Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 22 marzo 2011

La logica dei mercati finanziari sfugge all'uomo della strada

I mercati finanziari sono stabili e appaiono perfino più sani dopo l'attacco di panico seguito a una serie di cigni neri. Le Borse asiatiche salgono per il terzo giorno consecutivo guidate dagli indici di Tokyo, cala il mercato obbligazionario. Diminuiscono i prezzi del petrolio e del mais, aumentano quelli dei metalli. Lo yen rimane debole nel rapporto con le principali valute. Il coordinamento delle operazioni in Libia genera confusione.

Enrico Malverti - Analista quantitativo di Private & Consulting a Modena: "I mercati vivono di aspettative e a volta anche di illusioni, hanno una loro razionalità che é basata più sulle aspettative future che sui dati concreti dell'economia reale".

- Risposta a Aldo: "La società italiana é pronta a sostenere un'ondata inflazionistica?"


14 commenti:

  1. Io faccio trading sulle commodities e seguendo i mercati ogni giorno, sono convinto, a differenza di Malverti, che alla "esplosione" dei prezzi al rialzo, abbia contribuito, in modo determinante, proprio il denaro "facile" elargito a piene mani dalla FED.
    Valga per tutti il prezzo record, raggiunto dal Cotone.
    Ringrazio Luciano e Malverti, per il proficuo scambio di opinioni.

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  2. I cigni neri sono sempre meno un'anomalia statistica.

    Ormai se ne trovano pure sul grande raccordo anulare di Roma.

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_marzo_20/cigno-nero-raccordo-190266121296.shtml

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  3. Buona sera.

    Grazie per la risposta Dott. Malverti.

    Grazie Luciano.

    Aldo

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  4. Credo che Malverti avrebbe forse dovuto spiegare e sprecare qualche parola in più sul perchè secondo lui la politica monetaria espansiva non è responsabile di inflazione nei mercati finanziari. Questo dovrebbe valere in generale per tutti gli ospiti di Vloganza quando esprimono opinioni così rilevanti. Complimenti a Luciano

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  5. Maurizio Piglia22 marzo 2011 23:15

    Il rischio e' solo non prezzato. Mi chiedo come si possa non considerare la politica monetaria espansiva responsabile della "stabilizzazione" dei mercati.

    La ripresa e' " sostenuta" da montagne di debiti insostenibili e trilioni di dollari sono serviti solo ed esclusivamente a far ristagnare in termini reali il GDP USA ai livelli del 2007.

    Se il budget USA del 2012 ritornasse ai numeri del 2007...riducendo il deficits USa del 2012 a "soli" 400 miliardi...causerebbe una caduta del PIL del 7% almeno.

    Numeri dall' "Office of Management and Buget" website" :

    ricavi ( tasse, principalmente..)

    2004 $1.88 trillion
    2007 $2.56 trillion
    2010 $2.16 trillion

    spese

    2004 $2.29 trillion
    2007 $2.72 trillion
    2010 $3.72 trillion

    deficit

    2004 –$412 billion
    2007 –$160 billion
    2010 –$1.3 trillion

    Stime future del Congressional Budget Office:

    2011: $1.5 trillion (est.)
    2012: $1.6 trillion (est.)

    PIL USA in dollari 2010 (termini reali netto d'inflazione , quella "ufficiale")

    $13.363 trillion in 2007 and $13.382 trillion in 2010.

    Nessuno di quei soldi, spesi cosi' liberalmente, e' finito nell'economia reale. Pronto a dimostrarlo....con numeri.

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  6. Sottoscrivo il concetto di Paolo sulle spiegazioni + approfondite e sui numeri.
    visto che su Vloganza si parla per la maggiore di finaza/economia senza dati si fa della filosofia.
    Sono per gli interventi come il precedente di Piglia poi la si può pensare come si vuole ma
    altrimenti parliamo di aria fritta.
    Buona giornata a tutti
    Alessandro

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  7. Paolo, Alessandro

    sulla ricerca di precisione non posso essere che d'accordo, vi garantisco che gli sforzi più grossi sono proprio indirizzati su precisione e semplicità. Vi invito comunque a notare che non sempre é immediato individuare il punto in cui la precisione inizia a venir meno e la semplicità inizia ad ingarbugliarsi, dipende da molte variabili, non ultima la percezione della capacità di comprensione di chi ascolta. Insomma, non é detto che debba sempre riuscire ad essere preciso e semplice per tutti, e nel caso la colpa é solo mia.

    Sull'intervento di Enrico, mi sembrava abbastanza chiara la sua idea sul prezzo delle materie prime, non ho insistito ancora perché l'intervista non era sul QE e c'erano altre notizie da cui intendevo passare. Ne possiamo comunque riparlare.

    Non capisco invece Alessandro quando parla di mancanza di numeri e dati, e sopratutto non ho l'impressione che nei video di Vloganza parliamo di aria fritta. Ti sarei grato se vorrai essere, per l'appunto, più preciso.

    Saluti e grazie a entrambi

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  8. Cerchiamo di dire cose sensate per cortesia grazie.
    Le materie prime non sono spinte dal gerovital ad libitum della Fed ??
    E da chi sono spinte allora da mia nonna??
    I soldi facili si sfogano nei mercati finanziari ,equity ,commodity etc..dato che il sistema non li impiega per creare occupazione .
    I numeri ,anche se addomesticati , sono li a testimoniarlo. L'inflazione ,bassa se in confronto alle masse monetarie in circolo , e' altro sintomo che il malato e' in coma profondo.
    L'unica inflazione e' data proprio dalle materie prime ,visto che i salari , quando esistono ,sono inchiodati ... la fed con una mano stampa e con l'altra leva l'inflazione ,l'unica componente che si muove ,data dal muoversi proprio delle matere prime ..
    Ma di che stamo a parla'...??

    Carina quella sulla logica dei mercati che sfugge all'uomo della strada ...l'uomo della strada non ha mica le branchie ,le pinne a triangolo e i denti seghettati...
    Da morir dal ridere....

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  9. Luciano,non intendevo dire che su Vloganza si parla di aria fritta e non si guardano i dati.
    Sono un fedele e interessato ascoltatore del Vlog
    mi sono espresso male volevo semplicemente dire che personalmente preferisco interventi supportati dai numeri.
    Alessandro

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  10. Maurizio Piglia23 marzo 2011 23:03

    @ Torquemada
    Hai ragione...ma non solo e non tanto per i salari, ma per il peso deflattivo della caduta dei prezzi delle case.

    Nel loro stramaledetto indice CPI la casa (housing) pesa il 42%. I prezzi delle case sono in caduta libera dal 2007. Se il 42% del tuo indice ha un prezzo in discesa...e lo "depuri" di cibo ed energia, ti puoi e ci puoi raccontare la frescaccia che tanto non c'e' inflazione e quindi puoi stampare a manetta. Andrebbe anche bene....se non infiammassi il debito facendo sostenere al contribuente qualsiasi prezzo di asset che scenda!

    E' giusto...la bassa inflazione, in questo caso, significa che il malato e' in coma.

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  11. Buongiorno, La questione se la politica espansiva incida o meno sull'andamento del mercato delle commodities è stata spesso dibattuta con pareri divergenti come testimonia un recente articolo di Riccardo Sorrentino sul Sole24 Ore che evidenzia come gli accademici neghino un nesso. Dati alla mano è più sensato propendere per una relazione tangibile tra i due ordini di fattori dando quindi ragione agli ascoltatori. Il "bello" della diretta ha contribuito a generare una risposta d'impulso che poteva certamente essere meglio ponderata, meglio se supportata da dati concreti. Ringrazio per le osservazioni che porteranno certo a fare di meglio. Cordialmente,
    em

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  12. a dimostrazione del fatto che la questione è più dibattuta di quanto si dica qui segnalo questi due articoli: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-02-20/aumento-prezzi-food-colpa-163416.shtml?uuid=AadVU39C&fromSearch#continue e http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-02-12/cereali-rincarano-bernanke-centra-094518.shtml?uuid=AaxMck7C&fromSearch EM

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  13. @Maurizio Piglia

    Il QE fed e' un'azione criminosa volta a metterlo spudoratamente nel didietro al contribuente attuale e ,ancor di piu' , a quello futuro.
    Tantopiu' che e' autorefernziata dal modo surreale che hanno Bernanke & co di stimare l'inflazione ,depurandola proprio delle componenti su cui si scarica preferenzialmente la marea di soldi generata coi pulsanti di un terminale .
    I polverosi dibattiti tra tromboni che con tutta probabilita' non hanno mai compravenduto un future in vita loro mi interessano poco .
    Chi nuota nel mare si accorge subito quando e perche' l'odore del sangue attira gli squali.

    Qualche anno fa il petrolio sfioro' i 150 $ ....non era perche' i cinesi avevano ottenuto la piena mobilita' automobilistica ,come qualche furbacchione voleva far credere paventando anche i 200$ ...ma solo per l'eccesso di grano facile in circolo.
    Il resto e' storia.

    Salutoni cordiali

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