Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 21 dicembre 2011

Dobbiamo preoccuparci delle banche anche se sono antipatiche

La Banca centrale europea presta somme record alle banche della zona euro nell'ultimo tentativo di mantenere aperto il flusso del credito durante la crisi del debito sovrano. Le banche italiane usano obbligazioni garantite dallo stato come collaterale per ricevere i prestiti della Bce. L'economia italiana si contrae nel...
terzo trimestre indicando che potrebbe essere iniziata la quinta recessione dal 2001, mentre il governo adotta misure di austerità che peseranno ulteriormente sulla crescita.

Paolo Manasse - Professore di economia politica all'Università di Bologna: "Una crisi bancaria significherebbe che non ci sono più i soldi da restituire ai risparmiatori e da prestare alle imprese con effetti molto negativi sull'economia, sull'occupazione e sui redditi delle famiglie, purtroppo dobbiamo preoccuparci delle banche anche se ci stanno antipatiche".

- Risposta a Luca: "Convenite con me che l'unico scenario plausibile e' un haircut del 25% del debito italiano?".


9 commenti:

  1. Scusate ma se le banche non sanno fare BENE il loro lavoro non ci sono schemi ponzi che tengano.
    Quindi chi deve fallire fallisca così ci leviamo il tumore tutto in un colpo.
    Qual è il problema? Il mondo è andato e andrà avanti come ha fatto da miliardi di anni: un po' bene, un po' male, così così.
    E se le banche non si prestano i soldi fra di loro perché non si fidano dei compagnucci mariuoli beh...che vadano a farsi fottere.
    Buona serata.
    Ops...e augurissimi a tuttissimi!
    Riccardo

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  2. Maurizio Piglia21 dicembre 2011 23:25

    Professore, usciamo dal mondo degli elfi e folletti e di quel che "dovrebbe essere" in termini puramente ideali.
    Dice anche lei che esiste il rischio ( la certezza...le dico io..) che il sistema bancario si imbarchi solo in un immenso carry trade per rifarsi il bilancio...prendono cash all' 1% e comprano sul mercato secondario titoli che rendono quasi il 7, portano a scadenza, e , a leva, mettono utili mostruosi a libro...e vai di bonus invece che a riserva.
    Il ruolo di cinghia di trasmissione del credito all'impresa sana sono 10 anni e passa che l'hanno abbandonato Professore, visto che imbarcarsi in schemi di Ponzi basati sulla rivalutazione del prezzo di asset esitenti si rivela tremendamente piu' lucroso che prendersi la fatica e il tempo di analizzare meriti di credito alle imprese produttive.... E noi, invece di spezzare questo schema di Ponzi con manu militari ferrea...lo perpetuiamo, allarghiamo il margine ...e speriamo che si rimettano a prestare alle attivita' produttive??
    Smettiamo di prenderci in giro, Professore. Le Banche devono essere fatte fallire, le loro dirigenze e i loro azionisti spazzati via, attraverso il fallimento deleveraggiate e attraverso regolamentazioni d'acciaio e di fuoco obbligate e costrette a fare SOLO prestiti e credito alle imprese produttive...e in questo processio di catarsi, SOLO ed esclusivamente i depositanti devono essere garantiti...e NESUN altro soggetto, e il cattivo credito va tolto dai libri...solo cosi' si deleveraggia in un colpo solo, e si paga il prezzo minore. Salvando il c**o! ai bachieri nel breve stiamo condannando l'INTERA SOCIETA', l' INTERA NAZIONE, a poverta' e sacrifici per tenere la casta dov'e'.
    Anche al distacco accademico dalla realta' deve esserci un limite...l'Universita' e' fra i soggetti sociali piu' colpiti dall'austerity dei vari governi che hanno provocato questa e acceleranno le prossime recessioni..
    Cosa mai ancora ci vorra' perche' finalmente anche voi non vi facciate caudatari di chi vi riduce a servi della gleba del debito come tutti gli altri soggetti della societa'?

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  3. Ma davvero un 25 % di debito e' la differenza tra un avvenire di sviluppo e il nero fallimento ?
    Sara' la sindrome di Stoccolma , ma sono grato alla crisi se i parlamentari iniziano a darsi una regolata . Se si potesse continuare cosi' , incrementando l'efficienza della pubblica amministrazione e del sistema tributario ,secondo me potremmo morire.... ops fallire felici .
    Buona crisi a tutti .

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  4. Può darsi che Draghi abbia dato istruzioni precise alle banche su cosa fare per contribuire alla crescita.

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  5. Rispondo a paraPiglia :D

    Mio caro Piglia tu fai passare da vittime chi invece è colpevole; i gulu dei bilanci delle banche vengon pensati proprio da quelli che con la P maiuscola, come tu scrivi, ci hanno fatto una fortuna, nè più nè meno di un titolo nobiliare di altri tempi...

    Un banchiere di altri tempi e non bancario come oggi, la differenza è sostanziale, il 1° perde tutto il 2° prende una liquidazione da SuperEnalotto, mai si sognerebbe di metter i suoi soldi e quelli dei c/c in cose alla anglosassone ecc... ma di certo eran persone forgiate dalla vita e non dalle aule degli "illuminati".

    Per il resto,forse, non sarebbe sbagliato pensare alla rinazionalizzazione di alcuni grandi gruppi bancari, il perchè è evidente, incapacità e il perseverare nell'incapacità, ingordigia ecc...

    Se devo processare i risultati bè, mi pare che nulla da difendere ci sia.

    Si ritorna alla vecchia e buona attività bancaria all'italiana e se una azienda volesse espatriare, crescere ecc... lo farà con i soldi che ha in pancia oppure rivolgendosi alle banche di quel paese ove intende avviare una attività.

    Alla fine va bene aiutare un drogato, ma solo se questo intenda veramente disintossicarsi...qui invece sembra di stare davanti a Stati e banche centrali compiacenti, che danno senza chiedere salvo farlo con i popoli, la gente.

    O le regole, in questo caso le richieste, valgon per tutti o per nessuno. Ma un bel tetto max sui dipendenti di 240K € annuo no ? omnicomprensivo di azione in opzione e premi vari così tanti saluti all'elusione.

    Non si capisce del perchè la società debba tollerare che alcuni dipendenti guadagnino infinitamente di più di grandi imprenditori pur mantenendo la sicurezza dei dipendenti.

    Nella vita normale, dunque anche nei mercati, se voglio avere un rendimento maggiore devo essere disposto a rischiare di più. Mica posso pretendere di investire in Bund e avere un rendimento da Sirtaki!!!!

    Ecco, facciamo queste riforme, queste sono LE RIFORME.

    Ciao

    Davide

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  6. Posto che l'Italia sta facendo la sua parte per tagliare il deficit di bilancio, seppur in maniera discutibile andando a colpire i soliti noti, ora la palla passa all'Europa e in particolare all'EBA che dovrebbe cancellare la norma sulla valutazione del debito pubblico italiano permettendo al sistema bancario di comprare titoli di stato in maniera massiccia (li sconterebbero poi presso la BCE a febbraio). In tal modo i tassi pagati dall'Italia scenderebbero a valori precedenti la crisi permettendo che l'avanzo di bilancio vada a ripagare il debito pubblico. A questo si dovrebbe aggiungere una norma che limiti il rendimento dei titoli sovrani. Tutto cio pero' non basterebbe se alle misure gia' adottate dal governo per tagliare la spesa non si unissero da subito i tagli alla politica (stato / regioni / provincie /comuni ) e cancellando anche la miriade si societa' inutili create solamente per dare la poltrona ai politici non eletti.. e VERE norme per creare sviluppo. Ogni organismo pubblico e privato dovrebbe essere gestito con "il buon senso del padre di famiglia" come indicato anche in vari articoli dal codice civile. Infine la moralita' dovrebbe tornare sovrana in tutte le attivita' economiche. (non dimentichiamo il danno dovuto alla corruzione e al nepotismo).
    Complimenti come sempre per il "servizio pubblico" svolto da Vloganza.
    Buon Natale a tutti
    marco

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  7. Gianluca Braguzzi22 dicembre 2011 14:11

    Non condivido assolutamente l'affermazione riportata in presentazione del video. La mia proposta è che le banche centrali eroghino direttamente il credito al tasso BCE più spread "umani" ad aziende e famiglie che lo meritino secondo le prassi di merito creditizio di fasi... non critiche. Le banche gli aiuti li stanno utilizzando per tutto tranne che per riaprire il credito e le conseguenze sull'economia dei paesi in crisi creditizia saranno disastrose.

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  8. Innanzi a tutto mi complimento ancora per la chiarezza di Manasse. Aspetto la risposta a Maurizio Piglia e anche a Braguzzi: in realtà anch'io ho paura che i soldi che dovrebbero arrivare a imprese e cittadini non ci saranno perchè le stesse banche se li metteranno in pancia per i loro interessi. Chiedo in questo caso: cosa può succedere? La recessione aumenta, si va in deflazione, ne pagano alla fine i cittadini ed esplode lo stato sociale?

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  9. Grazie a tutti per i commenti. Rispondo ad alcune osservazioni.
    @Maurizio Piglia. Sono d'accordo che la disciplina del mercato richiederebbe che non venissere sussidiate le banche in difficoltà (che falliscano!), permettendo loro di garantirsi ampi margini con la differenza tra tassi attivi e attivi. E' anche vero che questa crisi bancaria europea è (a differenza dell'Irlanda) un riflesso della crisi del debito sovrano, e della mancanza di concorrenza nel settore bancario. Ma il caso Lehman Bros insegna che ci sono buone ragioni per derogare dai meccanismi di disciplina quando, in tempi di crisi sistemica, i costi di applicarla diventano insostenibili;
    @gianni: temo che la BCE non possa dare istruzioni su come impiegare i fondi concessi in prestito. Può però minacciare di non rinnovarli se questo vengono impiegati a solo scopi speculativi acquistando titoli di stato;
    @altri interventi: sollevano il problema della separazione tra attività di investment banking e di retail. Penso ci si dovrebbe arrivare ma non è facile.

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