Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 18 aprile 2011

Dita negli occhi ai creditori e mano alla spugna

I membri del consiglio direttivo della Banca centrale europea indicano che continueranno a restringere la politica monetaria per limitare l'inflazione. Il ministro delle finanze della Grecia dice che la nazione non sta discutendo la ristrutturazione del debito. L'euro cala per il secondo giorno contro il dollaro, il mercato azionario é in ribasso, il petrolio interrompe tre giorni di incremento. La Cina aumenta i requisiti delle riserve bancarie e promette altri rialzi dei tassi di interesse.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Le fregnacce dei politici non hanno nessun fondamento quello che conta é il costo dei Cds, il debito della Grecia é ridicolmente insostenibile e un'insolvenza che verrà chiamata ristrutturazione é assolutamente gioco forza".

- Correzione al video: George Papaconstantinou é il ministro delle finanze della Grecia, non il primo ministro.


7 commenti:

  1. Grazie ragazzi, 20 minuti sempre illuminanti..ormai un punto di riferimento. ciao a presto

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  2. Ottimo come sempre mister Piglia.. Certo che i mercati a volte sono proprio ridicoli!! C'è chi dice che scontano sempre tutto... Sono semestri ormai che anche gli economisti con i paraocchi sanno che gli Stati Uniti hanno un livello di deficit insostenibile.. E ieri dopo il cambio di outlook da parte di S&P sul debito Usa le borse "precipitano".. Sai che novità.. Forse per una giornata la Fed e le mani forti non le hanno sorrette grazie al denaro elettronico creato a fiumi?? Visto l andazzo di oro e argento direi di si...

    Bruno

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  3. Una precisazione sull'intervento di Maurizio, come sempre vivace e interessante (grazie!). In realtà la Confederazione Elvetica emette bonds ma ha un ingegnoso sistema (costituzionalizzato) che mira a evitare un eccessivo ricorso al debito:
    http://econpapers.repec.org/article/sesarsjes/2006-iii-1.htm

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  4. Anche a me risulta che il debito pubblico svizzero (confederazione cantoni e comuni) esista. Seppur sceso dal 52% del pil (1999) al 40% del pil del 2010. Almeno questo è quello che ho trovato in una breve ricerca. Ecco la fonte..
    http://www.varesenotizie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=55792:la-svizzera-riduce-il-debito-pubblico&catid=29:economia&Itemid=290

    Detto questo riuscire a diminuirlo cosi vistosamente in un decennio quando tutti gli altri si indebitavano alla follia dimostra ancora una volta la serietà e il rigore dei nostri vicini elvetici...

    Bruno

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  5. Caro Maurizio Piglia,

    Mi interessa sapere cosa ne pensi del seguente disegno di legge:

    DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE (ai sensi dell'art. 71 della Costituzione italiana) che riconosce l'EURO proprietà dei cittadini europei.

    Art. 1 - L'EURO, all'atto dell'accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito a tal fine nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L'EURO è pertanto proprietà del portatore.

    Art. 2 - Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito,causato dalla accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione del 2° co. dell'art.42 della Costituzione.

    Art. 3 - Accettata la proprietà dell'EURO in rappresentanza della collettività nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all'origine quanto necessario per le esigenze fiscali di pubblica utilità.

    Art. 4 - Norma transitoria. E' concessa la moratoria dei debiti a richiesta di parte in attesa che si accerti di chi sia la proprietà dell'EURO all'atto dell'emissione.

    Disegno di Legge proposto dal Sindacato S.A.US.

    E' inammissibile che nel c. d. "Stato di Diritto" non si sappia di chi sia la proprietà della moneta. Poiché nessuna norma del Trattato di Maastricht stabilisce di chi sia la proprietà dell'EURO all'atto dell'emissione, ne consegue che non si può dire chi sia creditore e chi debitore nella fase della circolazione.
    Tutto il sistema monetario è pervaso da un fondamentale arbitrio contabile della banca centrale perché manca la certezza del diritto. I popoli sono stati indotti ad accettare,all'atto dell'emissione, la propria moneta col corrispettivo del debito non dovuto, inconsapevolmente.
    Con l'avvento della moneta nominale (la Sterlina inglese, emessa dalla Banca d'Inghilterra nel 1694) si è verificata, così, la più grande truffa di tutti i tempi, passata inosservata perché il portatore, pur essendo proprietario della moneta, non si accorgeva di avere un debito non dovuto, di pari valore, da lui pagato a richiesta arbitraria del falso creditore, con i prelievi fiscali e gli interessi bancari.
    Approfondite informazioni su simec.org

    Ti ringrazio per la tua eventuale risposta,

    Giuseppe

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  6. Maurizio Piglia20 aprile 2011 02:19

    Ringrazio il Prof. Banfi di avermi segnalato l'inaccuratezza giuridica di quanto credevo, e di aver accolto l'invito a correggerla.
    Odio seminare inaccuratezze...le mie scuse a tutti.
    Resta comunque una norma che ha ridotto considerevolmente, come osserva Bruno, il debito in un decennio, norma "blindata" costituzionalizzandola e con meccanismi di sanzione, soprattutto, per la non osservanza. Il risultato rimane che, dopo l'oro, il Franco Svizzero e' considerata moneta "seria".
    Caro Giuseppe, io sono una persona pratica, mio padre era un bravo elettricista, pragmatico. Raramente, se non mai, le leggi di iniziativa popolare passano. Men che meno quelle che riguardano la moneta e che implicano la possibilita' di disconoscere debito, mettere in discussione il signoraggio, etc. etc.
    L'utopia e'bello discuterla, fra amici, con un bel bicchiere...ma l'esercizio e' fine a se stesso. Non c'e' alcuna possibilita' si traduca mai in realta'
    Un saluto a tutti
    MP

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  7. Caro Maurizio,

    Ti ringrazio per il tuo commento. Concordo con te per l'aspetto utopico di un tale disegno di legge che attribuisce la proprietà della moneta ai cittadini all'atto dell'emissione.
    La storia però ci insegna che molte utopie sono divenute realtà.
    Immaginando solo per ipotesi che la suddetta legge, cioè il principio popolare della proprietà della moneta, venisse adottata a livello mondiale, pensi che potrebbe essere la soluzione all'infame sistema monetario attuale fondato sulla truffa?

    Un caro saluto,

    Giuseppe

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