Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 23 marzo 2011

L'intervento in Libia é inopportuno; il Giappone ce la farà

Gli alleati si preparano a lanciare nuovi attacchi contro le forze di terra del Colonnello Gheddafi mentre discutono a chi affidare il comando delle operazioni. Le autorità di Tokyo comunicano che l'acqua dei rubinetti potrebbe essere nociva per i bambini e il governo giapponese stima i danni del terremoto a circa 220 miliardi di euro. Il mercato azionario asiatico é in generale rialzo con l'eccezione del Giappone.

Roberto Malnati - Responsabile della gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "In Libia bisognerebbe ricominciare da capo, smettere di bombardare e ridare la possibilità alla diplomazia di agire. Il problema nucleare del Giappone é una paura più nostra che loro, ce la faranno".


1 commento:

  1. D'accordissimo con Malnati sulla guerra.

    Arriverà mai il momento in cui non ci saranno ritrosie ad ammettere che nessun intervento esterno può portare giovamento a guerre civili o a forti tensioni all'interno di un paese o di un continente?

    Hitler perse la guerra (e il carburante) a Stalingrado, non certo per l'intervento americano.

    Nessuno può donare la libertà a un popolo, se non il popolo stesso. Se una coalizione non sa nemmeno imporre un embargo, a maggior ragione fallirà nell'intervento militare. Il fatto che queste forze siano pure disorganizzate è solo un dettaglio. Grottesco, ma pur sempre un dettaglio.

    Anche in questa occasione la lezione della Storia ci ha insegnato la ferrea relazione di equivalenza tra Stato e Guerra.

    Il mio augurio di cuore ai popoli libici e del Nord Africa è di diventare splendide società in cui gli individui convivano secondo naturali leggi di mercato, lasciando al resto del mondo quell'asfissiante, ipocrita, ottusa gabbia invisibile chiamata 'Stato'.

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