Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 7 settembre 2011

Una battaglia contro i mulini a vento

Il mercato azionario europeo rimbalza dal minimo di due anni dopo tre giorni di perdite che l'hanno avvicinato alle valutazioni più basse dal 2008. Il governo di Silvio Berlusconi pone la fiducia sulla quarta misura di austerità degli ultimi due mesi. Il premio che gli investitori chiedono per detenere obbligazioni decennali italiane invece di quelle tedesche cala per il secondo giorno consecutivo. La banca centrale svizzera decide di mettere un tetto al cambio del franco per la prima volta dal 1978.

Riccardo Marzi - Trader indipendente a Londra: "Una delle leggi fondamentali della finanza é che più l'investimento é rischioso più alto dev'essere il suo rendimento, la Bce cerca di sovvertire questa regola ma finché l'Italia non diventa un paese responsabile non c'é motivo per cui il differenziale non debba salire ancora".


4 commenti:

  1. Beh forse quando parlate di crollo dei mercati specificherei quali visto che il nikkei crolla da fine dicembre 1989 (38.915 punti), il mib dal maggio 2007 (44.300 punti), poi ci sarà sicuramente il mercato spagnolo, quello greco e ancora altri.
    L'unico che sembra pressoché immune da "crolli" è il mercato americano: l'S&P è circa -20% dai massimi di maggio 2007.
    Per quanto riguarda il p\e, la media decennale del nikkei è ancora oltre 40 volte, per quanto riguarda l'ottica di investimento nel lungo periodo sono 22 anni che sempre il nikkei regala occasioni d'acquisto.
    Sul mib c'erano valutazione attranti anche a 18.500, poi erano attraentissime a 15.000, poi...
    Buona serata
    Riccardo

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  2. Ops...per concludere, io, con i crolli: dal crollo, quello vero del 2009 il mib guadagna ancora circa il 15%, dopo aver fatto il 100%, lo S&P500 il 90%.
    Alla faccia dei crolli...passati
    (ri)saluti
    Riccardo

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  3. sempre preciso il Marzi,le volevo chiedere cosa fare con il titolo Telecom Italia,avendolo in portafoglio in gran perdita,per il medio Lungo periodo.
    Fabio

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  4. Dopo il dover subire una manovra recessiva ed ideologica dal Governo Berlusconi, e non potendo neppure, in questo momento, chiedere le elezioni anticipate per ovvi motivi, "sorbirsi" anche una difesa d'ufficio del ns. ineffabile Capo del Governo, è francamente troppo!
    Mettere in dubbio anche che i dati sull'evasione fiscale siano reali ma ..gonfiati, beh!

    A difesa del sig. Marzi, c'è il fatto che abita a Londra. Beato lui! Se vivesse in Italia forse sarebbe più informato :-)

    Grazie Luciano, alla prossima.

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