La Federal Reserve potrebbe confermare la conclusione del programma di acquisto di obbligazioni e l'intenzione di mantenere i tassi di interesse vicini allo zero. Dopo il voto di fiducia il governo greco cerca l'approvazione del parlamento per un pacchetto di riduzione del budget da 78 miliardi di euro mentre l'attenzione ritorna verso la Banca centrale europea e la Germania, le chiavi della ricerca di finanziamento della Grecia.
Claudia Segre - Segretario generale Assiom Forex a Milano: "Bernanke vuole evitare che dal supporto si passi all'eccesso di liquidità, un QE3 é ipotizzabile solo nel caso di peggioramento della crescita economica. Ue e Fmi stanno intervenendo perché sono sicuri che la Grecia può uscire dalla crisi, altrimenti avrebbero valutato altre opzioni".

Se gli Stati Uniti fossero la Grecia, sarebbe difficile svalutare
RispondiEliminaA parte ciò, c' è un altra domanda:
Se non esistono margini assoluti di debito pubblico da varcare per essere insolventi (Basta considerare le differenze sia assolute sia relative del debito pubblico greco, americano, giapponese e italiano), ma solo imposizioni politiche di terzi e del mercato, non diventa un errore affidarsi al mercato dei capitali internazionale?
Da un certo punto di vista il mercato dei capitali internazionale è una catena, una schiavitù che impedisce agli stati di spendere.
...a parte gli Stati Uniti che approfittano della posizione politica di vantaggio per esportare sugli altri mercati la propria inflazione.
C' è qualcosa che non capisco?
sempre molto interessante sentire la dott.ssa Segre. Che ci dà una visione diversa sulla vicenda greca. Perché mi sembra, caro Luciano, che anche a sentire i tuoi illustri ospiti, ci siano visioni differenti. Insomma, dopo il catastrofismo di Marzi, Piglia e Malnati che dicono in coro "no, la Grecia è fallita non può essere salvata", la sigr.a Segre sostiene "che se è stata valutata l'ipotesi di salvarla, ci sono pssibilità che ciò avvenga".
RispondiEliminaForse ci voleva una donna per sprigionare un po' di ottimismo!? In conclusione, mi sembra che la tragedia greca non sia già scritta come molti sostengono. i dubbi rimangono. evidentemente non sono l'unico ad avere le idee confuse su questo particolare periodo storico. mi sembra anche gli addetti ai lavori.
cordialmente
Luigi da Napoli
Buon giorno.
RispondiEliminaTra il "ciò che sarà" e "ciò che vorremmo che sia" ci siamo noi con le nostre opinioni.
Sono d'accordo con Luigi perchè stimo e rispetto, appunto, gli interventi degli esperti di Vloganza.
La Gentilissima Dott.sa Segre ha dato un pò di coraggio ..... anche al sottoscritto.... che crede nel salvataggio.
Grazie Luciano per lo spazio.
Aldo
Secondo la mia modesta opinione bisognerebbe valutare anche gli interessi geopolitici che la Grecia ha, in primo luogo è una delle rotte di flussi di clandestici e associazioni criminali, in secondo luogo è fondamentale per la Nato, sul suo suolo ad Aktion, Adravida, Araxos e Souda vi sono dislocate basi aeree della medesima, oggi è fondamentale per il blocco navale più armi imposto alla Libia, insomma non salvare la Grecia ci converebbe?, e a chi gioverebbe una sua uscita dall'euro oggi e forse dall'europa domani?
RispondiEliminaMi discosto un pò dagli interventi precedenti...il problema di fondo è se si vuole salvare la Grecia o gli interessi che contiene; si potrebbe ipotizzare che gli interventi decisi servano a diminuire le eventuali perdite che le banche avrebbero in caso di insolvenza, tipo "signori raggiungiamo una soglia di perdita accettabile e poi si vedrà...". Maurizio nel suo recente intervento ha detto che i debiti o vengono onorati o cancellati, ha detto solo il vero ed in una successiva analisi della situazione greca ha affermato che le condizioni che si stanno creando (e che si sono create)non permettono un crescita tale da poter ripagare il debito e su questo, nella mia modesta visione, lo appoggio pienamente. E' giusto tentare ogni cosa per salvare una nazione (anche se la Grecia visto il modo in cui è entrata non lo meriterebbe), ma è anche giusto mettere una border line, oltre la quale le forzature non devo più esistere.
RispondiEliminaDaniele