Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 26 agosto 2011

E ora un torellino per qualche seduta

Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, non annuncia l'arrivo di ulteriore stimolo monetario. L'economia americana cresce meno di quanto stimato in precedenza nel secondo trimestre e la fiducia dei consumatori cala al minimo dal 2008 a agosto. L'Italia vende 8.5 miliardi di euro di obbligazioni a sei mesi, cala il costo dei finanziamenti dopo che la Bce ha iniziato a comprare debito governativo. Italia, Spagna e Francia estendono il periodo di divieto delle vendite allo scoperto.

Gianluca Braguzzi - Direttore gestioni e strategie di Total Return Sgr a Mantova: "La lettura tutto sommato ottimistica della Fed potrebbe convincere gli investitori a trovare spazio per un po' di acquisti dopo l'eccesso di vendite delle scorse settimane".


6 commenti:

  1. Fiat Goldman Sachs Buy ▼ 11.00 euro
    Fiat Industrial Goldman Sachs ▼ Neutral ▼ 12.80 euro
    No, non sono raccomandazioni di un anno fa ma di 3 giorni fa.
    La mia idea di regolamentazione sarebbe quella di dare 5 colpi di ratan all'analista che emette qualsivoglia giudizio (10 se palese ca**ata) e 5 colpi di ratan ad ognuno dei membri del consiglio di amministrazione della società.
    Ah se imparerebbero a stare zittini...
    ^_^
    Bentornati e buon fine settimana

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  2. bentornati a tutti voi....
    il problema delle vendite allo scoperto a mio parere è proprio quello che punge sui mercati con ferite che non sanguinano ma sono delle emoraggie interne ,e sono pericolosissime ,quindi vietare questoi tipo di operazioni mi pare una delle cure per guarire il malato. lo dicevo già molto tempo fa in un forum di finanza ,altra cura potrebbe essere quella sui tassi e come al di là del oceano bloccarli per legge per un tempo di almeno 5 anni in modo da calmare i mercati,per quanto riguarda la perdita di valore dei titoli bancari debbo dire che i tempi stanno cambiando e sopratutto il modo di ragionare dei popoli,tenete presente che SONO I POPOLI CHE RISPARMIANO COLORO CHE PORTANO I SOLDINI, E QUINDI SE LO FREGHI UNA VOLTA ,,, SE LO RICORDA SEMPRE ,credo anche che il cosidetto sovraprezzo azionario su tantissimi titoli sopratutto bancari non abbia più senso di esistere ve il valore nominale delle banche stia diventando una realtà

    saluti cordiali
    ivano

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  3. @Ivano
    In mercati regolamentati non vedo il problema delle vendite allo scoperto, chi lo fa opera con dei margini, finiti quelli finito tutto, chiudo l'eventuale short ricoprendomi; le forti vendite di questi giorni, per stessa ammissione di Vegas non sono state di venditori naked, quindi il problema, sempre riferendosi a mercati regolamentati, dal mio punto di vista è poco rilevante; la Germania stessa è stato oggetto di forti ribassi nonostante il divieto sia attivo da diverso tempo, quindi chi ha venduto (hedge funds, istituzionali) lo ha fatto perchè ha voluto alleggerire il portafolio da titoli reali considerati "scomodi".
    Se invece vogliamo parlare di OTC o di dark pool, bhe la situazione cambia, ma chissà perchè non è mai stata introdotta una normativa seria su questo modo di fare trading.

    Ciao e buon lavoro!

    Daniele

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  4. Non ho mai capito il motivo per il quale per giustificare una perdita in borsa si dia sempre colpa alle vendite allo scoperto, al coperto, alla speculazione (trarre utile da un'attività economica), al dollaro alto, al dollaro basso, alla poca ripresa, alla troppa ripresa, agli uragani, alla siccità, alla manipolazione, alla piattaforma, all'adsl, all'enel etc etc..
    ^_^
    Cordiali saluti.
    Riccardo

    P.S. quel "etc etc" si riferisce alle ulteriori motivazioni di chi comprò, come investitore-cassettista, dico un nome a caso, Tiscali a 100,00 e ora se lo vede a ,10000 (/2)

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  5. Il problema non sono le vendite allo scoperto di per se ma il fatto che vengano utilizzate per strangolare alcuni soggetti.

    Fiat 1 mese fa quotava 7,50. La scorsa settimana è scesa sotto i 4 euro. Al di la del discorso della leva finanziaria utilizzata da molti piccoli investitori (che con un movimento di quel tipo vengono buttati fuori in modo automatico), il mercato ha scontato una futura recessione profonda per qualche settimana.. ora sembra scontare un rallentamento.. domani sconterà una ripresa.

    Per chi gestisce soldi di altri è sicuramente fastidioso vedere ridurre le prospettive di profitti da bonus o di incrementi di stipendio.

    Per chi ha investito soldi di cui potrebbe trovarsi ad aver bisogno per necessità contingenti significa essere strangolati.

    Il bene è sempre lo stesso, gli stabilimenti sono sempre quelli, il volume di produzione seppur non troppo soddisfacente è sempre quello.

    Fra 6 mesi Fiat sarà probabilmente tornata a 7 euro e l'istituzionale sorriderà pensando ai propri bonus.

    Il piccolo investitore costretto a liquidare avrà invece perso lo stipendio di diversi mesi.

    La cosa più interessante del mercato azionario è la capacità di offrire forti sconti nel momento in cui il piccolo sta contanto i centesimi per arrivare a fine mese e offrire prezzi gonfiati quando il piccolo investitore ha finalmente trovato il modo di mettere da parte qualcosa.

    Si potrebbe obiettare che non si deve partecipare al mercato se non si conoscono le regole ma lo stato di fatto del sistema dimostra che le enormi variazioni repentine del mercato portano a far si che il piccolo risparmiatore compri a caro prezzo quando tutto va bene e rivenda a sconto quando gli viene prospettata l'apocalisse.

    Il problema delle vendite allo scoperto in un mercato in cui alcuni pesci sono molto più grandi di altri è legato all'effetto distorsivo che alcuni soggetti riescono ad avere per via dei volumi che riescono a spostare.

    Se investo in un titolo che vale intrinsecamente 10 euro perchè ha 10 euro in cassa e non fa altro che tenerli fermi ma quota 9 ritengo di aver fatto un buon affare. Se però il titolo in questione scende da 9 euro a 1 euro perchè pochi soggetti hanno aperto una enorme quantità di posizioni corte e il titolo rimane a 1 euro per anni le mie opzioni sono poche:
    - se sono un grande investitore posso cercare di controbattere comprando l'azienda o una quota molto rilevante e causando uno short squeeze
    - se sono un piccolo, posso solo aspettare e sperare che prima o poi si stufino di tenere il prezzo particolarmente basso
    Da notare che l'azienda in cassa continua a detenere i 10 euro (e il management non ha particolare interesse ad attuare politiche volte alla valorizzazione del titolo in borsa).

    Il mercato usato come piede di porco per scardinare ogni difesa del risparmio dei medio/piccoli non è un mercato efficiente.

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  6. @Dario
    E' vero, il pesce grosso mangia quello piccolo con lo short, però è anche vero il contario, il pesce piccolo viene mangiato quando il grosso investitore longa...le disparità esistono sia in un mercato rialzzista che ribassista, chi ha più forza (denaro) vince sempre. Quoto Riccardo che con gran umorismo ha ritratto l'investitore medio, ovvero quando perde non è mai colpa sua! :-)

    Per concludere un ringraziamento per i vostri interventi lucidi e precisi, privi di sterili polemiche, così dovrebbero essere i blog (per fortuna che vloganza esiste!).

    Daniele

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