAZIONI che hanno raggiunto l'età maggiore tra il 1950 e il 1980, scaricando su figli e nipoti i pesi della loro bella vita.

    RispondiElimina
  10. Posso consigliarvi un video?
    Giorgio Gaber: la presa del potere
    http://www.youtube.com/watch?v=zvauPUGSV_U
    Buona serata
    Riccardo
    PS non commento, altrimenti ne direi così tante ma tante..(però di accidenti ne ho mandati, tanti...dal primo, all'usciere)

    RispondiElimina
  11. Grande Roberto: finalmente qualcunoche parla dell' inutilità dei tunnel megagalattici che non portano a nessun ritorno utile e che servono a sperperare miliardi!
    E grande Luciano: l'esempio di Draghi è superbo! Ecco chi ci manda a dire di lavorare fino a 65 anni, uno che prende una pensione stellare da quando ne aveva 57!
    "Il sistema è così corrotto che si preserva da solo": verissimo!
    Toccare le pensioni di tutti senza togliere privilegi e vitalizi...
    Ma la gente si sveglierà pure prima o poi.

    RispondiElimina
  12. Un grazie a Luciano e a Roberto!
    in questi giorni i timori serpeggiano più del solito e certi dettagli aiutano.
    e più fondamentalmente mi aiutano le analisi ed opinioni espresse a Vloganza nel cercare di capire qualcosa di questo mondo (econ -finanz -politico) apparentemente così lontano da quello di tutti i giorni e così drammaticamente influente.
    siete forti!
    stefania

    RispondiElimina

Per commentare é necessario un indirizzo email "@gmail.com". Se non ce l'hai puoi farlo qui, oppure iscrivendoti al vlog. Altrimenti puoi usare una delle altre opzioni disponibili nel menù "Commenta come".