Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 14 giugno 2011

Tutto é possibile, catastrofe compresa

La Cina ordina alle banche di aumentare le riserve mentre l'inflazione accelera al passo più veloce in quasi tre anni a maggio e la produzione industriale aumenta oltre le previsioni. Il mercato azionario asiatico recupera le perdite e chiude in rialzo dopo la pubblicazione dei dati cinesi. I ministri delle finanze europee si incontrano in una riunione d'emergenza sul salvataggio della Grecia. La Banca d'Italia comunica che il debito pubblico ha raggiunto quota 1.890 miliardi di euro mentre il governo cerca ancora soluzioni nell'etere.

Roberto Malnati - Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "L'Italia deve dare una svolta non solo politica, perché comunque non succede niente da entrambe le parti, ma anche culturale, bisogna cominciare ad avere un po' d'amore per questo paese e smettere di saccheggiarlo in continuazione, il debito italiano é frutto della mentalità italiana".

- Risposta a Ing64: "La Consob dovrebbe impedire l'utilizzo massiccio dei software nelle contrattazioni di borsa?"


5 commenti:

  1. Due ulteriori centesimi alle condivisibilissime considerazioni finali di Malnati.
    L'automatizzazione degli scambi ha la finalità ultima di ridurre le inefficienze di mercato, a tutto vantaggio (e non a discapito) dei piccoli investitori; e degli investitori in generale.
    Il fenomeno peraltro non è recente. Da diversi anni gli scambi sul NYSE vanno calando rispetto agli scambi complessivi sulle azioni americane, e di recente i primi rappresentano in effetti un quarto o anche meno del totale consolidato dei volumi. La buona parte degli scambi avviene su ECN, o in minore misura su listini come quello di Boston o Philadelphia.
    Un aspetto curioso è che questa tendenza, per quanto mi riguarda, non ha modificato apparentemente la struttura del mercato: il confronto fra Up Volume e Down Volume fornisce profili simili in entrambi i casi (NYSE only volume e consolidated volume). Con mia sorpresa, ma al tempo stesso con sollievo. Barron's da qualche mese pubblica entrambe le versioni.
    Un secondo dato è il seguente: il program trading* è una costante ormai da diversi anni a Wall Street. Non è affatto un fenomeno recente:

    www.ageitalia.net/grafici/PT.gif

    Negli ultimi dodici mesi circa il 30% in media degli scambi del NYSE è stato di questa tipologia. In definitiva però si tratta dello stesso dato di esattamente cinque anni fa. Per cui il fenomeno non è recente, e si va stabilizzando.

    * Per PT si intende la compravendita di un basket di almeno 15 azioni, il cui controvalore complessivo supera il milione di dollari.

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  2. L'unica soluzione per cambiare il paese Italia é la guerra civile, la distruzione fisica di tutta la politica, di qualsiasi fazione, colore, schieramento e, soprattutto, l'eliminazione globale del problema "mezzogiorno" il quale, dal dopoguerra, é il "buco nero" di questo paese.

    Solo a queste condizioni potrà avvenire una vera, reale, concreta rinascita del Paese Italia.

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  3. Vidomendo: dopo aver mandato a casa Berlusconi, a chi diamo il Paese? Vendola, Rosy Bindi, Di Pietro, o per rimanere in linea potremmo darlo e Fini, che dopo aver distrutto l' MSI ha tritura to Alleanza Nazionale, poi ha fomentato la ribellione nel PDL, poi è riuscito a distruggere la Sua famiglia. Insomma mi volete dire chi è quella persona capace. Non che faccia meglio di Berlusconi, ma che faccia l'interesse del nostro Paese. Tutti lo vogliono anche quei milioni di evasori fiscali che hanno contribuito a questa situazione.

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  4. Se posso indicare un bell'articolo sulle conseguenze del berlusconismo (merce rara), passerei questo

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-14/caro-economist-stavolta-sbagli-064354.shtml?uuid=AarzuffD

    scritto da Roberto Perotti, collega del nostro Antonio Banfi.

    Sottolineo questo passaggio

    [...] Dunque la vera eredità negativa di Berlusconi non è stata l'economia. La prima eredità è stata aver riportato indietro il dibattito sociale di trent'anni. Berlusconi ha confermato e anzi rafforzato l'avversione che la maggioranza degli italiani, di destra e di sinistra, prova istintivamente per il mercato. Ha rafforzato l'innata convinzione di molti che tutte le riforme siano una congiura dei ricchi contro i poveri. [...]

    Condivido e aggiungo che, dopo la guerra, questa è la cosa peggiore che si possa fare a un paese come l'Italia.

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  5. @ Alberto: Non pensi che il vero effetto del governo di Centro Destra di Berlusconi sia stato uno svuotamento dei contenuti del dibattito politico? Un assenza completa di competenza in chi viene eletto? Fare parte della lista elettorale del PdL era fino a poco fa un modo sicuro per essere eletto. Non ho bisogno di ricordarvi che e' stato eletto al consiglio regionale Lombardo? Penso che in tutto il mondo, USA, EU, ci debba essere un vero tentativo di riforma della legge sui finanziamenti delle campagne elettorali. Anche questo non garantisce molto, in quanto e' una costante battaglia, regole vengono abusate sempre.

    Io non vedo avversioni ad un mercato. Solo avversione al "non" mercato. Per essere efficiente, il mercato ha bisogno di concorrenza/trasparenza. Forse sono ingenuo alla mia anziana eta' ma il motivo che non c'e' investimento diretto in Italia e' che ci sono enormi barriere per chi cerca di entrare nel mercato, regolamenti che favoriscono "l'incumbent" a volte al punto di essere un nonsenso. So che questo non e' un problema solo dell'Italia, ma facciamo una autocritica con un "Case Study".... Alitalia! Alla fine e' stata mandata allo sfascio e il "taxpayer" Italiano che avrebbe potuto ricavare molto piu' del ultimo prezzo fallimentare, ha perso non solo risorse, ma anche tutto un indotto. Questa e' la mano morta della politica. E non e' solo il Centro Destra Purtroppo.

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