Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 4 novembre 2011

La crisi europea è l'insidia sul prezzo delle materie prime

I consumatori europei potrebbero pagare il prezzo più alto di sempre quest'anno per riscaldare le case e guidare le auto a diesel. Gli inusuali livelli di rischio sul mercato spingono i traders sull'oro alla maggiore attesa rialzista delle ultime tre settimane, la crisi del debito e la lenta crescita americana sostengono la...
domanda del metallo come protezione della ricchezza. Il prezzo del petrolio sale al massimo di tre mesi in seguito al probabile accordo su un piano di salvataggio tra Europa e Grecia.

Lorenzo Paloscia - Trader e gestore di Etruria Capital Management a Chicago: "Se non ci fosse la crisi europea probabilmente avremo dei prezzi delle materie prime molto più alti, ma c'è ancora ottimismo perché la domanda non è crollata e i prezzi rimangono abbastanza sostenuti".


9 commenti:

  1. All'aeroporto di Bergamo è presenta dal 2010 una macchina distibutrice di lingotti d'oro

    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/10_settembre_24/distributore-lingotti-oro-aeroporto-bergamo-corvi-1703823641712.shtml

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  2. Leggo sul blog di finanzaonline http://livingstone.finanza.com/2011/11/05/margin-call/
    che al CME hanno comunicato un aumento generalizzato dei margini sulle materie prime che determineranno un crollo dei future lunedì, è attendibile come analisi?
    Grazie
    Pierantonio Fabrizio Maria

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  3. jt livingstone e' il mio nickname come autore di blog e quell'articolo l'ho scritto io
    quindi lo ritengo attendibile eh eh

    comunque ho appena apportato modifiche dopo una lettera chiarificatrice del CME che invece dice il contrario, ovvero che il margine iniziale verra' abbassato al livello del margine di mantenimento. Tutto l'opposto della prima interpretazione di Zerohedge anche io avevo sposato.

    Quindi e' ufficiale i margini iniziali sono stati abbassati per favorire il trasferimento delle posizioni dei clienti di MF Global che rischiano una chiusura delle posizioni.

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  4. rifaccio il post
    provate un po'a leggere questo link...

    http://geoline.myblog.it/archive/2011/06/26/oro-di-bologna-a-fort-knox.html

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  5. Ah ok l'ho letto ora, grazie per la precisazione!

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  6. Una domanda: non può essere che si tratti di ricoperture che provocano la backwardation sul petrolio?
    Il petrolio era arrivato a 75$ se non sbaglio.

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  7. @anonimo
    interessante storia sull'oro di clinton. Non so quanto ci sia di vero ma in questo mondo tutto e' possibile.

    @Roberto
    non capisco bene la domanda?
    La backwardation e' un fenomeno che segnala sempre una temporanea scarsita' della materia prima nel breve. Il punto e' che in un mercato normale se possiedi una materia prima di consumo e la conservi devi pagare i c.d. carry charges (assicurazione, stoccaggio e costo del denaro). Pertanto in un mercato normale il prezzo di un contratto con scadenza piu' vicina sara' piu' basso di un contratto con scadenza piu' lontana.

    Siccome siamo in mercati finanziari (si tratta di contratti di carta) chi ha veramente bisogno della materia prima fisica e' disposto a pagare qualcosa in piu' per averla subito piuttosto che aspettare un mese o due e comprarsi un future che costa meno. In fondo un raffinatore se deve raffinare benzina non puo' usare un future ma dovra' usare petrolio.

    Pertanto e' possibile che nel breve termine il prezzo spot (=a pronti) della materia prima schizzi ben al di sopra del contratto future che scade tra un mese. In questa situazione chi ha petrolio stoccato ha tutto l'interesse a venderlo subito, visto che glielo pagano di piu' adesso che se lo conservasse e vendesse un future a copertura (teoricamente non ci pagherebbe nemmeno i carry charges).

    La backwardation va a avanti finche' la domanda e' superiore all'offerta e finche' i produttori non inonderanno i mercati di petrolio. Dall'altro lato quando la domanda supera l'offerta i mercati possono arrivare ad un contango che non potra' essere superiore al c.d. full carry (ovvero il differenziale tra il prezzo di un future in scadenza adesso e quello in scadenza tra un mese non potra' essere superiore alla somma dei costi per conservare la materia prima sottostante)

    questo e' vero in teoria ma nella pratica possono succedere situazioni strane dovute alle manovre dei grossi players che possono temporaneamente influenzare i mercati finanziari.

    in generale per giustificare la backwardation (fenomeno prettamente finanziario) i matematici finanziari hanno creato questa formula con costi e tasso di interesse espressi nel continuo

    F(0)= S(0)exp((c-y)T)

    F(0) prezzo del future al tempo 0
    S(0) prezzo spot al tempo 0
    c carry charges (assicurazione+stoccaggio+ tasso di interesse risk free)
    y convenience yield
    T tempo che manca alla scadenza

    y e' l'invenzione matematica per giustificare il fatto che in una materia prima di consumo il mercato finanziario puo' invertirsi. Misura in pratica la convenienza a comprare la materia prima subito invece che attendere per comprarla a prezzo piu' basso vendendo un future a copertura.

    Spero di averti chiarito i dubbi piuttosto che di averti incasinato ulteriormente

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  8. Ciao Lorenzo,
    ho letto i tuoi primi 3 articoli su F che trovo una valida presentazione della materia per chi come me vuole affacciarsi. C'è un aspetto per il quale vorrei chiederti lumi ed è il RISCHIO EMITTENTE per ETC e ETN. Se capisco bene, per gli etn è totale poichè simili ad un titolo di debito, ma per gli etc com'è? Suppongo che quelli physically based vengono garantiti dal deposito fisico ma quelli che si basano su futures o indici di futures (es ETFCecurities su grano o petrolio etc..) come funzionano in caso di fallimento dell'emittente? ti ringrazio per l'attenzione e la disponibilità e un buon lavoro!
    stefania

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  9. Gli ETF in generale (quindi anche gli ETC) sono dei veri e propri fondi, quindi in caso di chiusura del fondo dovrebbero seguire una normale liquidazione, ovvero ognuno dovrebbe recuperare il corrispettivo in dollari o euro delle quote detenute al momento della liquidazione (questo almeno in teoria). Ma non uso molto gli ETF pertanto per i singoli titoli ti raccomando di leggere attentamente i prospetti informativi.

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