Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 4 aprile 2011

Tutto sommato l'euro non ha più motivo di esistere

Il mercato azionario europeo si divide tra i guadagni dei produttori di materie prime e dei chimici e le perdite dei titoli bancari. La Bce potrebbe finire per danneggiare le economie più deboli della zona euro con l'aumento dei tassi di interesse. Il mercato obbligazionario americano potrebbe resistere alla fine del QE senza soffrire un'ondata di vendite. Il presidente e amministratore delegato della Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, riceve un compenso da 19 milioni di dollari per l'anno 2010. L'Italia rifiuta la proposta di Gheddafi per un cessate il fuoco e riconosce l'opposizione come il legittimo governo della Libia.

Gianluca Braguzzi - Direttore gestioni e strategie di TotalReturn Sgr a Mantova: "La nascita dell'euro poteva essere l'inizio di un processo di consolidamento a livello politico, normativo e strategico, invece ci troviamo di fronte a politiche discordanti se non conflittuali e sono stati fatti entrare altri membri che rappresentano un ulteriore elemento di destabilizzazione".




3 commenti:

  1. Buona sera.

    Una domanda per il Dott. Braguzzi.

    La Libia rappresenta oggi circa 5% delle nostre importazioni. Inoltre, circa 1/6 delle importazioni libiche è italiano.

    Molte società italiane stanno investendo in Libia. La Libia "siede" in Unicredit, Impregilo, Finmeccanica .......

    Secondo Lei, quanto peserà sull'economia italiana il dopo-Gheddafi? Petrolio, appalti e commesse potrebbero finire in altre mani?

    Grazie per la risposta.

    Grazie Luciano per lo spazio.

    Aldo

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  2. Gianluca Braguzzi5 aprile 2011 08:12

    E' difficile allo stato attuale delle cose fare previsioni. Non ho ne la competenza specifica , tanto meno i contatti in grado di aiutarmi a fare delle valutazioni.
    Diciamo che se dovessi scommettere sul fatto che l'Italia trarrà dei vantaggi dal cambiamento NON lo farei. In particolare l'attivismo dei francesi non lascia presagire nulla di biono per noi.
    Probabilmente nella migliore delle ipotesi riusciremo a conservare quanto già in essere.

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  3. Complimenti a Braguzzi che, parlando dell'Euro, ha ricordato perchè era nata la moneta unica e che, allo stato attuale, la vera unità europea, cioè politica ed economica, è ben lungi dall'essere compiuta, anzi, negli ultimi anni (soprattutto per la politica dei Governi di centro-destra) l'unità europea stà diventando un miraggio. C'è qualcuno che si ricorda che esiste una bandiera ed un inno, comuni?

    Sulla Libia, grazie anche al Nulla nominato Ministro degli Esteri sig. Frattini, siamo ben ultimi nel riconoscere i "ribelli", come veri rappresentanti del popolo libico, dopo che l'aveva fatto l'"odiata" Francia! Abbiamo un complesso d'inferiorità nei confronti della Francia, ma temo, ahimè, che non sia un complesso...... :-)

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