Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 26 aprile 2011

Materie prime a nervosismo Fed

Le materie prime interrompono la sequenza di rialzi degli ultimi quattro giorni, guidate dal calo del prezzo di petrolio e rame, in seguito alle speculazioni sulla possibilità che la Federal Reserve interrompa il programma di acquisto di obbligazioni. La Cina potrebbe importare maggiori quantità di zucchero nel tentativo di limitare l'inflazione. Quest'anno gli investitori hanno preferito il platino a tutti gli altri metalli nell'attesa che le società minerarie non riescano a soddisfare la domanda ai massimi storici.

Giancarlo Dall'Aglio - Analista materie prime di GiancarloDallAglio.it a Napoli: "C'é un crescente nervosismo sulle materie prime a causa dell'incertezza sul comportamento della Federal Reserve, finora il mercato é stato molto contento delle iniezioni di liquidità ma adesso non sa cosa aspettarsi per i prossimi mesi".

3 commenti:

  1. perche' c'e' timore nel dire che se manca la pappa di mamma fed...crolla tutto...i mattacchioni della fed sanno perfettamente come stanno le cose...

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  2. E' stato detto piuttosto chiaramente, mi pare.
    Comunque il QE non può durare per sempre e la paura europea su una futura, devastante super-inflazione, non è poi così peregrina.

    Riguardo all'Arabia Saudita, meglio...non pensare nemmeno, all'ipotesi di una rivolta in quel Paese. Ma possiamo, altresì, pensare di vivere bene, vita natural durante, a scapito del progresso sociale e civile di altri popoli?

    Grazie a Luciano e Giancarlo, per la lucidità nell'esposizione e per l'onestà intellettuale che dimostrano sempre.

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  3. Senza dubbio l'argento ha avuto una corsa piuttosto scarsa negli ultimi due anni. E questo è, nonostante la mancanza di vendite provenienti dalle banche centrali. Beh, sì ... c'è stato un altro venditore. Questa volta, erano gli speculatori. Negli ultimi anni, lo scambio di PM dei Traded Funds (ETF) hanno consentito agli investitori di tradare in modo semplice nel settore. E durante i bei tempi (2006-2010) sugli ETF è passato un sacco di denaro speculativo, convertito in silver - tutto questo ha aiutato il prezzo dell'argento a raggingere il suo picco di quasi $ 50. Ma il mercato ha i suoi nervosismi e una «scarica» di argento ha colpito i mercati - in aggiunta ad una notevole fornitura - fomentando così il crash dell'argento. Ma la vendita è finita... Così come le vendite delle banche centrali. E questo significa che la massiccia quantità di approvvigionamento, in primo luogo da parte delle banche centrali e poi da specifici ETF è stato aspirato dagli industriali orientali e dagli investitori orientali. Noi non possiamo sapere esattamente quanto, perché molte delle offerte sono fuori dai mercati regolamentati... Ma la Cina ha portato fieno in cascina mentre il prezzo era basso. Sappiamo che gran parte del sistema bancario cinese si basa sulla costituzione di garanzie in metallo industriale. Cioè, il sistema di credito si basa su prestiti garantiti da metallo. E tale sistema ha l'abitudine di succhiare i metalli creando scorte massicce.
    I cinesi giocano a lungo termine, e questo meccanismo di risparmio era molto ben pensato. Il sistema bancario è uno strumento con cui il paese potrebbe accumulare capacità industriale.
    Ed ecco la cosa. A differenza delle scorte d'argento occidentali di un tempo, questi stock non saranno mai rilasciati sui mercati mondiali. Almeno non in forma di lingotti. Una volta che è andato, è andato ...

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