Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 18 ottobre 2011

A Wall Street le vacche grasse sono finite da un pezzo

La Germania restringe le possibilità dell'Europa di risolvere la crisi del debito in tempi brevi mentre i banchieri centrali si oppongono all'acquisto continuativo di debito sovrano. La Francia rischia di perdere la valutazione massima di AAA se dovesse offrire assicurazione sul debito delle nazioni più deboli. Goldman Sachs comunica la seconda perdita trimestrale degli ultimi 12 anni, Bank of America torna alla redditività, IBM manca le stime sul fatturato per la seconda volta in nove trimestri. L'economia cinese cresce al passo più lento degli ultimi due anni.

Marco Bonelli - Responsabile relazioni estere CL King & Associates a New York: "L'andamento degli utili delle società americane determinerà la possibilità di un rialzo del mercato azionario da qui alla fine dell'anno, ma ancora più degli utili saranno importanti le stime sull'attività futura".


22 commenti:

  1. numero 1 sempre! Bentornato!

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  2. In effetti l'Euro sembra davvero inaffondabile.
    Bentornato Bonelli .

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  3. Sempre un piacere, Bonelli!

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  4. Concordo la sua visione del mercato è mancata, ben tornato

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  5. Sono rimasto "leggermente" perplesso davanti a questa dichiarazione "i soldi del fondo salvastati starebbero meglio in mano alle banche che ai governi"...
    Se si riuscisse a organizzare un faccia a faccia fra il Sig. Bonelli e il Sig. Piglia, credo che sarebbe di grande interesse...

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  6. Sono agli antipodi ma sono i numeri 1
    Bonelli Vs Piglia sul Vlogalive
    Sold out
    Luciano puoi farcela!!!
    Un saluto atutti i naviganti
    Alessandro

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  7. Finalmente sei ritornato Bonelli!! Non abbandonarci sei SUPER !!

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  8. Facciamo due conticini..
    dal minimo del 2008 (6000 circa di dow) il 500% nel 2018 ..ossia 30.000 .
    Allora se l'anno prox e' probabile una recessione ben che vada balleremo su questi livelli (15000) se il mercato sta gia' digerendo la crisi ...nel caso le cose dovessero avvitarsi si potrebbe puntare decisi a sud con un approdo in area 7000 (magari) in ogni caso ci mangiamo un altro anno .. e dovremmo arrivare (da qui nella migliore delle ipotesi) a 30.000 in 6 anni ...ossia il 270% che fa circa il 18% annuo composto...
    Sono sconcertato sarebbe un rateo di crescita da economia emergente o da ricostruzione postbellica ...corbezzoli ma con la montagna di debiti che soffoca qualsiasi tentativo di ripartenza del ciclo com'e' possibile ?...sta per scritto un nuovo capitolo di teoria economica...??
    O e' scritto nelle stelle che si andra' a 30.000?? e perche' non 40.000 allora ..??
    Sempre forte Bonelli comunque ..-)

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  9. Maurizio Piglia19 ottobre 2011 04:36

    Sarete sorpresi...ma anch'io penso che il Dow veleggera' verso 20.000/20.500, ma nel 2021, e dopo essere passato non da 7.000...ma sotto 5.000.

    E si, Steve, se si dovesse "digerire" con una grande "purga" l'indigestione da debito, vedresti tassi di crescita che solo negli Anni '60 le economie occidentali hanno sperimentato.
    Ma solo dopo una dolorosissima "purga".

    Tempi? Depressione nel 2012/2014...ragiungiamo sotto 5.000 nel 2014 e 22.000 nel 2021. I tassi di crescita dovrebbero essere plausibili.

    L'unico appunto che io ribadisco e sottolineo, ai "signori del mercato", e' questo: Io voglio il capitalismo...ma che capitalismo sia! E cioe' se le banche si sono inchiodate nel fare prestiti azzardati, rischiosi e inrestituibili...il capitalismo vuole che falliscano, il capitale di rischio ( azionisti) sia spazzato via, il management mandato a casa e il mercato le ricapitalizzi.
    Nel frattempo, visto che hanno una funzione sociale ESCLUSIVAMENTE nel sistema dei pagamenti, i governi ne assumono il controllo, il tempo necessario a garantire I DEPOSITANTI e a scongiurare il panico. Poi, i governi stessi avvieranno le ricapitalizzazioni RISERVATE AL MERCATO!!!
    Vale a dire, non un soldo del contribuente dovra' andare nel capitale delle banche, una volta ripulite, vanno fatte ricapitalizzare a Mr. Mercato e ricollocate ai privati.

    Le stramaledette banche sono soggetti PRIVATI che non hanno mai condiviso un centesimo di utile coi Governi, anzi, quando hanno potuto hanno evaso ( vedi il "dividend washing" di Unicredit, pratica cui hanno ricorso quasi tutte..), in base a quale principio, dobbiamo mandare in bancarotta i governi , e i contribuenti, per salvare il bacon dei banchieri???

    CHE CAPITALISMO SIA!!! E nel capitalismo, chi sbaglia, fallisce...e va a casa. Chiuso, finito!

    Perche' noi dobbiamo socializzare le perdite e loro si tengono utili e bonus??? Qualcuno mi spieghi questa..

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  10. E' un piacere sentire Bonelli.
    Mary da Firenze

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  11. Io mi trovo pienamente in quello che dice il sig. Piglia, è la legge del VERO mercato capitalista!
    Noi dobbiamo arrivare a fare come gli Islandesi, protestare nel caso si volesse spendere i nostri soldi, di noi contribuenti, a salvare aziende private, che continuano a fare i loro porci comodi, lauti stipendi, investimenti speculativi sulla pelle della gente comune.
    La soluzione di Piglia è l'ideale, nazionalizzare le Banche per salvare i correntisti per un certo periodo di tempo, e poi rimetterle sul mercato.
    Ora che abbiamo la Rete, la voce si può diffondere per dire la Verità, non possono defraudarci come le altre volte!

    Hans Castorp

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  12. Maurizio anch’io credo che il mercato riprendera’ verso vette piu’ alte prima o poi …il crono programma di Bonelli non mi convice ne’ per livelli ,ne’ per il contesto macro in cui si realizzerebbe( troppo debito sul ciglio dell’insostenibilita’ ) ,ne’ per tassi di espansione ..
    Se il sottobosco finanziario dovesse ripulirsi con default controllati di chi non e’ in grado di sostenere piu’ i debiti accumulati , e col rinnovamento delle classi dirigenti politiche e finanziarie (che spesso sono anche coincidenti specie da noi ) facendo piazza pulita dei gallinacci avidi di rischio da scaricare a senso unico sul popolo..allora dopo una fase di lacrime e sangue , assimilabile ad un periodo di guerra , i mercati ripartirebbero da livelli ben piu’ bassi di oggi ma con slanci che non si vedevano da decenni .
    In mancanza di queste condizioni gli indici vagheranno a mezz’aria sostenuti da un lato da altra droga artificiale e dai cazzotti che l’economia reale di tanto in tanto gli tirera’ in faccia .
    Quanto alle banche ..condivido che se il sistema e’ di mercato allora chi sbaglia per aver male stimato i rischi deve andare a casa e sparire ..perche’ e’ cosi’ che funziona se l’economia non e’ pianificata .
    Credo invece che i sistemi occidentali ormai sono mercati tutt’altro che liberi ..sono economie dirigiste dove invece che i soviet le direttive le danno gli attori principali del teatro ..ossia le lobbies bancarie e finanziarie. O in prima persona o per interposte condizioni sitemiche (too big too fail ed altre amenita’ del genere…)

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  13. Grazie, leggere questi commenti e' stato un piacere! Ogni tanto mi diverto ad esprimere qualche opinione, magari anche un po'provocatoria, ma non e' il mio job, sinceramente ritengo che sia insignificante la mia opinione di come vada risolta la crisi, se dare soldi alle banche piuttosto che ai greci, se il sistema capitalista sia giusto etc etc. Il mio job e' quello di produrre buone raccomandazioni di mercato buy neutral sell, e di essere compensato materialmente ma anche moralmente qualora siano valide. Questo e' il motivo per cui divido parte del mio lavoro con la audience di vloganza.
    Riguardo invece il rialzo del 500% del Dow, si tratta di un numero verosimile non di una sparata a casaccio!
    Busts e Booms nel 20 secolo.
    1. 1ma guerra mondiale 14-18 successivo rialzo del 504% periodo 18-30
    2. 2nda guerra mondiale 39-45 successivo rialzo 523% 50-64,
    3. vietnam 64-75 successivo rialzo del 490% fino alla correzione dell'87 e del 1447% fino alla bolla tecnologica del 2000.
    cosa hanno in comune questi rialzi? di essere di circa il 500%, di essere tipici di un'economia postbellica e di essere anticipati da un"impennata dell'inflazione dovuta al goverment spending post bellico e per aiuti anti crisi finanziarie varie.
    Ora valutiamo sommariamente la situazione attuale. Dall'inizio della "terror war" dopo l'attentato alle torri nel 2001 e la successiva invasione dell'Iraq, il Dow e' rimasto confinato in una trading range anche se con swing notevoli. Praticamente siamo ora al livello del Dow pre 9-11 e le obbligazioni nella decade hanno offerto agli investitori ritorni superiori alle azione, situazione questa abberrante e senza precedenti! Siamo praticamente nella analoga situazione che ha caratterizzato le maggiori 3 guerre che hanno visto gli US protagonisti, ovvero trading range o bear market a seconda dei punti di vista! il Dow non si e' mai lasciato alle spalle un massimo in maniera definitiva! Praticamente come le altre volte il grande boom del 500% non e' ancora iniziato! Quando potra' iniziare e per quali motivi?
    potrebbe iniziare nel period 2015-17 esattaemente in linea con le altre volte, e culminare nel 2025 a 38,820 ovvero il 500% del minomo di 6,400 e rotti di fine 2008.
    Quali sono i fattori che lo potrebbero determinare:
    1. fine della guerra al terrore,il deployment semidefinitivo delle truppe usa da Iraq e Afghanistan, primavera araba, fine di Al-queida, pace Palestina Israele, etc aumento della' stabilita' internazionale e del benessere globale
    2. governmant spending molto aggressivo per finanziare la guerra, ma soprattutto per risolvere la crisi attuale. Dopodiche' impennata dell'inflazione (che pero' non si e' ancora nemmeno intravista). Durante i 3 booms postbellici precedenti il CPI e' aumentato fel 110%, del 74%, del 207%
    3 il terzo componente, a mio parere il piu' importante, boom tecnologico, i settori candidati potrebbero essere energia alternativa e biotecnologia.
    Ovvio che se 1,2,3 si materializzano si ritorna alla crescita (quella vera che genera richezza per tutti), e problemi budget deficit, trade deficit,svaniscono come neve al sole!
    Bottom line: da qui a fine anno il mercato dovrebbe salire, amio parere, per chiudere in positivo (temo pero non a 1400 di S&P che era il mio obbiettivo di inizio anno), nel 2012 c'e' qualche chance di recessione negli US, ma non e' detto che i listini debbano scendere e piu' in generale non si possano fare soldi. Tuttavia questi moves e altri eventuali sono piccoli trades,noccioline al cospetto di quello del 500% che portera' il Dow a 38,820!! ciao Trade well and don't miss the big one!

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  14. Naturalmente intendevo "TOO big TO fail "

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  15. Grande Bonelli! Interessante il video e altrettanto interessante il tuo commento successivo.
    Tra il 2012 e il 2014 ci saranno tante gatte da pelare. Innanzi tutto l'enorme quantità di bond statali e corporate in un contento in cui reperire moneta sarà molto difficile. Molta di quella in circolazione o che sarà stampata ex novo finirà nella ennesima ricapitalizzazione delle banche.

    Andrea G.

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  16. A dire il vero non ho trovato notizia alcuna ma vedendo i movimenti della borsa italiana sono certo che sia stata annessa agli USA come 51esimo stato.
    Lo so che han dato ad Obama il nobel per la pace, ma insomma...la finanza è una cosa seria
    ^_^
    Riccardo

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  17. (...) L'enorme quantità di bond statali e corporate IN SCADENZA in un contesto (...)

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  18. grande ritorno di MB! non ci abbandonare di nuovo però!

    Luigi da Napoli

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  19. Sì anch'io affiderei i miei soldi ad un banchiere tedesco invece che ad un governante greco ( o peggio ancora italiano)! Un bentornato a Bonelli e alla sua chiarezza e lucidità.

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  20. Ops mi ero dimenticato di ricordare che dow dow +500 +600% ehm...c'è pure il resto del mondo.
    Rinfresco la memoria per chi ha visione a lungho termine: anno 1989 nikkei 39.000, adesso, dopo 22 anni, 8.000
    e lascio perdere le scimmiette in quel di sPiazza affari
    Per chi invece ha ottica di lunghissimo periodo ricordo che nel lunghissimo saremo tutti incassati o inceneriti
    ^_^
    Buon lavoro e Buona serata con le solite menate scritte da una Fed di vattelappesca.
    Riccardo

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  21. Finalmente Bonelli! Un pò di sano Capitalismo in una marea di radical chic. Grande Bonelli Nr 1!

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  22. @Cristina
    Più che giusta la tua posizione, tutti siamo liberi di affidare i nostri risparmi a chi ci da più fiducia.
    Diverso il discorso di un fondo di stabilizzazione, creato per sostenere la stabilità finanziaria dei paesi e che invece si vorrebbe reindirizzare alle banche (soggetti privati). Se il fondo non va bene (si può essere contrari per i più svariati principi), il fondo va sciolto e i soldi restituiti ai paesi che l'hanno finanziato.
    Facendo un parallelo alla vita domestica, è come se tu creassi un fondo per fare la spesa e dare da mangiare ai tuoi figli e poi decidessi di usare quel fondo per ripianare i debiti che tuo marito ha fatto al casinò. A me non sembra una scelta saggia, poi ognuno ha diritto di pensarla come vuole. Giusto per precisare, il fondo in questione non è destinato solo alla Grecia e in ogni caso non è un regalo, ma, di fatto, un prestito.

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