Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 26 ottobre 2011

La politica dello struzzo

L'Italia al voto nel marzo 2012, sarebbe l'offerta del Presidente del consiglio Silvio Berlusconi al capo della Lega Nord Umberto Bossi, in cambio del suo sostegno sulla riforma delle pensioni, secondo quanto scrive Repubblica. I responsabili dei governi dell'euro tornano a Bruxelles per una riunione d'emergenza...
senza quella soluzione alla crisi del debito chiesta dal mondo. Le banche europee denunciano un possibile prosciugamento del credito in conseguenza agli obblighi sull'aumento del capitale.

Philip Corsano - Economista di Gnostam: "L'aspetto sorprendente è la mancanza di una presa di posizione da parte dei governi europei e in particolare dell'italiano, portano avanti la politica dello struzzo con la testa nella sabbia finché non vengono travolti dallo tsunami che è alle porte".


3 commenti:

  1. Buona sera.

    Video molto interessante, pacato ed intelligente.

    Veramente attuale il tema della Deflazione (tema che avevo invitato ad approfondire in alcuni Video precedenti.)

    Una domanda.

    Secondo Lei, l'attuale fase Deflattiva è la conseguenza della recente recessione o è un sintomo di una prossima/imminente crisi?

    Grazie Luciano per l'opportunità di riflettere.

    Grazie per la risposta.

    Aldo

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  2. Penso che questa fase deflattiva ha molte origini. Non e' solo una consquenza della crescita pressoche nulla in zona Euro, e del debito accumulato dai paesi PIIGS. E si e' vero che le aspettative sono deflattive.

    Fondamentalmente abbiamo assistito negli USA e nei mercati Emergenti ad un enorme concentrazione della ricchezza, [USA innovazioni che hanno distrutto mostri sacri come vecchie aziende "sicure"], in Asia, una privaztizzazione che ha messo nelle mani di pochi grande capacita' produttive. Noi in EU e USA produciamo pressoche' nulla, siamo un economia di servizi, ma i servizi hanno un break-even molto alto, e il costo di avere il 20% delle ns. risorse inutilizzate e' caro e' causa ulteriore pressione deflattiva.

    Percio' la risposta breve a mio avviso e' che non c'e' via d'uscita semplice, e che prossima crisi annunciata dallo stesso fatto che il "ritorno sull'investimento, o ROI" non permette di crescere come 15 anni fa. Siccome il ROI delle banche e' stato negativo in USA ed Europa per almeno 5 anni e' stato negativo, questa distruzione di richezza per azionisti, "creditori" ed anche i poveri "taxpayers" deve essere ripianata, secondo l'attuale classe politica, sulle spalle dei "taxpayers" abbiamo un "transfer payment" da contribuenti a banche.

    E' chiaro per tanto che la crisi non e' finita, ma dovrebbe restare con noi per almeno 5 anni.

    Le banche centrali, non hanno piu' "pallottole" anti-deflazione. Abbiamo tassi ad 1.5%. In USA 0.25%, in Giappone 0.20%.

    Ma molta della crisi e' creata dalla mal gestione politica, e dal fatto che c'e un'enorme liquidita' nei fondi sovrani che deve essere parte della soluzione, che alla fine sara' una soluzione negoziata a favore di chi ha liquidita'.

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  3. Grazie Dott. Philip.

    Aldo

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