Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 18 novembre 2011

Fino a quando le teste non sono sulle picche

Il Presidente del Consiglio Mario Monti, affronta l'ultimo voto di fiducia sul nuovo governo dopo avere preso l'impegno di ridurre il debito pubblico e di stimolare la crescita. La Germania e la Francia tornano a dividersi sul ruolo che la Banca centrale europea deve giocare per risolvere la crisi del debito sovrano...
Il Presidente della Bce Mario Draghi, chiede che il Fondo europeo per la stabilità finanziaria sia reso pienamente operativo al più presto e sottolinea l'aumento dei rischi di rallentamento che corre l'economia europea.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Monti rischia di presentare un progetto che la nazione può condividere ma che i politici potrebbero bocciare senza il minimo problema, la gentaglia che è in parlamento non rappresenta nessuno se non se stessa".


24 commenti:

  1. Maurizio sempre il migliore dopo la Segre ovviamente. Lucido, irriverente verso questa classe politica, non catastrofista ma molto propositivo e chiaro che dietro una continua ironia chiamando il mal spera in Monti.

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  2. Anch'io da parecchio tempo insisto che per liberare il paese da questi politici parassiti autoreferenziali occorre applicare il metodo del Voivoda di Valacchia Vlad Tepes III detto Drakul applicato nei confronti dei vassali infedeli e corrotti e dei nemici invasori ... Complimenti sinceri a Maurizio Piglia, un raro esempio di coraggio e coerenza nel comunicare il proprio pensiero, con forti analogie con la Scuola Economica Austriaca, purtroppo mai rappresentata nei media italici

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  3. vedremo quali saranno le prime misure di Monti. Io credo che sia necessario per prima cosa un VERO e IMMEDIATO taglio dei costi della politica. Dimezzamento del numero dei parlamentari e allineamento dei loro emolumenti ai corrispettivi europei. In caso contrario sarebbe cambiato solo lo stile ma non la sostanza.
    speriamo bene.
    marco

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  4. maurizio sta esprimendo il suo punto di vista, ma quando un cittadino è indebitato al massimo e non riesce piu a far tornare i conti cosa fa! fallisce, ora gli stati hanno lo stesso problema possono stampare, come dice piglia e tirare avanti un altro po, ma prima o poi il conto andra pagato...
    luciano!!! chi paga???

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  5. Secondo me Maurizio sottovaluta l'incapacita' dei politici italiani .

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  6. Io credo invece che i politici giocheranno a rimpiattino con la maggioranza variabile che invece sosterra' il Governo. (perchè i politici italiani prima di tutto sono vigliacchio, poi anche tutto il resto).
    Il punto è che nel frattempo il fuoco arrivera' al secondo piano del Parlamento.

    p.s. Bravo Luciano, hai fatto parlare l'ospete di piu'. Si vede che vorresti risposte piu' precise e calate nella realta' del momento, ma non puoi cambiare il parere dell'ospite (è lui l'intervistato).
    Grazie
    Sergio

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  7. Maurizio ha ragione pero dal punto di vista politico l'approccio shock che propone non è fattibile, sarebbe diffile farlo capire alle persone comuni. La politica prende sempre la strade piu semplice quella con meno resistenza questo e' sempre vero.

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  8. infatti, stamperanno...stamperanno....
    Sergio

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  9. Maurizio ha il merito di cogliere la sintesi dei problemi e di esprimerla con disarmante chiarezza...inoltre ci "Piglia"... e questo mi (ci) preoccupa molto. Temo che quello che ha fatto intuire si verificherà, forse in tempi non così brevi, ma i numeri sono evidenti e la matematica non è (ancora) un'opinione.
    PS: (come si sta a Auckland? perchè cominciamo a farci un pensierino, sperando di fare in tempo...)
    Complimenti e "Good Night, and Good Luck"

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  10. Bah, come ho detto la credibilità è solo una parola vana, che serve più che altro a fare cadere governi nel sud Europa, piuttosto che vendere debito pubblico. Il problema non è il debito in sè, ma è la capacità ( la previsione) che si riesca a pagarlo grazie alla crescita. Il problma dell'Italia è che con una crescita pari allo zero, serviziare il debito è impossibile, con o senza credibilità. Ovvio che il Monatto, è venuto per fare l'esattore, visto che un paese, per essere "credibile" deve avere una crescita del PIL, e non tagli o tasse che inibiscono la crescita. Visto che i banchieri sono stati messi alle infrastrutture, c'è da credere che questo rasoio serve non tanto alla crescita delle PMI che sono il tesstuto economico italiano, ma a creare quei mega cantieri che servono solo ai soliti noti già visti in Obbiettivo. (N)

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  11. Ciao Luciano,
    ma perchè non lasci parlare Maurizio? Mi sembra che ti dia fastidio sentire delle opinioni che parlano di fine dell'euro, ritorno alla lira, sangue sudore e lacrime, ecc.
    Maurizio dice la sua visione delle cose, niente di più e niente di meno.
    Continuate così.
    Ciao Grazie

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  12. Maurizio Piglia la mia domanda prende spunto dal video ovviamente e da un articolo del giornalista economico David McWilliams; lei ha illustrato le 3 possibilità di uscita/ tirare di brutto la cinghia, stampare oppure tornare alla Lira.
    Poi in un'altro punto dell'intervista ha parlato della distruzione del debito in Europa come soluzione dolorosa ma veloce per una recessione più violenta ma più corta. Il giornalista McWilliams propone un Euro di serie A e uno di serie B, uno forte x i paesi messi meglio e un'Euro debole per i paesi sulla strada del default.
    Se è possibile una sua opinione su quanto scrive questo giornalista su questo argomento che mi sembra lei non ne ha parlato o preso in considerazione.Grazie.

    Il link
    http://www.davidmcwilliams.ie/2011/11/14/the-end-of-the-euro-is-nigh

    Grazie x il video, veramente bravo Luciano.

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  13. Ciao rober77,

    lascio parlare Maurizio molto volentieri e gli lascio anche la fetta più grossa della mia gratitudine perché accetta di fare interviste a degli orati inusuali per lui che vive dall'altra parte del mondo. Ammiro e rispetto da molti anni il carattere fuori dal coro di Maurizio, non a caso è stato tra i primi ospiti che ho chiamato all'inizio di Vloganza, e tuttora cerco di averlo il più spesso possibile.

    Credo che tra i miei compiti ci sia quello di stimolare l'ospite, di contestare e sfidare le sue opinioni sempre e comunque, di portarlo a esprimere e a definire nel modo più attento possibile le sue idee, specialmente quando si traducono in pareri forti e decisi. È quello che mi sforzo di fare con tutti gli ospiti. Il fine è l'accuratezza e la correttezza della comunicazione.

    Quindi non fraintendere, nessuna opinione mi infastidisce, anzi è proprio la mancanza di opinioni che cerco di evitare.

    Grazie a te e a tutti,

    Luciano

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  14. Certamente la classe politica italiana è pietosa, nata da epoca immemore con voti di scambio sia dalle mafie, sia dalle “fratellanze”, che da favoritismi vari. Il detto italiano più in voga è il “tengo famiglia”…e a tutti sta bene votare chi ti dà i gadgets, ovvero l’abolizione della tassa di successione, piuttosto che l’abolizione dell’ICI, o di un bollo. Anche chi non ha un interesse diretto, si accontenta del premietto, ovvero di una qualsivoglia esenzione. Manca il senso di cittadinanza, l’interesse collettivo, forse perché la democrazia italiana era solo un fascismo mascherato e paternalista. Detto questo è ovvio che il debito è di tutti e va spalmato su tutti. Il sig. Tutti, vuole che le case fatiscenti se crollano alla prima scossetta di terremoto, vengano pagate dagli altri, anche se per secoli non c’è stata manutenzione, come si è visto a centro di L’Aquila e in Umbria. Il sig. Tutti vuole che vengano pagate tutte le prestazioni sanitarie, anche di quelle che si è volutamente cercato;l’obeso vuole che gli venga pagata l’operazione per problemi cardiologi, il fumatore vuole che gli venga pagato l’operazione ai polmoni, e via dicendo. Lo stesso sig.Tutti se ne frega se i soldi vengono sprecati, non fa nessuna azione contro gli sprechi, salvo indignarsi un po’ quando vedo lo spreco rappresentato dalla satira. Gli interessi che negli anni de CAF hanno fatto ricchezza al popolo dei sig. Tutti, sono la premessa del debito impagabile. Giusto allora che paghi anche il sig. Tutti. Ora io non lo vedo il clima da rivoluzione francese, in quanto dietro ad ogni rivoluzione c’era un’idea, vuoi di uguaglianza, vuoi di socialismo, vuoi di liberismo, vuoi di comunismo o qualsivoglia cosa…oggi abbiamo solo l’idea della banca e del too big to fail. Fra l’altro le armi i cittadini non le hanno più da un bel pezzo e anche la difesa è in realtà una SPA con tanto di Eurogenfor a sostegno. Il sig. Tutti puo’ solo dire , io il debito non lo pago, perché quei soldi erano virtuali, fatti da leve varie, perché chi lo ha comprato, conosceva già l’inaffibilità del paese …percio’ muoia Goldsachsone e tutti i filistei. (N)

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  15. Notare che Mario Monti fu consulente di Paolo Cirino Pomicino (ministro del bilancio) dal 1989 al 1992 col debito pubblico che saliva dal 97,6 al 110,3.Ora di nuovo vergine, sarebbe protagonista del rientro ?
    CLINT

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  16. Maurizio Piglia è diventato per chi come me non è un economista ma legge, ascolta e studia per capire cosa stanno decidendo dall'alto, un vero punto di riferimento. Aspetto ormai questo appuntamento su Vloganza con grande attenzione e crescente capacità di comprensione di quanto ci dice. Grazie a Giovannetti e a Piglia

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  17. Credo che Maurizio P. aspetti "l'occasione" che capita una volta nella vita.

    Mi chiedo:
    - la sapra riconoscere?
    - quanto questa attesa influenza il suo parlare.

    Grazie Luciano per l'impegno e professionaltà giornalistica.

    Paolo A.

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  18. Nessuno ha mai notato che ogni volta che si redige la lista degli indiziati dei guai dell'Italia, mai nessuno dice chiaro e tondo: "I guai dell'Italia sono INTERAMENTE imputabili agli ITALIANI"?

    Non ai politici, agli amministratori locali, alle così dette "parti sociali". No! La colpa è dei cittadini.

    I politici italiani, per quanto repellenti, sono stati democraticamente eletti. E chi non è andato a votare non se la può sbrigare dicendo "io non mi faccio rappresentare da quei porci" senza allo stesso tempo ammettere che LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA E' FALLIMENTARE.

    E come è stato creato il debito? Dietro quali voci si sono compiuti sprechi e corruzioni?

    Davvero sono innocenti quegli italiani che:

    - ingessano il mercato del lavoro opponendosi a ogni riforma, pur di mantenere un posto di lavoro inattaccabile nonostante la loro presenza sia improduttiva

    - a 60 anni (o meno) sono già in pensione (parlo delle pensioni non costruite ESCLUSIVAMENTE con metodo contributivo)

    - ostacolano o impediscono il normale svolgimento delle lezioni nelle scuole e università
    utilizzando quei luoghi per funzioni diverse da quelle che giustificano il pagamento delle tasse

    No, il popolino è sempre la vittima. Poverino. Il popolino c'entra mai niente, subisce passivamente.

    Non è che il popolino è in stragrande maggioranza composto da una massa di ipocriti che ha sguazzato per tanto tempo tra i favori e gli sprechi dello stato sociale, ché tanto ci sarà sempre chi ci farà credito?

    Certo che no! Sono i poteri forti che complottano contro di noi, le congiure demo-pluto-masso-giudaiche!!!

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  19. ma ci manca davvero così tanto un altra guerra mondiale?Pensavo che nel 2011 si riuscisse a trovare soluzioni migliori redistribuzione delle ricchezze e di cibo potremmo stare bene tutti ma si vede che il tempo che passa non porta consiglio porta sfiga e basta

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  20. A Luciano chiedo di avanzare la mia domanda a Piglia (ottimo gestore)se è possibile anziche far fallire le banche o gli stati...se sarebbe meglio agli stati stessi di stralciare fra di loro il debito in una certa quantita che non danneggi troppo i contribuenti..

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  21. Il problema è che si parla di crisi del debito. Il debito non è in crisi, anzi, sta benissimo : ) Il debito è una risorsa se è volto alla crescita, visto che il modello liberista ha come presupposto la crescita e noi siamo in un modello liberista. Ora a mio avviso i tagli o lìipertassazione sono la cosa più sbagliata, perchè inibirebbero ancora di più la crescita e la capacità di serviziare il debito. Vanno solo tolti gli sprechi, vanno ottimizzate le risorse,vanno perseguite le mazzette che fanno lievitare i costi. Va legato il finanziamento alle imprese alla non delocazione, o i finanziamenti vanno dati dallo Stato non a fondo perduto, ma restituiti, con clausole che evitino la delocazione dell'impresa. Alla peggio si rinegozia il debito affinche rientri nei parametri che lo rendono serviziaabile.

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  22. Una risposta ad alcuni dei commenti ricevuti su YouTube, in particolare a steiba74, pulpier, egerszalok80, SaSheTToS, che è anche una continuazione di quanto ho scritto sopra.

    Il contenuto di un'intervista può essere democratico ma la sua struttura non lo è mai.

    L'intervistatore guida l'intervista, presenta i temi, chiede domande e spiegazioni, interrompe l'ospite quando lo ritiene opportuno e persegue l'accurata esposizione dei temi che intende trattare. È l'unico responsabile dell'intervista.

    L'intervistato risponde alle domande, esprime la sua opinione sugli argomenti presentati, smette di parlare immediatamente quando l'intervistatore lo interrompe, in qualsiasi circostanza. Il contrario non può e non deve accadere in nessun caso.

    La rottura di questa regola, che ho chiarito a tutti gli ospiti di Vloganza.tv, causa confusione, fraintesi e perdite di tempo. Non è una questione personale allo stesso modo in cui non è una chiacchierata al bar.

    Naturalmente il fine non è la censura né degli argomenti né tantomeno delle opinioni dell'ospite, cosa che non è mai accaduta e mai accadrà a Vloganza.tv, ma la linearità, la chiarezza, la pulizia e direi la semplicità necessaria per assecondare la comprensione di tutti gli spettatori.

    Infine, per chi ha sollevato il problema tecnico: non c'è nessun ritardo di audio nella linea internet a prescindere dalla distanza, la povertà dell'immagine di Maurizio è dovuta al tipo di connessione fornito a Auckland, ma ci stanno lavorando.

    Saluti

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  23. Maurizio Piglia20 novembre 2011 23:56

    @Tutti
    Vi ringrazio ragazzi, in generale, per gli apprezzamenti. Sebbene contro la mia natura personale ( mia moglie sostiene che sono veramente "ingombrante" da sopportare e monto in cattedra troppo spesso..)devo ( a malincuore eh..) ammettere e dirvi che Luciano ha ragione. Se non rispetto i "suoi" tempi e interruzioni, diventa un monologo e/o la Tivu' gridata ( dio ce ne scampi..) che si vede nei mainstream media.

    Poi, non preoccupatevi, qualcuno deve fare il "poliziotto cattivo" senno' non ci sarebbe contraddittorio...in video ci siamo solo io e lui...quindi...
    E poi, rassicuratevi, col mio carattere, del "maleducato" me lo lascio dare solo da un vecchio amico.

    @Paolo A.
    Mah, penso che tutti, chi piu' chi meno, aspettiamo "l'occasione della vita" , anche se non so cosa intendessi.

    Come mio "stile" personale di trading , ho capito da molto tempo ( a mie spese eh..) che se cerchi di battere sempre dei fuoricampo...prima o poi ti fai del male vero. Se cerchi di battere delle valide singole o al massimo delle doppie, ma con regolarita', vai lontano.
    Per quello non mi preoccupo di "riconoscere" o meno la "grande occasione".

    @gianni
    No, non credo che l'euro di serie A e di serie B possa funzionare. Un'unione monetaria senza una completa e totale centralizzazione delle politiche fiscali non ha senso, e ce ne siamo gia' accorti.
    Ma per centralizzare il tutto, gli stessi organi devono essere eletti, e non questi burocrati senza rendicontabilita' a nessuno, e nessuna trasparenza e/o contrappeso e bilanciamento al loro potere.

    Molti spunti interessanti da chi dice che siamo tutti corresponsabili , in qualche parte , del disastro, e che un po' dovremmo guardarci allo specchio TUTII. E interessante il fatto che la democrazia rappresentativa funziona male..tempo (con l'aiuto della tecnologia) di andare a quella diretta...o che altro?

    un saluto.

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  24. Ciao Luciano
    Trattami bene Maurizio :-)
    Siete Grandi e indispensabili, la voce fuori dal "coro" è sempre la più sincera.
    Ciao a tutti.

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