Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 17 marzo 2011

150 Auguri!

Questa é la cosa più bella che ho letto oggi, il giorno del 150esimo compleanno della nostra nazione. Un messaggio personale che ho ricevuto da una cara amica romana, che saluto e ringrazio con un abbraccio allungato a tutti i fratelli d'Italia...


"... Quello che vedi é Oreste Tiburzi, zio di mia nonna, uno dei mille dalla camicia rossa, comandante di artiglieria, morto a 24 anni a Porta S.Pancrazio, in un corpo a corpo, per difendere la Repubblica romana, nel 1849. Il suo busto é al Gianicolo. Quando era piccola passavo spesso lí davanti, e gli rivolgevo sempre un  pensiero, un ringraziamento silenzioso, perché sapevo che aveva dato la vita per tutti noi, venuti molti anni dopo. Oggi a salutare i busti degli altri garibaldini anonimi,  oltre alle statue di Anita e di Garibaldi, erano in tanti. Scomparso il gruppetto delle cosiddette autorità, la passeggiata del Gianicolo é stata invasa da migliaia di famiglie, anziani, comitive di ragazzi, che sventolavano le bandiere e facevano festa in modo rispettoso, allegro, sincero, sotto la pioggia scrosciante. Ho incontrato tanti amici, tanti conoscenti, ci si salutava, ci si sorrideva, si faceva un pezzo di strada insieme; sembrava che tra le tante piazze di Roma scelte per festeggiare i 150 anni di unificazione, quasi tutti i miei amici avessero scelto proprio quel posto. Confesso: non me l'aspettavo di vedere tanta  gente, di avvertire in tutti quel senso di riconoscenza. E suonerà pure retorico, tutto questo, per chi non c'era, ma ti assicuro che mi sono commossa fino alle lacrime. Ho pensato che finché conserviamo la memoria di ciò che siamo stati, finché abbiamo ben presente quello che tanti hanno fatto per noi, forse abbiamo ancora la speranza di riscattarci, di ritrovarci, come popolo. Dai, che gliela famo..."

4 commenti:

  1. grazie Luciano, mi ha fatto molto piacere leggerlo... mi ha fatto perfino pensare che forse il popolo italiano é migliore della sciagurata classe politica che si ritrova... mi piacerebbe avere un'amica così

    con stima, eman

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  2. Ce la facciamo eccome! Ma dobbiamo cominciare a distinguere la lattuga dalla gramigna!! Specialmente quando si tratta di eleggere chi dovrebbe rappresentarci.
    E non cadiamo nella trappola che "sono tutti uguali". Non è vero! Le persone che valgono ci sono.........

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  3. eman,
    grazie a te, capisco il tuo "forse". Se accettiamo che la politica sia l'espressione della società non ci rimane altro che battere la testa contro il muro. Se invece consideriamo gli elementi che portano a fare o anche solo ad accettare delle scelte come informazione, educazione, confronto allora il discorso diventa più complicato.

    Roberto,
    mi piacerebbe sapere dove vedi la lattuga. Per quanto banale il "sono tutti uguali" é la scorciatoia che descrive perfettamente la classe politica italiana. Tutti, ad esempio, mantengono la stessa politica economica clientelare e finalizzata al solo perseguimento e mantenimento del potere. Le conseguenze sono evidenti: crescita inesistente, enorme debito pubblico, perdita di competitività, peggioramento del tenore di vita. Da almeno 40 anni.

    Non so se avete visto quella enorme buffonata di mistificazione che é stata la puntata di Annozero del 10/3. Dove il ministro dell'economia Tremonti, ha incolpato i derivati per la crisi e la speculazione per le rivolte in Africa e MO. In prima serata e in uno dei programmi più seguiti della televisione italiana il ministro ha ufficialmente dato la colpa all'effetto e ignorato la causa. Con buona pace degli altri papaveri eccellenti, che almeno sulla carta qualcosa da dire avrebbero dovuto avercela: Scalfari, De Bortoli, Bertinotti e l'inconsapevole Santoro. La strada del riscatto in Italia é lunga e tortuosa.

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  4. Finchè avremo dei politici che invece di presentare delle proposte, dei programmi e dei progetti validi e strutturati chiederanno agli italiani di votarli perchè gli "altri" sono brutti, sporchi e cattivi non ne verremo fuori. Che me ne importa di avere al governo un amministratore onesto (magari fosse! ma alla fine della fiera così non è mai stato, a prescindere dal colore politico) se è incompetente, igorante e inefficente?

    A destra abbaimo un priapico oscuro figuro tutto preso da sempre dal non voler finire in galera e dal non voler fare la fine del suo ex-protettore o di personaggi come il defunto Gardini.

    Dall'altro abbiamo avventurieri travestiti da poco credibili "salvatori del popolo", di fatto al servizio di altrettanti oscuri figuri nemici del primo citato, e che dal post tangentopoli di fatto hanno spinto l'Italia verso l'impoverimento, amplificando il processo con un'adesione all'Euro a cambi assurdi (di fatto facendo pagare occultamente una malriuscita ristrutturazione del debito pubblico al popolo italiano), vendendo sotto prezzo le aziende che tramite l'IRI erano di proprietà nazionale ad una banda di sfruttatori, inserendo per primi (proprio loro, i difensori dei lavoratori!) il precariato.

    Gente ignorante, senza valori e senza scrupoli che ancora ha la spregiudicatezza di proporre la propria brutta faccia. Brutti ceffi da cui guardarsi, tutti quanti, nessuno escluso. Dalla estrema destra alla estrema sinistra, senza eccezioni. Ignoranti come pochi.

    Per esempio: si parla tanto di crisi energetica, petrolio, gas, alternative, rinnovabili, nucleare sì, nucleare no. Ma nessuno (e dico nessuno) si è preso la briga di verificare le scoperte e le raccomandazioni del defunto prof. Giuliano Preparata e del prof. Emilio Del Giudice (per approfondire è sufficente cercare in rete), scienziati riconosciuti a livello internazionale, che da anni predicano che il processo nucleare a fusione fredda è valido e industrialmente realizzabile. Manca esclusivamente l'ingegnerizzazione del processo, di per sè valido e fattibile.

    Nessun rischio radioattivo, costi di realizzazione degli impianti estremamenti bassi, prodotti di scarto ecocompatibili (acqua)... eppure, a fronte di menti brillanti e autorevoli che dicono "la soluzione c'è e l'abbiamo trovata" (per altro ulteriormente confermata e ottimizzata recentemente da due ricercatori sempre italiani)nessuno che si prenda la briga di indagare e verificare.

    Secondo esempio: effetto serra e emissioni di CO2. La CO2 è fondamentale per la crescita delle piante. In Olanda le aziende agricole serre la acquistano per immetterla in grosse quantità all'interno delle loro serre, così da favorire la crescita delle piante. Insomma le piante come filtro naturale per pulire l'aria (e quelle sommerse per pulire l'acqua)! Nelle grandi città più che aumentare le cubature dei quartieri (guardate cosa stà facendo Alemanno a Roma a Tor Bellamonaca e a Vigne Nuove) bisogerebbe creare grandi zone verdi, fittamente piantumate per contribuire a rendere migliore la qualità dell'aria.

    Insomma soluzioni a tanti problemi oggi ce ne sono. Sono fattibili, economicamente convenienti, ma nessuno ne parla o se ne interessa.

    Unico argomento "cacciamo via il priapico, noi siamo i buoni" e dall'altra parte "occhio, sono comunisti!"...

    Andrea G.

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