Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 13 ottobre 2011

«Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!»

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, difende il suo governo in Parlamento dopo l'invito del Presidente Napolitano a dimostrare che può ancora governare l'Italia. Alcuni funzionari della Federal Reserve erano favorevoli a ulteriori acquisti di debito statale il mese scorso, secondo quanto risulta dalle minute della riunione del 20 e 21 settembre. Il segretario del tesoro americano Timothy Geithner, aumenterà la pressione sull'Europa perché agisca con forza contro la crisi del debito. I protestanti si preparano ad accamparsi fuori dal London Stock Exchange moltiplicando le dimostrazioni iniziate a New York.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Tutta questa finanziarizzazione e centralità dei mercati dei capitali non ha nessun significato la finanza non dovrebbe essere così importante, sarebbe molto meglio se fosse secondaria e di supporto a un'economia reale che funziona".

- Il titolo del video è una frase del film Quinto potere (Network) diretto da Sidney Lumet nel 1976, con Peter Finch, Faye Dunaway, William Holden, Robert Duvall. La frase originale è: "I'm as mad as hell, and I'm not going to take this anymore!".


13 commenti:

  1. Una domanda... ma tagliare del 30% il debito italiano sarebbe tutelare i risparmiatori italiani che anche pieni di corporate bancari si vedrebbero inoltre tale fetta azzerata?
    Ma perchè non parliamo mai della soluzione alternativa, ovvero stampare moneta (che non creerebbe iperinflazione stante i vari buchi da tappare).
    Perchè dobbiamo fare sempre e solo terrorismo finanziario autoavverando inevitabilmente ciò che forse sarebbe evitabile?

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  2. .. sono leggermente di parte e quindi mi dispiace solo che i commenti di Maurizio P. siano solo una volta la settimana..sui contenuti , spero che l'augurio che diventino 4 milioni i manifestanti di fronte a wall street si avveri prima possibile..

    FIRENTINO DISPETTOSO

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  3. Maurizio Piglia14 ottobre 2011 00:34

    @Francesco Bellati

    la soluzione alternativa, stampare moneta, e' adombrata, nel video, e ti si dice anche perche' non funziona, cosa che ho spiegato parecchie volte...
    La liquidita' e' una moltiplicazione, quantita', per velocita' di circolazione. Nel video, ti spiego perche' la velocita' di circolazione si e' fermata..le Banche non prestano...non solo, la gente NON vuole piu' debito.
    Ergo, quantita', anche infinita, moltiplicato velocita' zero...uguale liquidita' sempre zero.

    In Europa, il tutto e' complicato dalla incapacita' totale della BCE di aderire a stampa di moneta, QE vari etc., dovuto alla loro matrice principalmente tedesca. Ai tedeschi non riesci proprio, dopo Weimar, a fargli digerire i vantaggi di stampare...anche perche', in Germania , leggono la Scuola Economica Austriaca e capiscono l'inutilita' di stampare in una "balance sheet" depression.

    Poi vorrei farti una nota personale; Mi piacciono, di solito, i tuoi interventi, ci metti nome e cognome,la "faccia" e il contraddittorio e' sano per la democrazia.
    Vorrei ti rendessi conto che l'autoavverare l'evitabile e' una fola, un rifugio per illusi incapaci di prendere decisioni, come il Governo Italiano...se si potesse evitare il peggio , o anche solo si volesse evitare, alla fine si riuscirebbe ad evitarlo.Ma qui il "peggio" non e' tale, e' l'unica soluzione onesta.

    Ma se ti azzardi a darmi del terrorista un'altra volta, ti assicuro che non saro' ne cosi' pacato, ne cosi' urbano.

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  4. @ Maurizio Piglia
    Il riferimento al terrorismo finanziario è stato detto in senso lato.. considerando anche che seguo i mercati finanziari dal 2000 e nelle varie crisi che ho visto con i propri occhi (ed anche sulla pelle) mi è capitato spesso di assistere a picchi di pessimismo insensato (in particolar modo in relazione ad alcuni titoli azionari, dei quali se ne parlava come caramelle senza considere il reale valore sottostante). Purtroppo vedere i continui giochini dei vari analisti i quali quando siamo sui massimi alzano le valutazioni fondamentali e quando siamo sui minimi urlano alla catastrofe ed al fallimento, non fa piacere e rende il mondo finanziario la terra dell'inganno.
    Con queste premesse, Ti assicuro che non mi riferivo a Te in quanto Ti stimo e condivido le idee di fondo espresse, anche se talvolta ritengo che un briciolo di visione più cauta, propositiva e possibilista non farebbe male.
    Relativamente all'incapacità tecnica della politica è un dato di fatto che "tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare" e purtroppo chi è abituato solo a parlare ben poco sa fare.. quindi inutile dilungarci su questo.
    Ma credo e sono profondamente convinto, che l'economia sia fatta di persone, utenti finali, i cosidetti consumatori, i quali sono profondamente influenzati dalla psicologia sottostante che viene diffusa dai mercati finanziari e dai media e se tutti urlano alla recessione ed alla catastrofe la catastrove si autoavvera. Io lo vedo nel mio piccolo persone vicine, che hanno dei risparmi, che ove temano per la sicurezza degli stessi, nell'ottica della formica che accumula e vuole il proprio capitale da parte, tendono inevitabilmente a stringere la cinghia (solo per aumentare la capacità di risparmio) per non intaccare quella riserva di sicurezza che è il proprio piccolo tesoro. E tirando la cinghia, rimandando l'acquisto dell'autovettura, del cellulare, del prosciuttino da regalare per natale, i consumi calano e la recessione arriva veramente. E tutto questo per il terrorismo finanziario di cui alla premessa...
    Con i migliori saluti

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  5. Maurizio Piglia14 ottobre 2011 11:05

    @ Francesco

    Capisco lo sfogo, e non mi ero sbagliato, chi si firma (come faccio io su Internet)e' una persona vera, e quindi vale la pena di ascoltare.

    Io, alcuni anni fa, mi sono accorto che i mercati finanziari non seguivano piu' la logica di scontare l'economia reale in anticipo...e lo vedi chiaramente oggi, in Un'Europa e Stati Uniti puntati a una recessione nel 2012.
    I mercati azionari salgono euforici...dopo essere scesi plumbei...in 12 gg totali...6 per parte. Cosa sconta la verita'? La salita o la discesa? Recessione o recupero??
    Ormai nessuna delle due, e'solo una quantita' di denaro insensata che non trova sbocchi,perche' l'incentivo a risparmiare e' stato schiacciato per anni artificialmente con politiche dei tassi insensate.

    Credimi, ormai, il fallimento ordinato delle banche,e la ristrutturazione dei Governi falliti, applicando leggi e regolamenti contabili che hanno funzionato decenni e "sospesi" per comodo della casta bancaria e ignoranza e paura ignorante della casta politica solo di recente, sarebbe proprio il catalizzatore che serve all'uomo della strada per ealizzare finalmente il cvero valore che ha disponibile, tornare ad avere qualche certezza nella vita, e tornare ad investire e /o risparmiare con totale tranquillita'.

    La relazione di causa effetto, oggi e' che l'incertezza, le bugie, le leggi che non sono piu' uguali per tutti, ma uguali per pochi, i falsi contabili e gli artifici delle caste bancaria e politica fallite per ritardare la catarsi...sono quelle che "terrorizzano" l'uomo della strada. Loro sono i terroristi...e la loro caduta, il loro pagare il prezzo per aver rovinato la societa' intera, sono le premesse necessarie per tornare ad avere un futuro.

    La mattina dopo il fallimento delle banche e il totale ricambio di una classe politica autonominatasi a vita...il sole sorgera' ancora, il panettiere fara' il pane...molti di noi andranno a lavorare...e la finanziarizzazione eccessiva sara' sparita e tornata subordinata all'economia reale.
    6 mesi--un anno dopo, gran parte di quelli che erano stati allontanati dal lavoro ne trovera' un altro....
    Buon Week-end anche a te.

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  6. trasmissioni (e relativi commenti) come queste e tante altre a Vloganza sone VERE LEZIONI di economia, finanza e civiltà.
    un GRAZIE A VOI per l'opera che ci state offrendo
    stefania

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  7. @ Maurizio
    Concordo pienamente la Tua visione, se pulizia deve essere pulizia sia, ma ci sono dei punti fermi nella vita ed uno di questi nella società odierna deve essere l'intoccabilità del debito sovrano. Nel momento in cui si inizia a fare default selettivi (omeno) si crea un tasso di incertezza e di insicurezza nei cittadini che durerà per decenni stroncando definitivamente ogni forma di risparmio puro come può essere quella di un serio ed onesto cittadino che diversificando colloca buona fetta dei risparmi nel debito sovrano del proprio paese.
    Se dopo argentina, parmalat, lehman, con i risparmiatori che, non fidandosi più di nessuno si erano rivolti nuovamente ai classici bot cct e btp si dovesse arrivare a dover far accettare loro anche un haircut sul debito sovrano sarebbe la fine di tutto.
    Meglio allora inflazionare l'economia (e stampando quantità abnormi, sono testone ma dico che sarebbe possibile) ed abbattere il debito pubblico (il risultato per i risparmiatori sarebbe lo stesso, ma più velato).
    Ricordiamoci comunque che anche con crescita del pil a 0 ed inflazione al 3% anno come quella attuale il numeratore del rapporto debito/pil calerebbe del 3% annuale.
    Nel ringraziarTi per il tempo che metti a dispozione, ti auguro buon week-end anche a Te.

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  8. Complimenti al moderatore al sig. Maurizio Piglia.
    Trasmissione ben gestita, bella analisi della situazione.
    Dovreste andare nelle tv generaliste, andare a informare sul serio come stanno le cose!!

    Faraone Francesco

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  9. Tv generaliste..???
    Gli darebbero subito le scalette dei programmi precompilate coi copioni da imparare a memoria scritte nelle segreterie dei partiti ...Non diciamo eresie ..Vloganza sta bene dove si trova..

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  10. Mi correggo.. non il numeratore ma il denominatore del rapporto debito/pil aumenterebbe del 3% annuo... facendo diminuire il rapporto

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  11. @Torquemada
    Non penso ahimè che molti si possano permettere Vloganza, noi siamo un pò fortunati a permettercelo, anche se l'abbiamo cercato.
    Eppoi non intendevo certo in questa situazione televisiva di non libero mercato e di libera informazione, questo credo che sia evidente per tutti, no?
    Comunque, ripetuti complimenti al sig. Luciano Giovanetti, Vloganza è una fantastica idea e realtà, fossi io un dirigente Rai ad es., investirei su di Lui per una trasmissione a tema sul palinsesto.

    Francesco

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  12. @Francesco Ballati
    si, però se paghi il 5 di interessi e il servizio del dedito non lo paghi con le entrate ma emettendo nuovo debito, lo stai aumentando del 2 all'anno...
    l'unica vera soluzione è riportare il rapporto debito/pil a dimensioni più sostenibili (max 60%) e questo, escludendo la possibilità che il nostro pil cominci a crescere a ritmi cinesi, lo si può ottenere solo pagando 50/60 quello che ha valore nominale 100...

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  13. Io volevo esprimere il mio disappunto sul fatto che Maurizio Piglia parla 1 volta a settimana, VOGLIAMO MAURIZIO UNA VOLTA OGNI 3 GIORNI!
    Sergio

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