Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 18 marzo 2011

Nessuna opportunità per il Giappone del dopo terremoto

Il mercato azionario europeo pareggia i guadagni in chiusura. Il cessate il fuoco annunciato da Gheddafi non convince gli alleati che chiedono azioni e non parole. La Federal Reserve permette ad alcune delle grandi banche americane di distribuire il dividendo. Lo yen continua a calare nel rapporto con il dollaro in reazione all'intervento congiunto del G7 sul mercato valutario. Il primo ministro del Giappone, Naoto Kan, afferma che la crisi nucleare rimane molto grave mentre le previsioni meteorologiche indicano che il cambiamento dei venti potrebbe muovere le radiazioni verso Tokyo.

Gianluca Braguzzi - Direttore gestioni e strategie Total Return a Mantova: "La vera opportunità sarà solo per i grandi gruppi internazionali che prenderanno le commesse della ricostruzione e avranno un aumento del giro d'affari, il Giappone sarà ancora più indebitato e con un sacco di aziende che non saranno in grado di garantire la continuità del lavoro".


9 commenti:

  1. Veramente un'ottima intervista! Bravo Braguzzi che hai parlato politicamente scorretto.
    Purtroppo la tua impietosa analisi, mi sembra la più vicina alla realtà dei fatti.
    Il discorso di Robert Kennedy, se fosse pubblicato, oggi, in modo anonimo, sarebbe accusato di "comunismo" dai ns. patetici ed incapaci governanti.

    RispondiElimina
  2. Complimenti a Gianluca Braguzzi, che mi auguro di poter ascoltare più spesso su Vloganza. Alcune domande: considerando che il Giappone ha la necessità di reperire imgenti capitali nel breve e che tra i vari asset che stà liquidando figurano anche i T-bonds e che la Cina stà riducendo gli acquisti degli stessi, che andamento è ipotizzabile per questi titoli? che impatto avrà sui mercati finanziari? A fronte della enorme liquidità già presente sul mercato un QE3 è ipotizzabile/fattibile o è da escludere a priori? Grazie.

    Andrea G.

    RispondiElimina
  3. Gianluca Braguzzi21 marzo 2011 12:01

    Ringrazio per i complimenti che fanno sempre piacere.
    Il vero problema dei politici destra o sinistra che sia è che viaggiano su copioni triti e ritriti con una capacità creativa e di innovazione nelle strategie di scelta che tende a zero.
    Parlando dei TBond confesso che non rientrano (utilizzo solo obbligazioni tedesche e BEI nelle rare componenti obbligazionarie)nel mio raggio d'azione. La diversa impostazione di Bernanke rispetto a Trichet (che annuncia di volere alzare i tassi) li rende forse meno "pericolosi". Peraltro le comiche dinamiche del cambio euro /dollaro (motivo del nostro non utilizzo) consigliano molta prudenza.
    Il QE3 tenendo appunto conto del fatto che i tassi sono rimasti ai minimi e che anche i processi creativi dei capi branco banchieri sono sullo stesso crinale di quello dei politici (ovvero tendenti a zero)temo sarà INEVITABILE!

    RispondiElimina
  4. Un QE3 inevitabile, con i salari fermi, non dovrebbe fare ripartire uan speculazione sulle commodities agricole? (visto pure che in Giappone i raccolti potranno essere radiottivi). Non cito i metalli industriali e l'energia perchè se la produzione dovesse rallentare non è detto che si apprezzino ulteriormente... insomma, per quello che riesco a capire, con un QE3 mi sembra che si possano mettere le basi per una iperinflazione Usa e una stagflazione in Europa. E' corretto?

    Andrea G.

    RispondiElimina
  5. Gianluca Braguzzi21 marzo 2011 13:13

    Complimenti Andrea analisi da vero macro-economista. Peraltro i salari fermi sono forse proprio quello su cui conta Bernanke per scongiurare una iper-inflazione. Inoltre la ripresa economica non accompagnata da una stabile ripresa del numero degli occupati non è in grado di muovere in modo drammatico l'inflazione. Certo che, comunque, un QE3 sul piano strettamente monetario porta con se un abbrivio inflattivo. Proprio sulle commodities agricole dove vi sono anche previsioni, di varia natura, di una crisi produttiva (da siccità o altro) e di seguito alimentare ci sono tutte tutte le premesse per assistere a una fortissima corrente speculativa dagli effetti disastrosi. Non a caso abbiamo una forte attenzione operativa sul comparto agro-alimentare.

    RispondiElimina
  6. Grazie Gianluca... cerco di farmi un'idea e su quali possano essere le conseguenze di manovre complesse e articolate. E certamente tu e qualche altro ospite di Vloganza mi state dando una bella mano d'aiuto nel cercare di capire e analizzare l'evolversi delle situazioni.

    Andrea G.

    RispondiElimina
  7. Avrei un'altra domanda: in questo periodo in Italia sono state fatte e sono tutt'ora in corso tante operazioni di aumento di capitale, di fusioni, di opa e di buyback azionari. A memoria ricordo che eventi simili ci sono stati a cavallo del 2002 e del 2004, prima del trend rialzista durato fino a fine 2007. E' corretto oggi dare una valenza bullish a queste operazioni? Sono presenti prevalentemente sul mercato italiano o stanno caratterizzando anche altre piazze finanziarie? Grazie.

    Andrea G.

    RispondiElimina
  8. Gianluca Braguzzi23 marzo 2011 08:39

    La domanda contiene già la risposta, ad entrambe le questioni la risposta è sì. Riguardo all'impostazione bullish si deve però sempre tenere presente che mentre in passato i movimenti rialzisti avevano solide fondamenta dal 2008 abbiamo la consapevolezza che i settori bancario e assicurativo sono bolliti e in possibile default, quindi pur essendovi elevate probabilità che il mercato azionario continui a lungo la sua crescita, ogni ribasso andrà trattato come potenziale inizio di un "disastro" e mai come semplice correzione.
    Anche perché la patetica politica della BCE, come ha detto ieri giustamente il Dr. Berlinzani, creerà solo danni(tranne che alla Germania ovviamente).

    RispondiElimina
  9. Grazie! Riguardo il settore finanziario "bollito" però mi chiedo: visto che queste operazioni sono diffuse a livello planetario immagino siano promosse e coordinate dai "soliti noti" (le grandi banche che dispongono della liquidità accumulata sin qui gratuitamente). Avrebbe senso che rischino i loro denari conoscendo meglio di noi la loro realtà finanziaria e quella dell'indebitamento sovrano di ogni singolo paese? Per cui, a meno che non si palesi un evento epocale assolutamente fuori controllo (tipo quello Giapponese ma più eclatante e di larga portata) mi viene da pensare che ci sia la volontà di mandare in bolla i mercati. Almeno per il momento. Giusto per reperire un pò di liquidità dai privati visto che le banche centrali si appresterebbero a ridurre la massa monetaria... sicuramente non c'è da stare tranquilli (penso anche all'accenno di possibili carestie fatto sopra), ma credo che un contesto di incertezza permetta alle cosiddette mani forti di operare con una certa tranquillità, indisturbati da una presenza massiccia del parco. Che verrà fatto entrare quando sarà di distribuire... ad ogni modo stiamo a vedere. Ancora grazie a Gianluca Braguzzi per la disponibilità e a Luciano per l'ospitalità.

    Andrea G.

    RispondiElimina

Per commentare é necessario un indirizzo email "@gmail.com". Se non ce l'hai puoi farlo qui, oppure iscrivendoti al vlog. Altrimenti puoi usare una delle altre opzioni disponibili nel menù "Commenta come".