Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 7 novembre 2011

Napoleoni: L'Italia è insolvente, deve uscire dall'euro e stampare moneta

La maggioranza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si disfa mentre i suoi alleati lo spingono a rassegnare le dimissioni. Il rendimento sul Btp decennale raggiunge livelli record e supera il 6,5 percento indirizzando l'Italia sulla stessa strada di Grecia, Portogallo e Irlanda nei giorni precedenti alla loro richiesta di...
aiuto finanziario. I ministri delle finanze europee tornano a Bruxelles nel tentativo di convincere il mondo che possono proteggere Italia e Spagna dalla crisi del debito aumentando la potenza del fondo di salvataggio.

Loretta Napoleoni - Economista, Oxfam Italia da Londra: "L'Italia è già insolvente, ha bisogno di un governo che tiri fuori una politica mirata a un default pilotato perché la nazione deve uscire dall'euro, riacquistare la sovranità monetaria e stampare carta moneta".

33 commenti:

  1. La dottoressa Napoleoni è il più qualificato ospite che Vloganza abbia mai invitato. Si può concordare o discordare su numerosi temi proposti, ma è una boccata d'aria fresca e "food for thought".
    Personalmente concordo sulla necessità di un QE in salsa europea. Almeno da maggio, quando la crescita monetaria è andata in direzione diametralmente opposta. Non concordo sull'abbandono degli accordi europei di cambio: l'espansione monetaria può essere condotta anche da Francoforte, anziché da Via Nazionale.
    L'inflazione nell'area Euro è superiore al 3%, ma il dato core è pari all'1.6%, e questo porta ad un tasso reale soltanto ora lievemente negativo: in USA è inferiore allo zero già da tre anni, e ciò spiega la diversa dinamica di crescita. Il deleveraging globale (privato, ma ora anche nel settore pubblico) genera notevoli pressioni deflazionistiche, che devono essere accompagnate da misure di sostegno monetario. Il malato che assume antibiotici deve essere supportato da vitamine, senno' ci rimane stecchito. E' vero (imho): è la deflazione il problema, non l'inflazione
    Se ne sta accogendo anche la Germania, che con il PMI ben sotto i 50 punti, si sta arrendendo all'idea che la locomotiva non è alimentata dal moto perpetuo.

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  2. Che il QE americano e la sua replica del 2010-11 abbia comportato l'invasione globale di liquidità non mi sembra comprovabile: l'espansione del bilancio della Fed è andato di pari passo con la crescita delle riserve bancarie presso l'istituto di emissione. Insomma le banche USA hanno venduto Treasuries alla Fed, ma hanno preso la liquidità e l'hanno ri-depositata. Prova è il crollo del moltiplicatore monetaria. La liquidità è arrivata al sistema in misura ridotta, frazionale rispetto al programma iniziale.

    Le materie prime rappresentano il 15-20% del costo di produzione delle aziende. Un aumento delle materie prime prodotto del QE si riflette in misura ridotta in un aumento dei prezzi al consumo, data anche la concorrenza indotta dalla globalizzazione. Piuttosto che perdere quote di mercato, le aziende casomai ridurrebbero i margini di profitto; peraltro elevati. La relazione fra QE e inflazione via commodities è debole.
    Delusione per gli effetti ridotti del QE? può darsi. Ma è legittimo pensare che la Grande Depressione sarebbe stata una Seconda Depressione in sua assenza. Nessuno può affermare con certezza l'opposto.

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  3. Un dubbio sui calcoli della Napoleone sono stati espressi su Iceberg finanza.

    http://icebergfinanza.splinder.com/
    nell'articolo "In che stato versa lo Stato ?"
    (N)

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  4. Cioe' l'Italia dovrebbe seguire l'esempio degli USA e UK con un debito al 120 e passa % e con la situazione fiscale e amministrativa che ci ritroviamo ?
    Ma mi vengono commenti che rinuncio a scrivere .
    Magari non ho capito bene.

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  5. Con tutto il rispetto per la Napoleone il paragone tra italia grecia è irriverente ed esagerato...aggiunta di panico che non ci vorrebbe...le banche italiane sono liquide e ben gestite ..l'apparato industriale la ricchezza interna del paese come quella immobiliare (la prima in europa), i risparmi (i piu alti d europa) non sono paragonabili ai pecoroni greci....mi domando come si possa far parlare certa gente presunta economista (hanno per caso lavorato gestito o diretto alcunche entita finziaria o economica, impresa o altro oppure hanno soltanto studiato da accademici???)
    Rispetto tutti ci mancherebbe...piuttosto basterebbe creare fondo sovrano con spinoff immobiliare, garantito dalla cassa e depositi italiana dello stato, in questo modo dalle stime del censimento immobiliare italiano, si riuscirebbe a creare qualcosa come 200 300 miliardi di euro al di non rinnovare debito con nuove emissioni...facendo entrare capitali esteri con suddetto fondo...i proventi del fondi ripartiti in base alla % denetura dallo stato servirebbero per reinvestirli in crescita....è una idea ancora grezza ma a mio parere efficace!!!! Che ne pensate???

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  6. Vedo che l'asse USA/UK comincia a dare i primi segni di nervosismo,a loro farebbe troppo comodo una dissoluzione dell'euro.Ma proprio Londra deve essere il pulpito da dove arriva la predica.

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  7. l'aumento dell'età pensionabile non è una manovra restrittiva
    Luigi

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  8. concordo con lo spinoff immobiliare, ed aggiungo anche l'emissione di bond garantiti dall'oro della banca d'italia.
    Luigi

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  9. Vloganza...non mi puoi passare da Boldrin a una che vuole il default pilotato manifestando una palese ignoranza su ciò che realmente questo comporti (o malafede)...L'Italia ha bisogno di riforme, nn default che a nulla portano (ma cacchio lo abbiamo fatto 20 anni e siamo ancora qui....non è difficile su!!)

    The Rebel Ekonomist

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  10. Ho molta simpatia per Loretta Napoleoni e ho apprezzato alcuni dei suoi libri. Spiace però dire che il discorso sul default, se assumiamo tecnicamente la parola, i.e. se parliamo sul serio, non tiene, infatti nel video non è dimostrato. Insostenibilità nel tempo non significa essere al presente in default. Insomma un po' più di prudenza renderebbe più convincente il discorso.

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  11. Se mi è consentito insistere sul punto, la questione non è il default. Per ora (non so a che livello sia il monitoraggio sull'esportazione di capitali che potrebbe cambiare le cose), il paese ha sufficiente ricchezza da essere solvente, alle brutte. Il problema è se si decide di invertire la rotta e ripartire con un governo credibile o se vogliamo arrivare oltre il 7% di interesse implicito sugli spreads (che non sono aste, NB) con la probabile attivazione di soccorsi esteri che corrispondono a una sanguinosa messa sotto tutela del paese. Questo è il punto, su questo va fatta informazione, quanto alla teorizzazione delle svalutazioni competitive, uscite dall'euro sono in totale disaccordo. Fanno molto comodo per certi versi all'asse USA-UK, mi stupisce sinceramente vedere la Napoleoni farsi corifea di queste affermazioni geopoliticamente sensibili, visto che di geopolitica dovrebbe intendersene.

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  12. A parte il discorso del default,che non mi trova molto d' accordo,gli altri concetti espressi dalla Napoleoni nel video, non fanno una grinza,purtroppo é la dura realta' dei fatti, e molti di noi forse vorremmo non ammetterla.
    Penso che anche la BCE prima o poi dovra' rivedere i suoi piani esclusivamente antinflazionistici ed avvicinarsi sempre piu' ad un' azione piu' aggressiva,in stile FED. Credo che in un futuro prossimo un QE europeo sara' probabilmente inevitabile, se si vuol dare una speranza all' Europa, piigs inclusi , di uscire da questa situazione.
    Con un QE europeo si svaluterebbe finalmente un euro fin troppo sopravvalutato visti i problemi interni, cosi' facendo con un euro deprezzato e piu' debole, si rilancerebbe l' attuale e sempre piu' in declino economia europea,tanto piu' che con la conseguente crescita data dagli introiti dell' export si aiuterebbero anche i paesi europei ad abbattere pian piano il loro debito.
    La Germania con un euro piu' debole aumenterebbe di fatto le esportazioni,che é cio' a cui preme di piu', percio' i cinesi non solo continuerebbero a comprare in Germania ma ne aumenterebbero pure i volumi commerciali di scambio ; a tal proposito mi chiedo e chiedo gentilmente a Luciano o a chiunque voglia rispondere, perché La Germania si é sempre opposta ad un QE europeo stile FED da parte della BCE quando di fatto ne trarrebbe vantaggio ? Mah , forse sbaglio qualcosa io, fatto sta' che ad oggi chi puo' stampare naviga senza dubbio in acque meno agitate di chi non vuole o non puo' farlo.Grazie per eventuali risposte,e complimenti al Vlog, con interventi sempre utili ed interessanti.

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  13. Ho molta simpatia per Loretta Napoleoni.
    Ho letto quasi tutti i libri che ha scritto.
    Mi fa piacere poter scrivere che ho imparato molto da questa persona che considero molto preparata nelle materie economiche e politiche.

    Più tardi troverò senz' altro il tempo per vedere questo video con molta attenzione.

    Buona giornata!

    Antonio Azzaretto

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  14. La Napoleoni propone di risolvere il problema del debito pubblico, con le stesse modalità con cui l'Italia ha creato lo stesso debito pubblico. Un capolavoro di surrealismo.

    Il 5% di inflazione non è un problema? In dieci anni un capitale di dimezza. In questo momento i piccoli capitali delle famiglie sono l'unico ammortizzatore sociale che permette ai giovani precari di sopravvivere. Dove viev la Napoleoni?

    Naturalmente una volta che andiamo in default, tutti i debitori esteri si metteranno il cuore in pace senza boicottarci per anni sul piano economico e commerciale, giusto Napoleoni? Una risata e via!

    Infine, la Gran Bretagna ha intrapreso tagli drastici alla spesa pubblica, con decine di migliaia di licenziamenti nel settore pubblico, altro che QE ...

    Dopo le assurdità berluisconiane, ne arrivano altre di altra ispirazione

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  15. aahahah "entro questa settimana potremmo finire in default" solo per 8 miliardi in più ahahhahah
    è evidente che no è così, non mi pare molto preparata in matematica..

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  16. La logica imperante tra gli analisti , soprattutto quando sono critici, è di giudicare la situazione al boccie ferme, o al più tracciando una retta che prosegua pedissequamente e indefinitamente la situazione corrente.
    Nessuna Italia è immaginabile senza l'Euro, per quante difficoltà ci possano essere, e nessun euro è immaginabile senza Italia a calmierarne il valore: immaginate una Europa con soli stati virtuosi (ammesso che Germania e Francia lo siano veramente) quale sarebbe il valore della sua moneta? e quanta difficoltà avrebbero le loro aziende a vendere prodotti con una moneta così costosa? soprattutto in tempi di deflazione e consumi ridotti all'osso dalla incertezza dei mercati? meditate gente , meditate...

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  17. Ma come possiamo parlare di default entro una settimana?? Davvero dobbiamo smettere di paventare continuamente scenari catastrofici perchè il mercato è fatto solamente di psicologia e tende ad autoalimentare le proprie paure andando a prezzare assurdamente i sottostanti trattati.
    Peccato che a forza di urlare alla catastrofe prima o poi al default ci arriviamo veramente e non penso che poi in molti rideranno, a partire dai molteplici geni della finanza che si ritroveranno con la propria banca/sim in bancarotta. Preferisco a questo punto lo spirito propostitivo di Melani che invita i cittadini a comprare i Btp. Sono ben conscio della situazione, anche del fatto che le soluzioni di uscita ci sono e devono essere prese quanto prima, senza stare solamente a sparlare negativamente.
    Sono convinto che l'euro è stato un problema per noi, ma oramai non possiamo uscirne e l'unica soluzione è quella di stampare moneta (con l'ulteriore effetto di svalutare l'euro e renbderci piu competitivi ed importando inflazione che andrebbe ad abbattere il debito pubblico).
    Ma non gridiamo al default in una settimana!! I 300 Mld del prossimo anno, anche se collocati al 10% comporterebbero un 6% in piu pari a 18 Mld (1% del debito). Default in una settimana?? Stiamo attenti alle parole...

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  18. Condivido totalmente l'analisi lucida, logica e razionale proposta dalla dott.ssa Napoleoni, una delle poche voci che parla sensatamente.

    Una inflazione fino al 4% / 4,5% è positiva per le economie, come anche Bernanke ha evidenziato ultimamente, preoccupato più dalla deflazione che dall'inflazione.

    Per cui per l'Italia uscire dall'euro e riappropriarsi della sovranità monetaria, direttamente proporzionale alla sovranità nazionale, è una priorità.

    Concordo anche sul default pilotato dell'Italia che potrebbe prevedere un hair cut del debito pubblico del 30%.

    A questo dovrebbe seguire la vendita delle riserve auree della Banca d'Italia, che SONO di PROPRIETA' del POPOLO ITALIANO e NON delle banche azioniste della BdI. (coglierei anche l'occasione per nazionalizzare la Banca d'Italia).

    La vendita dell'oro e parte del patrimonio immobiliare italiano (penso in particolare alle case popolari) unitamente all'hair cut porterebbe ad un DIMEZZAMENTO IMMEDIATO del debito pubblico italiano senza tasse aggiuntive.

    Inoltre aumenterei le tasse sul patrimonio a favore di un allentamento della pressione fiscale sui redditi da lavoro, soprattutto sulle fasce più deboli che poi sono quelle che maggiormente spingono i consumi e quindi partecipano attivamente all'incremento del PIL.

    Faccio notare che una decina di giorni fà Cameron in UK ha ribadito la positività del non avere aderito all'euro e la volontà di riportare a Londra alcuni poteri decisionali, soprattutto di politica economica, ora delegati a Bruxelles per RIAPPROPIARSI di una sovranità nazionale fortemente limitata e compromessa dall'adesione all'Ue.

    L'Italia dovrebbeseguire la stessa strada.

    Le attuali politiche economiche adotate in Europa sono volte a favorire esclusivamente la Germania e in misura minore la Francia, di fatto intente a colonizzare economicamente l'Unione europea.

    L'euro, come ha fatto notare al dott.ssa Napoleoni, senza una politica fiscale e economica comune è solo un aborto. La moneta unica è nata per favorire la logica dei numeri e rafforzare il privilegio e il potere di pochi.

    Gli economisti e i tecnici stanno continuando a difendere tali logiche invece di favorire e mettere al centro dell'attenzione il benessere degli esseri umani che vivono nell'Ue.

    Da quanto sopra si deduce che l'euro è stato un buon affare per la Germania, che non solo non ha interesse a lasciare la moneta unica, ma farà di tutto perchè nessuno degli aderenti lo faccia.

    Sono certo che una minaccia concreta da parte dell'Italia di abbandonare l'euro, accompagnata da una politica economica seria e adeguata, ci mostrerebbe una Germania improvvisamente malleabile e accondiscendente e una Bce pronta a stampare tutta la carta che vogliamo.

    Ma la carta possiamo stamparcela da soli e meglio.

    Le premesse su cui è nata l'Ue sono sbagliate.

    Faccio notare anche che gli Stati Uniti, che non stanno messi meglio dell'Italia riguardo al debito, presentano un solo bilancio e che se il Michigan o lo stato di New York o della California rischiano il default i mercati finanziari non se ne preoccupano.

    Andrea Greco

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  19. Quello che non si è detto è che stampare carta moneta è esattamente la causa di tutto ciò. Se si torna a stampare moneta si scaricano le responsabilità dei governi e della politica sui cittadini con l'inflazione e il debito.
    Bisogna restare nell'euro e ben vengano i diktat dell'europa se ciò serve a correggere le storure della democrazia.

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  20. Altra osservazione a questo compendio di assurdità keynesiane: una volta che siamo fuori dall'Euro, quanto ci costerà la benzina (pensiamo per un secondo a come vengono spostate le merci su e giù per l'Italia) e il riscaldamento?
    Tempo un anno e avremmo un'inflazione a doppia cifra, risparmi divorati e uno Stato che non avrebbe più un minimo di credibilità all'estero per farsi fare credito. E tutti in giro con cariole piene di carta straccia per comperare un chilo di zucchine e i libri della Napoleoni.
    Bah!

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  21. Angelo Cristofanelli8 novembre 2011 11:40

    E' talmente brava che dovrebbe spiegarci poi come paghiamo i mutui in euro !

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  22. Mi ha stupito veder la Napoleoni qui, ma mi compiaccio comunque per la pluralità di Vloganza che dà voce anche a teorie, forse quelle della suddetta un pò più politiche che economiche, che esistono e di cui si sente parlare da tempo non solo su internet e che comunque sono sempre fuori dal coro. D'altronde la stessa Napoleoni aveva predetto da mesi la situazione attuale.
    Mi chiedo cosa davvero dobbiamo aspettarci adesso, visto che gli scenari ipotizzati non solo da lei sono comunque abbastanza drammatici.

    Mi piacerebbe aver ulteriori approfondimenti sulla situazione Greca e sulle differenze con l'Italia:
    -perchè il referendum, che a me sembrava veramente una scelta coraggiosa è stato giudicato così negativamente da tutti? E perchè immediatamente si è innescato una situazione che ha portato il primo ministro Papandreu a dimettersi? In fondo la parola del popolo greco che dovrà far sacrifici per anni e che subisce misure drammatiche, non vale nulla? E' possibile che il nuovo governo lo riproponga o sarà un governo fantoccio manovrato da ciò che diranno la Merkel e Sarkozì?
    - In Italia è possibile prevedere nei prossimi mesi situazioni come quelle che si son verificate in Grecia e nelle piazze greche? E sempre sull'Italia non sarebbe davvero una perdita di tempo andare alle elezioni adesso?
    - E, per finire, quali son le differenze fra ciò che successe in Islanda e le attuali situazioni in Italia e Grecia? E' davvero impossibile seguire l'esempio dell'Islanda? A cosa comporterebbe questo?

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  23. Spero che si sbagli alla grandissima

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  24. Ma la vogliamo capire che l inflazione non è mai postiva??? Mai! O meglio.. solo per chi stampa moneta inteso come i primi beneficiari della nuova carta.. Tutti gli altri (cioè la quasi totalità dell popolazione) si impoverisce.. Tutto il resto sono BALLE!! Eliminare le banche centrali, la riserva frazionaria e tornare al gold standard.. Consiglio alla Napoleoni di rileggere un po di economia austriaca.. Ma lei forse è tra quell' 1% che beneficia della stampa continua di carta..straccia..

    A chi si appella ai banchieri presunti salvatori ricordo che da sempre queste persone hanno impoverito il mondo.. Altro che lodare Draghi.. cercate britannia e draghi su un motore di ricerca.. e capirete che l Italia è stata DEPREDATA proprio grazie alla combriccola di banchieri come Draghi e Ciampi... Questi sono se fosse possibile anche peggio del nano che ci governa ancora per pochi giorni o settimane.. Grazie Vloganza

    bruno

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  25. Ecco ora ci mancava l'uscita dall'euro (forse non si doveva entrare...forse ..ma uscire proprio no) riprendere la sovranita' monetaria e riinflazionare il sistema con un nuovo meccanismo quantitativo di generazione di debito come se quello vissuto fino ad adesso non fosse bastato..
    La LiraBis a quanto andrebbe contro dollaro ??credo a multipli a doppia cifra...favoloso quello che ci vorrebbe per un paese importatore netto di energia e materie prime ...
    Quanto durerebbe il tessuto produttivo industriale fatto di impresucole nane della val padana che gia' e' strangolata dai costi di approvigionamento energetico??
    Ma vogliamo veramente la fine di questo sventurato paese ..??Viviamo su plutone senza avere contatti col mondo produttivo reale ??
    Su,su ..la ricetta e' semplice ..bisogna far pagare il conto a chi non e' mai passato alla cassa (evasori=patrimonialona), far fuori (anche fisicamente ) politici kazzari di ogni schieramento ..(dal pornonano a rutello ,casino..& Co,) e metterci in testa di eleggere solo persone serie e preparate ,cambiare noi in prima persona mentalita' e senso civico (no sprechi pubblici e maggiore virtu' produttiva)...insomma dobbiamo diventare piu' simili ai tedeschi (economicamente parlando) e smetterla di crogiolarci con sta' frescaccia dell'Italian style che ci condurra' alla fossa fra non molti anni..

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  26. Evidenzio poi che se il mercato prezzasse una insolvenza dello Stato Italia al momento non prezzerebbe il btp 2023 112 ed il 2026 99,2. Questo è indice che al momento c'è solo una sfiducia di fondo, ma non un rischio default prezzato dal mercato.
    Andiamoci cauti nell'annunciare un default entro una settimana perfavore...

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  27. Mah...Secondo il mio modesto parere il peggior intervento da quando esiste Vloganza. Tutti bravi a dire che non va, senza trovare la soluzione. Non di questo ha bisogno l'Italia. Saluti.

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  28. Spero si sbagli e poi dopo la smetta di fare la cassandra

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  29. La Napoleoni stà indicando una valida via di uscita da questa situazione per l'Italia, non la sua rovina. che invece sarà tale se si continueranno a seguire i diktat di Bruxelles e Francoforte.

    Mi auguro che Luciano abbia la possibilità di ospitarla nuovamente, presto e con frequenza.

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  30. In econimia le aspettative tendono ad autorealizzarsi. Andiamoci cauti a sparare a zero sul nostro paese! Purtroppo pero' la nostra classe politica non sta facendo nulla per migliorare la situazione. E' ora che i politici si sveglino e comincino col dare il buon esempio riducendo il numero di parlamentari oltre che adeguando le loro retribuzioni con il resto d'Europa!!!
    marco

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  31. L'analogia di questa situazione con la crisi greca e con la crisi Lehman è fortissima. Chi non ci crede vada a vedere il decennale greco ad Aprile 2010: la fotocopia del nostro di adesso. L'unica via di uscita - a parte quella indicata dalla Napoleoni, che puo' essere condivisa o meno ma a me pare una economista preparatissima con idee di estrema lucidità - è un lacrime e sangue IMMEDIATO, CONDIVISO IN TOTO E PASSO PASSO con BCE e UE. Una uscita VOLUTA dall'euro sarebbe difficile, una uscita FORZATA sarebbe drammatica. Complimenti a vloganza.

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  32. Ritengo le affermazioni di Loretta Napoleoni totalmente inappropriate

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