Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 2 marzo 2011

La mamma de' cretini l'é sempre 'ncinta

Il mercato azionario asiatico cala per la prima volta in quattro giorni mentre le tensioni aumentano in Medio Oriente e il greggio torna sopra ai 100 dollari al barile. L'inflazione dei prezzi alla produzione in Europa accelera oltre le previsioni a gennaio. Secondo l'Ocse, l'attuale crisi alimentare non é confrontabile con quella del 2008 perché il costo del riso rimane inferiore a quello degli altri tipi di grano. La disoccupazione negli Stati Uniti potrebbe diminuire ad un passo più veloce di quanto stimato dalla Federal Reserve e dalla Casa Bianca, lo sostiene un gruppo di ex funzionari della Banca centrale americana.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "C'é qualcosa di più da guardare oltre alla tendenza dei mercati finanziari, é importante dare un'occhiata sotto alla vernice dorata e scoprire che la vita della gente continua a peggiorare ogni giorno che passa".


3 commenti:

  1. ottimo direi!! apriamo gli occhi e non crediamo a quello che vogliono farci credere.

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  2. bravo maurizio,complimenti

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  3. Maurizio, ragioniamo un momento. Quello che tu chiamo "oceano di moneta" inflaziona soltanto i mercati finanziari e non l'economia reale. I soldi che le banche centrali "stampano" (in realtà la stampa altro non è che un click del computer...) finiscono in pancia alle banche che NON prestano i soldi a piene mani a chi l'economia potrebbe scaldarla davvero (troppo rischioso !!!) ma in parte se li tengono sostituendoli a passività ben più pesanti (titoli tossici), per l'altra speculano sui mercati finanziari perchè è la cosa che sanno fare meglio e consente loro fortissime plusvalenze nel breve periodo, e per l'altra ancora comprano titoli di stato un po' qua un po' là (anche quelli greci e portoghesi che alla fine rendono pure bene tanto gli interessi li pagano i cittadini...)
    Quindi se tutta questa "facilitazione quantitativa" non circola tra le tasche delle persone che dovrebbero LAVORARE con questi soldi, la disoccupazione non potrà che rimanere elevata, i salari non cresceranno in termini reali, i consumi anzi si ridurranno e una popolazione come quella nostra che invecchia di 2 anni ogni anno che passa sai cosa farà dei soldi che ancora si ritrova nelle tasche (...mi riferisco a quelli fortunati con il patrimonio dei loro padri) ??? Li porterà in una bella banca !!! Ma allora, a proposito di inflazione, come faranno a crescere i prezzi ? e anche se il riso, grano, caffè ecc.. schizzano alle stelle con un +100% poco importa (qui da noi ovviamente) perchè tanto non pesa una sega nel valore della spazzatura che compriamo al supermercato. Secondo me il rischio non è di vedere fiammate inflazionistiche nelle vetrine dei negozi ma piuttosto di assistere a bolle finanziarie fuori controllo che quando scoppiano allora sì che possono far male anche al povero operaio... L'unico problema ai prezzi del carrello della spesa potrebbe darlo il petrolio ma dovrebbe aumentare di molto e per tanto tempo e vedrai che non succederà.
    Credo anche che il pompaggio artificiale dei mercati finanziari faccia sentire tutti un po' più ricchi e più di buon umore, il problema è semmai il dopo, ovvero quando e come togliere il metadone prima di ammazzare il drogato. Maurizio, più tempo passa è più mi convinco che l'inflazione, quella tosta, quella a doppia cifra, per il momento non la vedremo proprio.
    Paolo

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