Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 8 marzo 2011

La situazione dell'Italia é tutt'altro che rosea

Il Mercato azionario asiatico chiude in rialzo, il prezzo del petrolio cala dal massimo degli ultimi 29 anni dopo che il Kuwait ha comunicato di essere in trattative per aumentare la produzione. L'euro si avvicina al massimo di nove mesi contro lo yen, il franco si indebolisce e le obbligazioni greche calano. La Banca d'Italia sottolinea che i cittadini stanno aumentando l'esposizione al debito e diminuendo il tasso di risparmio. L'acquisizione di Bulgari costerà più di tutte le altre al gruppo francese LVMH.

Enrico Malverti - Analista quantitativo di Private & Consulting a Modena: "La diminuzione del tasso di risparmio testimonia che la crisi in Italia é più forte che in altri paesi e evidenzia un grosso squilibrio tra economia reale e mercati finanziari, il confronto con il mercato tedesco mostra un differenziale di crescita fortissimo a sfavore dell'Italia".


1 commento:

  1. Buona sera.

    Il dato BI non sorprende.

    "L'Era delle Piccole Rate" per acquistare Auto (ma anche le Gomme!), TV, Vacanze ha ipotecato il futuro di molte famiglie.

    Il Risparmio Privato da contrapporre al Debito Pubblico perde i pezzi. Il Reddito reale è insufficiente, i Depositi alimentano i Consumi e servono per pagare le "piccole rate".

    Una domanda per gli Esperti.

    Secondo Lei, la Società Italiana è pronta a sostenere un'ondata inflazionistica?

    Grazie per la risposta.

    Grazie Luciano per lo spazio.

    Aldo

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