Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 9 giugno 2011

Un rialzo dei tassi Bce non significa forza dell'euro

L'euro si avvicina al massimo del mese contro il dollaro in seguito alle speculazioni sulla possibilità che la Banca centrale europea annunci un nuovo rialzo dei tassi di interesse a luglio. Il prezzo del petrolio aumenta per il terzo giorno dopo che l'Opec ha lasciato le quote di produzione invariate. Il mercato azionario asiatico chiude in ribasso fino al minimo di due settimane. L'economia giapponese si contrae del 3,5% nel primo trimestre, oltre le aspettative.

Roberto Malnati - Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Il mercato non indica un'esplosione dell'euro sul dollaro ma é sopratutto la debolezza dell'euro contro yen e franco svizzero a suggerire che anche un rialzo dei tassi non sarebbe considerato come forza dell'euro ma come difesa dall'inflazione che metterebbe sotto pressione anche il mondo produttivo".


2 commenti:

  1. Ottimo intervento Roberto, sul discorso Grecia hai ribadito con forza un pensiero direi ineccepibile, chi specula conosce i rischi, ora la Grecia ha presentato il conto e come tu hai ripetuto, chi ha "giocato" con il fattore rischio/rendimento si faccia avanti. Il problema è che i soliti furbetti puntano al solo rendimento, forti di interventi pubblici tappa buchi; se si vuole dare un segnale forte e di cambiamento non solo ai mercati, ma a chi è sempre vissuto al di sopra delle regole questa è l'occasione giusta...accadrà? Credo che tutti ce lo auguriamo.
    Ciao e buon lavoro!
    Daniele

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  2. bravo Roberto ben detto sul debito acquistato sul mercato a sconto puntando sulle tasche degli europei. Questo tipo di bet istituzioni serie non devono farlo. Ciao
    Antonio

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