Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 26 settembre 2011

Dovremo passare attraverso un travaglio politico non indifferente

La fiducia dei consumatori italiani cala al minimo di oltre tre anni a settembre, le misure di austerità e la crisi del debito fanno temere che l'economia possa scivolare in recessione. Non esce niente di concreto dall'incontro annuale del Fmi, i responsabili delle finanze mondiali chiedono maggiori sforzi per risolvere i problemi del debito europeo. L'invito del Cancelliere tedesco Angela Merkel ad aumentare la protezione intorno alla Grecia asseconda le speculazioni sulla creazione di un Tarp europeo.

Vanni Lucchelli - Consulente indipendente e socio di Compagnia Fiduciaria Lombarda a Milano: "La persistente debolezza della fase attuale della legislatura impedirà l'attuazione a breve termine di misure finalizzate alla crescita, i tempi saranno ancora lunghi e dovremo passare attraverso un travaglio politico non indifferente".


1 commento:

  1. Nella totalita' dell'informazione sulla situazione greca, che sembra tanto preoccupare la finanza e la politica , non si fai mai menzione delle scelte di investimento del popolo greco di fronte alla crisi.
    Se la mia Disinformazione e' corretta i greci i soldi per finanziare i proprio debito li avrebbero anche avuti , pero' hanno deciso di non volere investire nel loro paese. I loro denari ,dalle banche li hanno portati all'estero : al sicuro , avranno pensato .
    Gli italiani come si comportano?
    Sono come i greci , o sono come i giapponesi ?
    Insomma , preferiamo fallire e nascondere i soldi ( bancarotta fraudolenta) o risanare l'azienda .
    Oppure risanare l'azienda con i soldi degli altri ?
    Quale e' la scelta piu' razionale per un cittadino italiano ?
    Sarebbe interessante fare il punto sulla competitivita' dei settori industriali italiani negli ultimi anni.
    Grazie a Luciano e a Lucchelli .

    RispondiElimina

Per commentare é necessario un indirizzo email "@gmail.com". Se non ce l'hai puoi farlo qui, oppure iscrivendoti al vlog. Altrimenti puoi usare una delle altre opzioni disponibili nel menù "Commenta come".