Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 3 febbraio 2011

Verba volant, facta manent

Il prezzo del greggio Brent sale per il quinto giorno consecutivo e sorpassa i 103 dollari al barile in reazione agli scontri che insanguinano il Cairo. La protesta invade le strade dello Yemen dove il presidente rifiuta di dimettersi. La Borsa giapponese cala per la prima volta negli ultimi tre giorni, quella Australiana sale con il prezzo del petrolio. La Banca centrale europea si trova a combattere l'aumento degli stipendi mentre sale l'inflazione. Le grandi banche devono essere lasciate fallire durante una crisi, lo dicono i legislatori britannici.

Riccardo Marzi - Trader indipendente a Londra: "Non bisogna solo dirlo che le grandi banche devono essere lasciate fallire bisogna anche metterlo in pratica, sono anni che si sta tentando di fare una riforma per evitare i danni sistemici dal fallimento di una banca, basterebbe restringere i livelli di indebitamento".

- Risposta a Tommaso: "Una parte degli investimenti in azionario potrebbe spostarsi sul settore obbligazionario in cerca di maggiori rendimenti e minore rischio?"


13 commenti:

  1. Complimenti a Riccardo per le sue pacate analisi che spiegano gli eventuali scenari futuri. E' uno dei consulenti indipendenti che ascolto sempre con interesse e curiosità. Inoltre, complimenti a te Luciano per la professionalità che metti in tutte le interviste.
    Cordialità
    Valter

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  2. Complimenti Luciano, sempre molto interessante. Un solo appunto: ho la sensazione che ultimamente i tuoi ospiti, a causa degli eventi in medio oriente, vogliono assurgersi a consumati politologi. francamente pensieri "la gente in italia potrebbero scendere in piazza come in egitto" lasciano un po' il tempo che trovano...

    saluti
    Luigi da Napoli

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  3. Da CIA World Factbook leggo che:

    - l'Italia ha un PIL pro-capite di 30.700 euro, l'Egitto di 6.200.
    - l'Italia esporta per 458.400 milioni di dollari, l'Egitto per 25.340
    - l'Italia importa per 459.700 milioni di dollari, l'Egitto per 46.520

    Se i numeri hanno un senso, ne passerà parecchio prima che la situazione italiana sia anche lontanamente simile a quella egiziana, con milioni (milioni, non qualche decina o qualche centinaio, milioni) di persone pronte a morire o a uccidere.

    Forse Marzi manca da tempo dall'Italia e non ricorda che il giornalismo italiano è per lo più improntato al gossip, allo slogan qualunquista e di facile presa, all'allarmismo non supportato dai fatti, al narcisismo e personalismo di direttori ed editorialisti che sgomitano per fare la fila nei talk show televisivi.

    Naturalmente non leggo tutti i giornali e mi riferisco solo a quelli che, almeno una volta alla settimana, sfoglio: Manifesto, Unità, Fatto Quotidiano, Repubblica, Corriere della Sera, Stampa, Giornale, Libero.

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  4. ciao a tutti.
    innanzitutto vi ringrazio per i commenti.
    l unica cosa pero` e che penso che mi abbiate franinteso.
    non mi atteggio a consumato politologo, anche perche` la politica italiana non mi interessa, ma solo di osservatore esterno (cercando di far soldi poi)
    il punto che cercavo di esporre e` semplice.
    per adesso ci sono manifestazioni in tunisia , egitto e yemen, che succede se la gente si mette a manifestare in Grecia o Italia ?
    e` uno scenario che possiamo escludere o no ?
    io onestamente penso di no, visto che scontri in piazza ci sono gia stati in Grecia e prima di natale in italia con la riforma dell universita`.
    siccome la televisione italiana la vedo anch io dal satellite non ho potato non notare che Berlusconi e` stato paragonato con Mubarak (a torto o a ragione che sia)
    allora se c`e` questa possibilita` cosa succede al mercato ?

    mi pare inoltre che il malcontento sociale sia palpabile in Grecia , Spagna e Italia.
    e che sopratutto in italia ci sia la possibilita` di manifestazioni come in Egitto contro Berlusconi magari fomentate da una certa parte politica.
    per cui non penso che sia uno scenario implausibile purtroppo.

    in una situazione molto volatile come questa secondo me queste sono cose da prendere molto in considerazione........
    visto che possono avere effetti molto pesanti sui mercati.

    ciao a tutti
    Riccardo Marzi

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  5. Sig.Luciano non mi è molto chiaro se quando hai parlato di accountable/renditi responsabile/ ti riferivi alla gente italiana in generale o alla classe politica.
    Cordiali saluti,Gianni.

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  6. Ciao Sig. Gianni,

    magari ne possiamo riparlare domani nella diretta di VlogaLive dalle 12.30, se ci riusciamo. Nel frattempo permettimi una domanda:

    qual'é la differenza tra i due?

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  7. In genere preferisco che a una domanda non si risponda con un'altra domanda.
    Se domani non hai tempo non importa.

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  8. Maurizio Piglia3 febbraio 2011 22:09

    Una classe politica e' sempre l'espressione della societa' civile che l'ha generata. Non era una domanda in senso reale , ma puramente retorico...non c'e' alcuna differenza.

    Se la societa' civile Italiana trovera' la forza di buttare a mare questa classe politica...allora entrambe cambieranno. Come vedi la corrispondenza fra i due termini e' perfetta.

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  9. Gianni,

    io do per scontato che tu abbia visto e ascoltato il video dove ho parlato chiaramente della mancanza del concetto di accountability/rendicontabilità in Italia, nella lingua italiana. La differenza tra cittadini italiani l'hai fatta tu, da qui la domanda.

    In ogni caso, dopo che abbiamo risposto a una lunga lista di tue domande, appare davvero fuori luogo che tu esca con un commento sfanculistico appena ti viene fatta una domanda. Deduco tu non abbia risposta.

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  10. Secondo me sig.Piglia è la società che è l'espressione di una classe politica e non viceversa, almeno ho questa impressione.

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  11. Nelle risposte di Maurizio e Luciano espresso in modo perfetto il concetto di accountability.
    Alle 12,30 Luciano sarò presente con grande emozione.
    Un saluto

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  12. Seguo sempre video e blog con piacere personalmente mi piace molto ascoltare
    punti di vista differenti, aiuta a guardare
    la realta dalle diverse angolature.
    Devo dire che l'unico intervento che stona
    è quello di Gianni, l'ho trovato arrogante.
    Sottoscrivo in pieno la risposta gi Luciano.
    Un saluto a tutti i naviganti
    Alessandro

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  13. Luciano non volevo essere arrogante e sicuramente il commento potevo evitarlo, scusami mi spiace; dopotutto mi sono sempre trovato bene sia con te che con i tuoi ospiti sempre gentilissimi nel rispondere alle mie "numerose" domande.

    Alla tua domanda non posso rispondere perchè non ho fatto alcuna differenza tra cittadini italiani e tu non hai parlato di "mancanza di concetto" ma di un concetto "più profondo"di accountability.
    Da quì la mia domanda.
    Cordiali saluti,Gianni.

    http://www.youtube.com/watch?v=TKWEMaKuQxQ&t=17m46s

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