Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 4 marzo 2011

Azionario in rialzo fino alla seconda metà di aprile - Analisi tecnica

Dopo molti mesi di crescita stagnante l'economia americana riesce a creare un numero di posti di lavoro relativamente sano a febbraio: 192.000, leggermente inferiore al consenso che stimava un aumento di 200.000 posti di lavoro. il tasso di disoccupazione diminuisce inaspettatamente a 8,9 percento, in calo dal 9 percento di gennaio e il livello minore dall'aprile 2009.

Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia a Bari: "Il mercato azionario beneficerà ancora di sorprese macroeconomiche e salirà almeno fino alla seconda metà di aprile, il Pil americano del primo semestre crescerà tra il 3,5 e il 4 percento, il prezzo del petrolio continuerà ad aumentare".


4 commenti:

  1. Dottor Evangelista, apprezzo moltissimo il lavoro che ha svolto negli ultimi due anni, ma le volevo chiedere cosa pensa succederà quando la QE2 finirà a giugno . Non crede che il bull market possa andare incontro ad una battuta d'arresto ?

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  2. Come sa, la seconda versione del Quantitative Easing (QE2) è stata promossa per uno scopo: quello di allentare una politica monetaria che un output gap senza precedenti rendeva paradossalmente restrittiva. Malgrado un tasso Fed ai minimi storici (0-0.25%), la regola aurea della politica monetaria nota come "Taylor rule" prescriveva ad un certo punto un tasso sui Fed funds del -2.5%: il che evidentemente era ed è impossibile. Per cui si rendeva necessario una misura straordinaria e mai provata prima; un esperimento che ha dato per nostra fortuna gli effetti sperati.
    L'aspetto curioso è che la QE2 ha avuto per il mercato azionario gli stessi effetti della prima versione: Wall Street è salita a partire dall'annuncio a Jackson Hole alla fine di agosto, e sale tuttora.

    www.ageitalia.net/grafici/Fed_balance_sheet.gif

    E' curioso perché lo scorso autunno molti erano scettici sulle prospettive del mercato azionario malgrado un evidente precedente favorevole. E ora che il "game in town" è di dominio pubblico (la correlazione fra lo S&P e l'entità del bilancio della Fed) chi ha mancato di segnalare la ripartenza del bull market si affretta a ricordarne il probabile tragico esaurimento una volta che la QE2 conoscerà la sua conclusione a giugno; ma naturalmente si guarda bene dal far investire in borsa per i prossimi tre mesi.
    Andrà proprio così? chi lo sa. Io non lo so. Nessuno lo sa. Come detto, il "grande esperimento" è il primo di questo genere nella storia degli Stati Uniti, per cui non conosciamo quali saranno le reazioni del mercato azionario quando la Fed avrà smesso di comprare titoli pubblici, scambiando con le banche dollari con Treasuries; dollari che peraltro le stesse banche provvedono immediatamente a ridepositare presso la Fed perché non sanno che farsene (ripeto: la Fed stampa dollari, ma la moneta al sistema economico non arriva).

    Abbiamo però un case in point da valutare. La Riksbank, la banca centrale svedese, ha TRIPLICATO il volume del proprio bilancio in occasione della Grande Recessione. Una QE in salsa scandinava. L'esperimento è riuscito dal punto di vista macroeconomico. In Svezia la QE è stata relativamente più massiccia di quella degli Stati Uniti.
    Quello che va rilevato è che la Riksbank sta ritirando lo stimolo monetario: riducendo gli attivi del 60% (!!!) e aumentando sei volte il tasso di sconto. Una manovra restrittiva che per ora non sta producendo effetti drammatici: la corona si sta rivalutando, i rendimenti stanno risalendo, ma il mercato azionario non è affatto crollato, anzi.

    www.ageitalia.net/grafici/QE_Svezia.gif

    In questo caso, il venir meno della QE non si è tradotto in disastri biblici. Forse gli dei del Male sono troppo intenti a tramare contro gli Stati Uniti e i suoi amici, per interessarsi dei simpatici svedesi.
    O forse, come sempre, prevedere come si muoverà la borsa è cosa troppo complessa per ricondurla ad uno o pochi fattori...

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  3. Cosa può accadere sui mercati obbligazionari?
    Da ottobre, in correlazione con la salita dei mercati azionari, c è stato un sell off sui mercati obbligazionari. Questo movimento continuerà?

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  4. A proposito di QE e del suo funzionamento, volevo riproporre quanto già detto in passato:


    16/11/2010
    http://www.vloganza.tv/2010/11/ci-sono-diversi-motivi-per-essere.html
    (dal minuto 3'50")
    A proposito di come la QE faccia registrare un aumento dei rendimenti dei titoli pubblici, ma (e questo è l'obiettivo) al tempo stesso riducendo il costo del credito nel settore privato: tassi sui mutui, spread sui corporate bond e costo del finanziamento interbancario;

    10/12/2010
    http://www.vloganza.tv/2010/12/il-mercato-azionario-globale-potrebbe.html
    (dal minuto 5'15")
    A proposito del legame fra QE, mercato azionario, fiducia dei consumatori, tasso di risparmio e crescita del PIL;

    25/01/2011
    http://www.vloganza.tv/2011/01/non-e-vero-che-una-correzione-e.html
    (dal minuto 9'30")
    A proposito dell'Output gap americano, della sua negatività prevista almeno fino al 2012, e di come anticipi la dinamica dei prezzi al consumo.

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