Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 23 giugno 2011

Prezzi delle materie prime verso i fondamentali con la fine del QE

Le materie prime calano in seguito alla riduzione delle stime sulla crescita e l'occupazione nella prima economia mondiale comunicate dalla Federal Reserve che peggiorano le prospettive della domanda. I prezzi del petrolio diminuiscono per la prima volta in quattro giorni, l'oro é atteso in ribasso dal massimo di sette settimane. L'aumento dei prezzi degli alimentari viene definito una "piaga" dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, al G20 dei ministri dell'agricoltura a Parigi.

Giancarlo Dall'Aglio - Analista materie prime di GiancarloDallAglio.it a Napoli: "Si stanno scaricando posizioni altamente speculative costruite con l'enorme liquidità immessa sul mercato dalla banca centrale americana, i prezzi delle materie prime si riallineano sui fondamentali della domanda e dell'offerta depurati dalla droga del QE2".


2 commenti:

  1. Le supposizioni di Dall'Aglio, nelle precedenti interviste, sul mercato delle commodities "drogato" dalla troppa e facile liquidità del QE2, si stanno rivelando esatte.
    Finito il QE2, i prezzi delle commodities stanno crollando, oro compreso, e si riallineano ai fondamentali delle stesse.

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  2. Mi trovo parzialmente d'accordo,ovvero concordo per le materie prime "inflattive" ma non per oro e preziosi.
    Come si puo' immaginare un loro ribasso con i tassi di interesse reali americani negativi?

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