Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 14 marzo 2011

Il terremoto potrebbe essere la grande occasione di rilancio del Giappone

Il Giappone lotta per prevenire una crisi nucleare dopo la seconda esplosione in un impianto atomico a nord di Tokyo, mentre secondo le autorità le vittime del terremoto potrebbero essere più di 10.000. La Borsa di Tokyo chiude con il maggiore ribasso dal 2008. La Banca centrale del Giappone versa un ammontare record di contante dentro al sistema e raddoppia il programma di acquisto di attivi per assicurare la stabilità finanziaria

Roberto Malnati - Responsabile della gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Il Giappone si trova in una situazione terribile ma da cui può estrarre un lungo periodo di unità nazione, di ricostruzione e di fiducia che potrebbe portare alla rinascita in un'economia che non produceva più consumo interno e aveva perso di competitività internazionale".

- Correzione al video: Il terremoto di Kobe del "1995".


7 commenti:

  1. Gianluca Braguzzi14 marzo 2011 14:54

    Mi permetto: non condivido assolutamente questa impostazione basica che da ogni tragedia, guerre o catastrofi nazionali si debbano per forza avere impulsi positivi, forsanche soltanto a livello economico.
    Al di laà delle valutazione umane e sociologiche penso e temo invece che quanto sta accadendo, anche rimanendo sul piano meramente economico, possa invece affossare il Giappone.
    In generale come disse Bob Kennedy:
    "Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

    Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jpnes, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.

    Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

    Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

    Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.

    Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

    Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani"

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  2. Secondo voi è giusto?/ è normale?/magari non cambiava niente?\ che le autorità giapponesi questa mattina hanno fatto aprire la loro borsa regolarmente nonostante il terribile evento che li aveva colpiti e la concreta insicurezza sul destino di alcuni reattori nucleari?
    Grazie e arrivederci.

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  3. Avevo inserito una risposta articolata che si e' persa per un click maldestro ... che si concludeva cosi'

    L’acqua troppo pura non ha pesci.

    http://www.repubblica.it/esteri/2011/03/14/news/giappone_zucconi-13575744/?ref=HREA-1

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  4. Roberto Malnati14 marzo 2011 17:48

    Io trovo che l'apertura della borsa sia stata giusta e opportuna.

    Chi vuole vendere venda.

    E il governo ha comprato. Non tutto, ma gli ETF che replicano gli indici di sicuro. Con volumi pari a 3 volte la media degli scambi.

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  5. Per favore Braguzzi al suo prossimo video mi può chiarire meglio perchè quanto accaduto in Giappone o anche nel Nord Africa può "affossare" una nazione piuttosto da quello che dice Malnati,ricostruzione e fiducia potrebbero portare alla rinascita economica.
    Grazie mille come al solito e arrivederci.

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  6. Maurizio Piglia14 marzo 2011 22:23

    Bello il post su Bob Kennedy.
    Ricordavo il discorso...credevo di essere il solo, almeno fra chi fa questo mestiere.
    Sorpresa e sollievo, e senso di essere fra amici a scoprire che qualcun altro non solo lo ricorda ma e' d'accordo con me che il PIL non e' la misura di tutte le cose, il PIL non e' la misura della gente.

    Credo che una misura di progresso sia quante persone, in percentuale della popolazione, raggiungono in pianta stabile un tenore di vita complessivamente migliore della passata generazione, e quante siano in grado di trasmetterlo alla prossima in maniera ragionevolmente stabile.

    Dal 1945 in avanti, questa misura e' migliorata, specie nei Paesi sviluppati, con un balzo in avanti negli anni 60. Tra la meta' degli '80 e la fine si e' fermata. Dal 1990 e' in diminuzione...accelerata dal 2000 in avanti.

    Sono stanco, specialmente negli USA, di tutti i fanatici che hanno Dio con loro, come lo aveva G.W. Bush e come crede di averlo quel miserabile fascista del Governatore del Wisconsin, sono stanco dell'Unto del Signore che altro non riesce a produrre che la difesa del suo monopolio e sforzi disperati per stare fuori di galera per reati che vanno da evasione fiscale a frequentare prostitute minorenni, sono stanco di tutti quelli che ti danno del demagogo se indichi una via onesta ad affermarti nella vita, e ti guardano con compatimento o curiosita' se dici che le tasse le hai sempre pagate fino all'ultimo centesimo.
    Sono stanco di imbecilli in posti di potere perche erano amici degli amici, la stupidita' mi esaurisce e il fanatismo mi fa montare una tale rabbia da dovermene andare per non usare una violenza piu' grande su chi predica e capisce solo la violenza.
    E mi ritrovo sempre di piu' ad avere , paradossalmente nostalgia della 2a GM...in cui si sapeva perche'si combatteva e i nazisti almeno portavano la croce uncinata sull'elmetto, gli potevi sparare e non si potevano nascondere dietro alle pieghe di una democrazia che odiano, ma del cui concetto di liberta' abusano.

    Mi spiace che tutto cio' non c'entri col Giappone e i calcoli se dobbiamo comprare o vendere i titoli quando, probabilmente, il conto finale dei morti potrebbe essere terrificante e a sei cifre e c'e' il rischio, speriamo di no, che una vasta parte di Giappone diventi un deserto radiattivo....

    A volte i conti del PIL non mi quadrano.

    Grazie Gianluca.

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  7. Gianluca Braguzzi15 marzo 2011 15:22

    Grazie a te Maurizio che hai aggiunto alle parole di Bob Kennedy un pizzico di rabbia attualizzata che condivido pienamente.
    A Gianni: se Luciano me lo consentirà sarò ben lieto di spiegare perché il Giappone potrebbe uscire devastato e non rilanciato da questa vicenda. Penso peraltro che gli utlimi sviluppi terribili stiano già anticipando parte delle mie previsioni e di conseguenza della mia risposta.

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