Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 24 ottobre 2011

La domanda invoglia al rischio sulle materie prime

I fondi hedge aumentano le posizioni rialziste sulle materie prime al passo più veloce da agosto in seguito al crescente ottimismo sull'andamento dell'economia. I prezzi di rame e oro salgono per il secondo giorno in reazione alle prospettive sull'attività manifatturiera cinese, e ai dubbi sulla gestione della crisi del...
debito europeo e sulla politica monetaria americana che assecondano la ricerca di protezione della ricchezza. Gli investitori iniziano a fare previsioni sulle necessità di gas naturale per l'inverno.

Lorenzo Paloscia - Trader e gestore di Etruria Capital Management a Chicago: "I prezzi delle materie prime invitano a entrare nel mercato e rischiare qualcosa in più, la domanda globale tiene ancora e quella cinese in particolare è forte sopratutto per energia e materie agricole".


12 commenti:

  1. Ciao Luciano, complimenti per la trasmissione.
    Vorrei chiedere a Lorenzo se è possibile eliminare l'effetto contango sul ETC lev natural gas vendendo ETC prima della scadenza del contratto e ricomprandolo dopo il roll rover e se si è fortunati allo stesso prezzo del contratto precedente come valore dell'ETC.
    Vorrei inoltre chiedere a Lorenzo il giorno che scade il contratto.
    Per esempio ho notato il giorno 23/10/2011 il prezzo di chiusura del gas a 3,615$ e l'apertura del 24/10/2011 a 3,84$ restando il valore dell'ETC Uguale a fronte di un incremento % del 6,22.
    Grazie e saluti.

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  2. Grazie Lorenzo x tutte le informazioni e le oppinioni totalmente gratuite!!!!!
    Bello trovare proffessionisti cosi disponibili.
    Vlogaza sempre + forte
    Un saluto a tutti
    Alessandro

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  3. non si puo eliminare il contango,ho anche io una bella fetta di lev nat gas ma vedo che col tempo si deteriora di prezzo x molto grazie al contango aime

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  4. @ Anonimo forse non mi sono spiegato bene

    l'effetto contango non comporta una perdita secca immediata.

    Praticamente se il contratto di novembre sta a 3.60 e quello di gennaio a 4 nel roll over non si perde nulla.

    Semplicemete si ha in portafoglio una quota di ETC che per lo stesso valore ha come riferimento un sottostante a 4$ e non piu' a 3.60$. Se il future ritorna a 3.60 a quel punto si ha in portafoglio una quota di ETC che vale meno di prima.

    Comprando questo ETC sul gas non si compra gas naturale ma si compra una quota di un fondo che ricava il suo valore dalla variazione percentuale di un indice. (vedi sotto)

    Inoltre, il 23 ottobre era ieri domenica, quindi il settlement di riferimento e' quello del venerdi precedente.
    Secondo, al NYMEX si possono contrattare future sul gas naturale fino alla scadenza Dicembre 2023. Il future sul gas naturale piu' scambiato e' generalmente quello in scadenza, al momento siamo su Novembre che scade a Ottobre (giusto per rendere il tutto un po' piu' difficile).

    Il prezzo del future sul gas naturale che hai visto tu non e' mai passato da 3.615 a 3.84, ma semplicemente stai guardando due scadenze diverse , Novembre (NGX11) e Dicembre (NGZ11). Tra i due esiste appunto un contango di circa 20 cents. Il sito dove hai preso i valori non ti ha comunicato che nei suoi grafici ha gia' effettuato il roll over su Dicembre.

    Novembre (NGX11) oggi (24 Ottobre) ha chiuso a 3.603 mentre Dicembre (NGZ11) a 3.793.

    Il LEVGAS e l'altro ETC sul gas non in leva, del quale mi sfugge il nome, hanno come sottostante l'indice DJUBSNG che a sua volta ha come sottostante uno dei future scambiati al NYMEX. In questo momento mi pare che DJUBSNG sia su Gennaio quindi il LEVGAS non e' influenzato ne da novembre (NGX11) ne da dicembre (NGZ11). Se vuoi farti i conti devi guardare il contratto di Gennaio ovvero quello col codice NGF12 che oggi ha chiuso a $3.920.

    Ti consiglio vivamente di leggerti il prospetto informativo del LEVGAS prima di metterci dei soldi sopra.

    Non sono esperto di ETC poiche' non li uso mai. Personalmente li ritengo strumenti inefficienti rispetto ai future e alle opzioni. In particolare ritengo il LEVGAS uno strumento estremamente pericoloso. Credo che esistano ETC a gestione attiva che cercano di neutralizzare l'effetto contango e l'effetto cambio, ma onestamente non so dirti ne dove sono scambiati ne che volumi hanno.

    Le scadenze dei vari future le trovi sul sito della borsa di riferimento, in questo caso il natural gas e' scambiato al NYMEX (CME group).

    Un sito molto interessante per grafici, prezzi e info sulle materie prime e' www.barchart.com (di proprieta' del gruppo che ha dato il nome al CRB index)

    AVVERTENZA
    FUTURE E OPZIONI SONO STRUMENTI RISCHIOSI. CON FUTURE E OPZIONI SI POSSONO PERDERE SOMME ELEVATE ANCHE SUPERIORI A QUANTO INIZIALMENTE VERSATO SUL CONTO.

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  5. grande Lorenzo, e grazie per la disponibilita'.

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  6. complimenti a Lorenzo, sempre chiaro e molto preparato.

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  7. complimenti a Lorenzo che sa rendere facile gli argomenti comlessi
    marco

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  8. Buongiorno, mi farebbe piacere sapere di tutti i contratti future sulle merci la percentuale di quelli che vedono realmente, alla scadenza, lo scambio del bene.
    Ringrazio anticipatamente.
    Buon lavoro
    Riccardo

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  9. @Riccardo

    probabilmente meno del 2%

    in realta' il future e' una proxy per coprirsi da prodotti simili

    ad esempio il Brent e' praticamente esaurito ma continua ad essere il benchmark piu' utilizzato nel prezzare i tipi di petrolio in giro per il mondo.

    Il future essendo estremamente liquido permette agli operatori di avere un riferimento di prezzo. Senza i future la volatilita' sarebbe estremamente piu' elevata. Prima dell'avvento dei future i prezzi delle materie prime agricolae passavano da livelli estremamente alti a livelli estremamente bassi nel giro di pochi mesi. Non era inusuale vedere interi raccolti dati alle fiamme poiche' il prezzo del mercato spot non era in grado di coprire nemmeno i costi di trasporto. Dall'altro lato era altrettanto facile manipolare il prezzo al rialzo nei periodi di siccita' con picchi di prezzo che potevano mettere in ginocchio l'economia di un paese intero.

    I future hanno diminuito queste variazioni di prezzo permettendo agli operatori di prendere decisioni per salvaguardare i propri redditi.

    A volte la speculazione si fa prendere la mano e allora i prezzi entrano in bolla, ma le bolle non durano molto tempo se non alimentate dai governi.

    Inoltre direi che proprio grazie alla speculazione abbiamo la possibilita' di sviluppare in tempo alternative al petrolio.

    I mercati regolamentati dei future sono i migliori mercati per definire i prezzi delle materie prime, ma non sono perfetti. L'alternativa sono i mercati OTC oppure la pianificazione dei prezzi di tipo sovietico.

    Entrambe le alternative hanno fallito, la pianificazione sovietica e' defunta, mentre ovviamente e' vivo e vegeto il mercato OTC che continua ad essere selvaggio e in mano a pochi istituti finanziari che continuano a fare danni incredibili che poi richiedono l'intervento dei governi per salvargli le chiappe a danno della collettivita'. Purtroppo la crisi del 2008 non ha insegnato nulla.

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  10. Ciao Lorenzo,
    mi conforta leggere che grazie alla speculazione si possa sviluppare in tempo alternative al petrolio, potresti spiegarci come?
    ti ringrazio molto
    stefania

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  11. @Stefania

    La teoria dei mercati insegna che in presenza di un numero elevato di soggetti il prezzo rispecchia maggiormaente la reale situazione tra domanda e offerta. Questo perche' piu' e' elevato il numero di soggetti piu' probabilita' ci sono che il mercato sconti un elevato numero di informazioni.

    Gli speculatori, che non sono scemi, hanno ben chiaro che il petrolio e' una risorsa scarsa tra l'altro concentrata principalmente nei paesi OPEC (quasi tutti con regimi instabili). Sanno anche che il picco delle scoperte e' stato raggiunto da anni e che molti dei paesi nonOPEC hanno gia' raggiunto anche il picco della produzione. Allo stesso tempo sanno anche che la domanda asiatica, cina e India in particolare, e' in continuo aumento.

    Questo fa si che la maggiorparte dei fondi speculativi preferisca mettersi LONG sul petrolio, perche' nel lungo periodo si aspettano che il prezzo continuera' a salire (date le premesse di cui sopra).

    Prezzi alti del petrolio incentivano la ricerca di alternative da parte dei consumatori.

    Se si tentasse di eliminare la parte speculativa e si provasse a tenere il prezzo basso, il risultato sarebbe una potenziale esplosione dei prezzi (i fondamentali alla lnga vengono sempre fuori) invece che un graduale e costante aumento. Un'esplosione dei prezzi sarebbe estremamente distruttiva per le economie impreparate e in assenza di alternative.

    In fondo uno dei giochini preferiti dalle major petrolifere prima e dall'OPEC poi era quello di far crollare i prezzi in maniera improvvisa in modo da scoraggiare la ricerca di alternative.

    Con tutti gli speculatori in giro questo giochino non e' piu' possibile e i prezzi rimangono alti. I vecchi operatori di mercato ce l'hanno con gli speculatori perche' non riescono piu' a fare soldi come facevano prima, ma devono invece condividere la torta con qualcun altro. Mentre i politici sono contenti di dare la colpa agli speculatori cattivi per nascondere la loro connessione con le lobby petrolifere.

    Spero di essere stato chiaro nell'esprimere la mia opinione che non e' condivisa da molte persone.

    Gli speculatori non sono ne buoni ne cattivi ma sono utili.

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  12. Accidenti che bella lezione mi hai dato Lorenzo!
    chiarissima e scaltra. riesci a far capire una situazione così complessa anche a chi come me ne sa ben poco.
    ti ringrazio molto
    stefania

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