Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 14 luglio 2011

Debiti, valutazioni ed eccellenti castronerie

L'Italia vende obbligazioni quinquennali al rendimento più alto degli ultimi tre anni. Moody's mette la valutazione degli Stati Uniti sotto revisione e Fitch declassa la Grecia al livello più basso al mondo. Le vendite al dettaglio risultano stagnanti in America, diminuiscono le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione e calano i prezzi alla produzione. L'inflazione risulta stabile nella zona euro e sale al 3 percento in Italia.

Roberto Malnati, Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "É difficile che la fiammata sui valori italiani rientri, le emissioni obbligazionarie allo stesso prezzo degli altri paesi della zona euro ce le dobbiamo scordare per un pezzo".

- Correzione al video: Il deficit del Minnesota é di 5 miliardi di dollari, non milioni (17min).


7 commenti:

  1. I giornali, ovunque, vendono due cose: notizie ai lettori e lettori agli inserzionisti.

    In Italia inserzionisti e partiti, sono due cose molto vicine.

    Luciano, dovresti insegnarlo tu a noi: il problema di cui tu parli (cattiva informazione) non nasce dai giornali, bensì dal gran numero di lettori che non avanza pretese dalle fonti di informazione!

    Ieri a Mumbai sono scoppiate 3 bombe. Sui giornali on line la notizia veniva messa più in basso del presunto bacio saffico tra le amichette del berlusca.

    Secondo me il motivo è ovvio: a molti non piace affrontare nuovi temi o mettere in discussione o sminuire ciò in cui credono.

    A me capita spessissimo di incontrare persone che ripetono le stesse frasi-fatte riprese dai giornali o dai TG che prediligono.

    Frasi preconfezionate zeppe di fallacie, esposizioni di dati e statistiche senza sapere indicare su quale campione sono state raccolte, con quale metodo, con quale margine di errore.

    Per quanto io detesti e disprezzi la categoria dei giornalisti (con brillanti eccezioni di cui tu fai parte) non mi sento di dare la colpa ai giornali.

    Le campagne antiimmigrati di cui ciclicamente si riempiono i giornali di destra, non avrebbero successo se non esistesse un pubblico remissivo, pronto a riceverle.

    Allo stesso modo, le grida di allarme, enfatiche e incoerenti, lanciate dalla stampa di sinistra contro i pericoli alla democrazia/libertà/giustizia/chipiùnehapiùnemetta vengono puntualmente raccolte da un pubblico obbediente, che non metterà mai in discussione la consistenza della notizia che sta leggendo.

    Non credo ai burattinai, credo invece che a molti piaccia essere burattini senza fili.

    Una volta riconosciuta la piena responsabilità del lettore, sono disposto a prendere in considerazione la scarsa professionalità di molti giornalisti. Giusto per rimanere in tema di attualità, gioverebbe alla causa abolire l'ordine dei giornalisti (come qualsiasi altro ordine professionale).

    Viva Vloganza

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  2. Grazie, un bel video. Roberto puntuale come al solito. Sono contento della vostra puntualizzazione sull'articolo del Corriere della Sera perché l'avevo letto. Ero stato attratto da quello svarione (diciamo così) nel titolo che definiva il Minnesota come stato sovrano. Tutto l'articolo mi lasciava perplesso e son contento di veder confermati i miei dubbi. Ci sono due possibilità, o uno l'ha scritto in buona fede ed allora è un incompetente, o uno l'ha scritto non in buona fede ed allora si raggira il lettore per addolcire la situazone italiana. Come dire agli italiani vedete che l'america sta peggio di noi. Personalmente purtroppo propendo per la seconda ipotesi che trova conferma nell'intervento dell'On. Gasparri oggi al parlamento per far passare la manovra in cui diceva praticamente che gli USA ERANO MESSI PEGGIO DI NOI come dire di che cosa ci lamentiamo se è necessaria questa manovra?
    L'informazione in Italia è ormai drogata basta vedere TG1 della RAI con Minzolini e i tre TG di MEDIASET.
    Giustamente è anche perché non c'è una corretta informazione alla anglosassone che stiamo andando male in quanto ad una informazione drogata ci si abitua un poco alla volta ed alla fine non ci si accorge che è drogata, bisogna che venga qualcuno da fuori che ci apra gli occhi.
    Un saluto, Franco

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  3. Grande Luciano
    anche le formiche....

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  4. Ottimo commento del sig. Franco.

    Grazie Luciano, come sempre.............. :-)

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  5. L'Italia è il Paese dell'informazione sensazionalistica, chi la spara più grossa riceve l'attenzione del pubblico che, ahimè, in questo caso ha una cultura finanziaria prossima allo zero assoluto.
    Condivido quanto scritto da Alberto, la scarsa preparazione di alcuni giornalisti ben si sposa con la pigrizia intellettuale dei lettori nel cercare di comprendere quello che leggono, default sovrano del Minnesota, bella come battuta :-))

    Daniele

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  6. "Default sovrano del Minnesota" e il "Paese dei campanelli".
    Secondo me errori giornalisti ce ne sono sicuramente nei quotidiani di tutte le nazioni (basta cercarli); il paese dei campanelli lo puoi trovare in ogni parte del mondo caro Luciano.

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  7. il deficit del Minnesota è di 5 miliardi e non milioni
    bella intervista

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