Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 8 luglio 2011

Sta accadendo tutto quello che non doveva accadere

Le obbligazioni italiane calano per il quinto giorno consecutivo e il rendimento sale al massimo dal luglio 2002, la produzione industriale diminuisce dello 0,6%. Le esportazioni tedesche aumentano oltre le aspettative, la crisi del debito sovrano non danneggia la prima economia europea. La differenza tra il prezzo del petrolio WTI e Brent si avvicina ai 20 dollari il massimo dal 9 marzo. La Cina compra debito giapponese a lunga scadenza per l'ottavo mese consecutivo a maggio.

Roberto Malnati - Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Ci sono delle armi che non sono a disposizione di tutti, i fondi hedge possono manipolare il valore di certi strumenti finanziari e causare gli effetti dai quali quegli strumenti devono proteggere".

- Risposta a Luca: "Che soluzioni potrebbero essere adottate per le banche popolari italiane?"


6 commenti:

  1. Bentornata Vloganza.. Ormai siete un faro indispensabile per navigare nell oceano tempestoso della finanza. Domanda ad uno dei prossimi ospiti: non credete che il furto presente nella finanziaria sui depositi titoli che passa da 34 euro a 120euro e a regime sopra i 50.000 euro di giacenza a ben 380 euro sia perfetto per far uscire i piccoli risparmiatori dai titoli di stato?? Le banche spingerebbero i piccoli investitori a eliminare il conto titoli per investire nel risparmio gestito dove lucrano certamente di piu oppure a lasciare la liquidità sul c/c (la cui ritenuta fiscale passa infatti dal 27% al 20%) e qui con il giochino della riserva frazionaria le banche riescono a moltiplicare i depositi e quindi i prestiti? Ma allora chi sottoscriverà in futuro i titoli di stato italiani?? Solo banche ed istituzionali? Mah.. forse in parte questo sta gia avvenendo... bruno

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  2. Chi ci guadagnera' da questa patrimoniale mascherata da bollo saranno solo le banche.

    Il povero bovino spiazzato e terrorizzato da questo devastante balzello (costera' di piu' detenere il possesso di un mazzo di scartoffie , virtuali per giunta , di una berlina di classe media ) fuggira' a gambe levate da tutti gli investimenti in proprio ....dai TdS ai bond corporate all'equity.. per chiudersi nel recinto del mattatoio dei CC ,dei fondi truffa ,delle polizze fuffa etc. etc.

    Le banche si ritroveranno con un notevole surplus di liquidita'(improvvisamente diranno al bovino che per sottoscrivere i loro fondi ciofeca non e' necessario detenere il dossier titoli ,mentre ora truffaldinamente lo hanno sempre spinto assieme all'accensione di un CC) cheh potranno impiegare comprando TdS a prezzi di saldo e concedendo prestiti a tassi da cravattaro ...
    Sull'iniquita' del disposto non val la pena dire nulla ..anche uno in coma si accorge che e' una legnata tra capo e collo dei poveri cristi.
    Madame et messie' .. il bidone e' servito..

    Gvazie Gvulio..te possino acciaccatte...!!

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  3. Compliemti Roberto, ..... una sano terrorismo psicologico !!!!

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  4. Il "giallo" di Malnati mi convince assai poco.

    La Germania e la Francia se ne vanno e lasciano fallire i PIIGS. Benissimo.

    Chi glielo va a dire a Commerzbank, Landesbank Berlin, Deutsche Bank, Deutsche Posten, Credit Agricole, BNP Paribas che dovranno rinunciare ai loro crediti? http://intermarketandmore.finanza.com/esposizione-banche-al-debito-grecia-aggiornamento-29427.html

    I cittadini tedeschi e francesi sono (giustamente) infuriati per dover andare in pensione a quasi 70 anni e pagare i debiti di paesi dove la gente ci va a 55.

    L'alternativa sarebbe andarsene per veder immediatamente crollare il loro sistema finanziario.

    E' una COR-DA-TA. Cade uno, cadono tutti.

    Più che l'Europa a due velocità e la pochezza qualitativa dei politici, a me preoccupa la clamorosa immaturità dei cittadini europei.

    Anziché indignarsi, occorrerebbe capire che il Welfare State è una colossale bufala, messa in piedi dalle classi dirigenti per prosperare alle spalle dei cittadini.

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  5. I CDS sono diventati, da strumento di assicurazione contro i fallimenti, una vera e propria arma letale, in mano alla grande speculazione internazionale.
    Dopo la crisi del 2008 si parlava di regolamentarli, ma come si può vedere, sono ancora là, pronti a colpire..............
    La grande finanza ha più potere degli Stati sovrani o sono, in gran parte, collusi?
    Ai posteri l'ardua sentenza............

    Grazie Luciano e bentornato dopo le peripezie informatiche!

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  6. Ma Scusa Roberto ,non ti pare che se la Germania uscisse dall'euro gli altri paesi tipo Italia svalutando la propria moneta gli farebbero le scarpe in termini di export.

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