Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 15 dicembre 2011

Crisi è... un bastone troppo più lungo della carota

L'economia della zona euro tornerà in recessione da questo trimestre e il piano dei politici per risolvere la crisi del debito non ha eliminato il rischio di rottura dell'unione monetaria, secondo la Ernst & Young. Il Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, ribadisce che non c'è nessun salvatore per i paesi che...
non implementano riforme strutturali per ripristinare la fiducia degli investitori. Il mercato azionario europeo rimbalza dal minimo di due settimane mentre la volatilità continua a correre sul record.

Giulio Baresani Varini - Responsabile pianificazione del risparmio di Millenium Sim: "Ci si chiede se tutti questi compiti a casa che anche noi stiamo facendo, se questo rigore e questo bastone continuo non debbano ogni tanto ricevere anche qualche carota, qualche risultato che i politici momentanei alla Mario Monti possano portare a casa".

- Risposta a Pino Decaroli: "Perché è cambiata la percezione del debito rispetto a qualche tempo fa e si è deciso di far fallire il mondo occidentale?".


7 commenti:

  1. Buona sera.

    Siamo quello che eravamo perchè fino a qualche giorno fa il nostro presidente del consiglio ripeteva che ...."la crisi è stata superata grazie a scelte giuste del governo."

    Monti presenta il conto .....

    Complimenti Luciano per aver semplicemente ricordato i fatti.

    Aldo

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  2. Scusate tanto, ma a parte la C.d.P tedesca che non vien considerata e sopratutto tollerata da altri paesi tra cui noi, ma le banche tedesche come stanno ?

    Ma è mai possibile che qui in Italia ci sia ancora la sindrome del peccatore ?

    Noi abbiamo tutte le colpe del mondo e sono solo nostre o meglio di chi ha avuto uno stipendio pubblico, ma questo cosa ha a che fare con gli aiuti alla Grecia/Portogallo/Irlanda che noi diamo ?

    Noi siamo i 3° finanziatori dell'Europa e dobbiamo essere pure trattati da salvati ?

    Facciamo una cosa, siccome noi paghiamo e abbiamo fondato l'Europa o la BCE si comporta da vera banca centrale e noi lo dobbiamo pretendere, oppure l'Italia sai che fa, dice "mia cara Merkel Noi siamo impegnati a salvarci, non possiamo salvare le tue banche ergo blocchiamo tutti i soldi da noi ai pigs(ovvero tuoi obbligazionisti), sospendiamo i versamenti al paese dei "cavoletti" e facciamo tutto da soli, scusate tanto del disturbo ma ora non disturbiamo più".

    Buonasera

    Davide

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  3. Ottima ottima analisi, lucida, precisa a tutto campo con idee chiare.
    Tra le migliori trasmissioni che ho veduto da questa estate.
    Bravissimo Giulio Baresani Vanini.
    Complimenti a Luciano per le domande pertinenti.
    Noi vorremmo la "botte piena e la moglie ubriaca", in sostanza che la Germania debba aiutarci a pagare il nostro enorme debito fatto per ingrassare una pletora di cortigiani.
    Giustamente finchè non vedono i risultati e finchè secondo me non si faranno certe riforme come conflitto d'interessi e legge elettorale, si continuerà a ballare senza riscontri da parte tedesca.
    D'altronde come c'era in un manifesto pubblicitario in Germania sugli Eurobonds (fonte La Stampa articolo Rusconi) che diceva chi ci impedisce che se ora aiutiamo l'Italia non arrivi un altro Berlusconi?
    Saluti
    Hans Castorp

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  4. Buongiorno,sono d'accordo con Davide,e in disaccordo con la risposta di Giulio Baresani Varini il quale dice che nessuno ha deciso di stremare il nostro Paese con manovre altamente recessive.Io penso invece che l'FMI come ha fatto saltare altri Paesi citati da Giulio,ora ha deciso che l'Italia e company devono smetterla di fare le cicale.Se cosi' non fosse,dato che le finanze di UK,USA ecc..sono messe come la nostra, perchè i mercati non mordono le loro borse?Vorrei ricordare la distanza dello SP dai massimi,mentre la nostra langue a 1 terzo grossomodo dai massimi.

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  5. Il problema è che fino a che ricorderanno che il nostro debito ce lo siamo "goduto", mentre la maggior parte di quelli indebitati di recente, per salvare le banche,no, per noi non ci sarà tregua,continueranno(giustamente?)a menarcele fino a che non vedranno il sangue,con il rischio di ammazzarci però.Se mi mettessi nei loro panni forse farei lo stesso,probabilmente sbagliando.

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  6. I tedeschi conoscono meglio di noi la situazione di Commerzbank, come quella della Landesbank Hessen-Thueringen o della Norddeutsche Landesbank Girozentrale.

    Quello che non capisco è perché la quasi totalità dell'opinione pubblica italiana pensa di sapere cosa è bene per i tedeschi, meglio dei tedeschi stessi.

    Gli italiani hanno le pezze al culo e ancora non sono in grado di ammettere di essere un popolo di quaquaraquà, che da decenni ipoteca il futuro di figli e nipoti per una pensioncina o un posticino sicuro. E ancora ci sono sessantenni o più che hanno il coraggio di parlare, invece di scusarsi con chi ora li mantiene.

    E solo ora ci accorgiamo che tutte quelle sicurezze promesse dai politici, dai sindacati, dalla confindustria, fin dalla metà dei '60, non sono affatto così sicure, ma anzi rappresentano la corda con cui ci impiccheranno.

    Ma la cosa più triste è che pure quelli che sanno che non potranno mai godere dei benefici spettati alle generazioni precedenti, ne difendono i privilegi.

    I tedeschi sanno bene che gli conviene perdere qualcosa e disfarsi di pesi morti come noi. E' ridicolo solo pensare che abbiano bisogno di consigli da un popolo così scarsamente qualificato a badare a se stesso.

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  7. @Alberto
    Sono pienamente d'accordo con quanto hai detto:
    quando dici che quelli che non godranno più dei benefici di quelli che ne hanno goduto, e che continuano a difendere i privilegi; e quello che dici sui Tedeschi, non possiamo noi Italiani a pretendere quello che è meglio per loro, proprio noi come dici te.
    Spero, ripeto spero che dai loro studi dei vari scenari, la soluzione meno dolorosa sia quella degli Eurobonds in quanto la fase recessiva che provocherebbe la prima fase del nuovo accordo dell'Europa a 26, detto da molti economisti, colpirà anche loro e farà male. Lo spero per noi; e come penso dopo che l'Italia, 3° paese di peso nell'Unnione, implementerà anche le misure di sviluppo e le riforme di una democrazia occidentale normale, vedi conflitto di interessi e riforma elettorale, vedremo forse che si muoverà nell'aiutare l'Europa.
    Hans Castorp

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