Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 11 novembre 2011

All'undicesima ora nell'undicesimo giorno dell'undicesimo mese

Il mercato azionario europeo è in rialzo dopo due giorni di perdite, salgono i future sugli indici azionari degli Stati Uniti e le piazze asiatiche chiudono in guadagno. Gli investitori mostrano sollievo mentre aspettano che il Senato della repubblica approvi le misure di austerità che consentiranno le dimissioni di Silvio...
Berlusconi e che un nuovo governo di unità nazionale, guidato dall'ex vice presidente della Banca centrale europea Lucas Papademos, si insedi alla guida della Grecia.

Gianluca Braguzzi - Direttore gestioni e strategie Total Return Sgr a Mantova: "Se il rendimento sui nostri titoli di stato non rientra rapidamente e di molto e se i nostri governanti non si mettono intesta che devono dare ai mercati qualsiasi cosa richiedono la situazione, già drammatica, potrebbe precipitare".

3 commenti:

  1. Mi è piaciuto come il Dir.Braguzzi ha centrato il problema dello spread, che non è solo un problema di tassi che si alzano rendendo più costoso serviziare il debito pubblico, ma, amcora una volta rischia di disincentivare lo spirito imprenditoriale, e questo è il vero problema. Interssante anche il discorso sulla necessità di riconnettere il tessuto Industriale/sociale con il mondo della finanza, che, nel lungo termine ha effetti di sostenibilità e di riunione con la realtà economia e sociale. (Neriana)

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  2. apprezzo molto le opinioni del Dr Maurizio Piglia circa il rischio reale di un default italiano. Mi chiedo però se è possibile, politicamente, attenuare l'entità del debito con una patrimoniale, visto che Berlusconi ha ribadito la sua contrarietà e Monti punterà su risorse più facili da acquisire (risparmio, lavoro dipendente e pensioni).
    Tony

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  3. L'attacco al debito pubblico europeo è in corso da un anno e mezzo, almeno.

    Vista l'entità e la cronicità del debito italiano, semmai, ci sarebbe da domandarsi perché non hanno cominciato da noi anziché dagli altri PIIGS (che i nostri giornali si sono sempre ostinati a scrivere con una sola 'I').

    D'accordissimo sull'IRAP, ma ci aggiungerei anche il 30% del lordo donato all'INPS.
    Donato, ripeto.
    Basta ricordare le parole del presidente Mastropasqua ""Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".

    E dai, cosa ci vuole a dire chiaramente che lo Stato Sociale è solo una trappola per spillare soldi alla gente. E non potrebbe essere altrimenti

    Si potrebbe agganciare a dati OGGETTIVI l'operato degli amministratori e ricorrere a pene DETENTIVE e pecuniarie CERTE nel caso i risultati promessi non venissero raggiunti. Ma queste disposizioni dovrebbero essere disposte dalla stessa classe politica, che poi le subirebbe.

    Questo, della democrazia rappresentativa, è un sistema studiato e messo in piedi con l'aiuto dei cittadini, ma contro gli interessi degli stessi. Un capolavoro criminale.

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