Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 13 giugno 2011

Di corsa verso il burrone del debito

Il debito é quello che é dovuto, nel nostro caso soldi. Il debito offre la possibilità di usare un potere d'acquisto futuro nel presente, prima di avare realizzato un guadagno. Il debito viene creato quando un creditore accetta di prestare una somma di denaro a un debitore. Le diverse forme di debito implicano l'intenzione di ripagare il dovuto entro una specifica data determinata nei termini di pagamento con, nella maggioranza dei casi, gli interessi.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda, in collegamento da Milano: "Il debito pubblico in Italia é prodotto dal costo della pubblica amministrazione, dal costo della politica e sopratutto dall'inefficienza generata dagli sperperi della pubblica amministrazione".

- Grazie a Fabio: "L'economia globale viene tenuta in piedi facendo crescere il debito".


14 commenti:

  1. http://finance.yahoo.com/blogs/daily-ticker/roubini-says-perfect-storm-may-clobber-global-economy-143152963.html?sec=topStories&pos=5&asset=&ccode=

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  2. Roubini ha detto che il 2013 ci sarà la tempesta perfetta....voi che ne pensate??? se sarà così meglio tenere i soldi dove????

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  3. Cosa dire del debito pubblico in Italia? Abbiamo gia' visto in Europa del Nord, in Islanda, negli Stati Uniti che uno dei veri motivi del incremento nel debito pubblico e' il modo nel quale la politica finanza le campagne elettorali. Non e' solo sperperi, e' oramai sistematizzato nel sistema democratico del paese. Abbiamo piu' oligarchia che democrazia. A breve termine, oligarchie come banche negli USA, e gruppi media, proteggono i propri interessi con uno stratagemma perfetto, privatizzare gli utili socializzare le perdite. In Italia non esiste un settore produttivo che non sia oligarchio. Auto? no. Banche? Per favore. Grande distribuzione? Edilizia? Per essere concorrenziali bisogna avere accesso all'oligarchia. Il modo migliore e' tramite un "contratto" con la pubblica amminstrazione. Chiaramente non trasparente, non democratico. Il commento politico Italiano si riduce in una frase, "Conflitto di interesse", e non si applica solo al premier.

    C'e' qualche cosa di intrinsicamente diverso in Italia? Non veramente. Nella zona Euro abbiamo forse un dei piu' chiari L'ammontare e la durata del debito pubblico sono forse piu' evidenti che in altri paesi Europei. Purtroppo va detto che nel contesto Europeo il debito pubblico Italiano e completamente insostenibile, e che ci sara' una resa dei conti tipo Grecia fra non molto. Il paese se rimane nell'Euro vacilla sul bordo di una recessione tipo Giapponese. Il modo nel quale il paese e' uscito da questo tipo di "dilemma" e sempre stato la svalutazione della valuta, tramite un tasso di inflazione piu' alto di propri trading partners. Siccome a mio avviso questo non e' possibile a breve, l'altro modo e' la svalutazione del debito pubblico, [opzione Greca]. Non e' saggio pensare che l'investimento del debito pubblico Italiano sia... un investimento!

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  4. Caro Maurizio,
    Credo che il debito segua l'andamento grafico tipico dell'interesse composto, quindi una funzione esponenziale. Dato infatti un tasso di interesse composto maggiore di zero, si ottiene la tipica curva esponenziale che molti ricorderanno dalle lezioni di matematica finanziaria. Nei primi 20/30 anni l'interesse da rimborsare cresce in maniera "sostenibile", dal 30esimo anno in poi iniziano problemi "esponenziali"...! Forse c'e' qualcosa, o molto piu' di qualcosa, da cambiare nel sistema monetario mondiale che risulta essere alquanto devastante per i destini delle Nazioni e ovviamente anche per il nostro!!!
    Le soluzioni sicuramente ci sono, forse mancano quelli che hanno il goraggio di proporle e soprattutto di attuarle.
    Giuseppe

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  5. Ciao, a tutti.
    Avrei bisogno di un chiarimento...chi sono i principali detentori del debito pubblico italiano? Le banche, le imprese, le famiglie...in parole povere,non capito a chi dovrei pagare i 37027,28$ di debito che pendono come una spada di Damocle sulla mia testa e su quella di ogni singolo cittadino italiano...
    Grazie a chiunque volesse chiarirmi le idee.
    Beatrice

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  6. @Beatrice: ecco il link con i dati ufficiali della banca d'Italia (pagina 11 o tavola 5) http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2011/sb30_11/suppl_30_11.pdf

    Complimenti Luciano per l'iniziativa "tematica" dedicata al debito e complimenti a Maurizio per la solità precisione e sobrietà delle risposte, ciao!

    Daniele

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  7. Ti seguo silenziosamente da ormai diversi mesi, e trovo il tuo lavoro straordinario, con relatori di grande qualità ed acume economico-finanziario, dei quali la punta di diamante è senza dubbio Maurizio Piglia (mi piace molto anche Roberto Malnati da Lugano).
    Ti vorrei proporre di provare ad affrontare con i tuoi ospiti/relatori un tema molto caldo che potrebbe far scoppiare qaualcosa di forte nei prossimi mesi: ho letto sul blog zerohedge, ripreso poi da un blogger italianao (mercato libero) che ci potrebbe essere un impeachment di Bernanke quando si verrà a scoprire che in realtà il QE2 non è andato a supportare il sistema finanziario americano, bensì quello europeo attraverso le filiali usa di banche francesi e tedesche in primis, che ora infatti si dichiarano pronte a fronteggiare una ristrutturazione del debito greco. Questo renderebbe la bce insolvente e da qui si spiega anche la candidatura di un italiano alla BCE e il recente dissidio tra la Merkel e Trichet. E' un elemento cruciale secondo me che potrebbe portare a sviluppi inaspettati ed imprevedibili sui mercati, mi farebbe piacere sapere il parere di Piglia e Malnati, se si tratta di uno scenario possibile o solo di fantafinanza.
    Grazie mille
    Pierantonio Fabrizio Maria

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  8. Leggo ora sulla stampa specializzata nazionale quanto riportato da Fabrizio, Luciano sarebbe interessante un approfondimento della cosa, che ne dici? Non sembra proprio il classico al lupo al lupo, anche se mi piacerebbe lo fosse a questo punto...

    Daniele

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  9. L'analisi di zerohedge mi sembra seria, ben fatta e soprattutto supportata da dati incontrovertibili, se così fosse davvero, quando scoppierà il bubbone, non invidio il povero Draghi a capo di una BCE potenzialmente unica insolvente del sistema bancario europeo, mentre le banche si sono già coperte il c... con l'aiuto della FED americana, incredibile .....

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  10. Quindi il probabilmente prossimo presidente della BCE sarebbe un ingenuone che si sta precipitando ad accettare un incarico che lo vedrà condannato ad affondare con la sua nave.

    Tutto questo Mario Draghi (da 30 anni frequentatore dei piani più alti della finanza mondiale) non lo sa.

    Dei blogger, i cui successi sono quanto meno discutibili (nonostante gli articoli autocelebrativi, sono ben lungi dal raggiungere il buon vecchio Warren Buffett. Ma taaanto lungi), invece sì.

    Affascinante.

    Su Roubini, poi ... giusto un anno fa prediceva la parità dollaro-euro entro la fine del 2010.

    Naturalmente le due valute potranno, un giorno, andare in pari, ma come potremmo definire una notizia che non è ***precisa*** sia nel tempo che nel luogo? Potremmo archiviarla sotto la voce "aria fritta"?

    Bell'intervento quello di oggi sulle tipologie del debito. Sempre viva Vloganza.

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  11. Anonimo,
    trovi la "tempesta perfetta" di Roubini qui
    http://www.vloganza.tv/2011/06/tutto-e-possibile-catastrofe-compresa.html

    Philip,
    benvenuto, i tuoi 6.000 km di distanza non si sentono per nulla.

    Beatrice,
    i principali detentori del debito italiano sono le banche italiane e gli italiani. La ricerca continua sull'ammontare più esatto possibile di debito pubblico italiano detenuto da soggetti esteri.

    Daniele,
    ottimo suggerimento, grazie 1000.

    Pierantonio Fabrizio Maria,
    grazie, mi fa piacere che tu abbia rotto il silenzio. Ho dato un occhio veloce ma spero abbastanza attento per dire con una certa sicurezza che le fonti che riporti scrivono
    baggianate.
    A fine marzo scorso, dopo due anni di insistenza, la Fed é stata forzata a pubblicare la lista dei beneficiari del programma di concessione di prestito chiamato "discount window", finestra di sconto, attivo dal 1914. É risultato che i maggiori beneficiari sono state le banche straniere che hanno ricevuto almeno il 70% dei $110.7 miliardi concessi in prestito nell'ottobre 2008, quando l'uso del programma ha raggiunto il record. Altre centinaia di miliardi di dollari sono stati prestati alle grosse banche Usa.
    Il cosiddetto QE non c'entra, é un'altra cosa di altri tempi, ne abbiamo parlato in molti video. Se ti servono maggiori dettagli posso cercare di essere più preciso.

    Daniele,
    quale "stampa specializzata nazionale" scrive cose del genere? Non mi meraviglierei, ma così per curiosità.

    Alberto,
    ottima deduzione Watson.

    Saluti

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  12. @Luciano: Finanza& Mercati di ieri, pagina 9, credimi che anche io non ci credevo

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  13. Daniele,
    grazie, confermo quanto detto sopra.

    Per chi vuole approfondire la nozione di pessimo giornalismo questa é una perla da non mancare:
    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=62417259

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  14. French bank shares fell by between 2.3-2.6 per cent on Wednesday after Moody’s said it might cut their credit ratings. That reaction looks disproportionate. Even Moody’s notes that “potential mitigants” to its Greek concerns included the banks’ “strong financial profiles, substantial scale and earnings diversification”. However the reality is in the Euro zone contagion is already here. Why do you think Mario Draghi is fighting this absurd fight over the banks taking a hair cut on their Greek holdings? Either he is the best Bank lobbyist in the Euro zone, or, he knows something about the house of cards in the ECB.
    In a report entitled 'A House Built on Sand', by the think tank Euro One, the ECB has a total exposure of approximately €444 billion to the troubled Euro zone countries, and levered 23 to 24 times due to the bailout provided for Greece, Ireland, Portugal and Spain, according to UK's Telegraph. (To all Euro zone countries, the ECB has a total exposure of €1.9 trillion)

    The ECB, according to Euro One, has a total exposure of approximately €444 billion to Euro zone countries, and levered 23 to 24 times due to the bailout provided for Greece, Ireland, Portugal and Spain.

    The FT Lex column states that at the last count, BNP Paribas’ exposure to Greek sovereign debt was €5bn, SocGen’s was €2.5bn and Crédit Agricole’s €631m. The latter owns almost 100 per cent of domestic bank Emporiki, making it the most exposed lender to Greece with €22bn, while SocGen’s 54 per cent of Geniki Bank increases its total exposure to €3.2bn.
    To put this in perspective, BNP Paribas’ overall Greek exposure, including corporate lending, accounts for 0.6 per cent of total commitments. In SocGen’s case, the figure is 0.5 per cent. Greece is the least of their challenges. However, Crédit Agricole’s exposure is about 2.5 per cent; not for nothing has it bolstered its core tier one capital ratio to 10 per cent.

    Such sums are large, but manageable. But there is little they can do unless European Union finance ministers agree on the mooted €20bn second Greek rescue package – and on a possible haircut for bondholders. As Moody’s covers its backside, the downward spiral of credit ratings increases banks’ cost of funding and borrowers’ costs, thus hindering regional economic recovery. Rating agencies’ precautionary actions can be counterproductive. EU ministers should consider this as they procrastinate.
    Unfortunately it is not possible to delay the inevitable which is: Banks must take part in the restructuring. It is t height of irresponsibility to again socialize the problem, rather than let the banks deal with their own irresponsibility.

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