Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 25 febbraio 2011

Se il mondo funzionasse anche solo vagamente in maniera razionale

L'economia britannica si contrae più di quanto inizialmente stimato nel quarto trimestre. Il mercato azionario asiatico chiude in rialzo per la prima volta questa settimana in seguito al calo del prezzo del petrolio. La Francia e la Gran Bretagna chiederanno alle Nazioni Unite di adottare sanzioni contro Gheddafi mentre la guerra divide la Libia in due.

Maurizio Piglia - Direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "L'America e l'Europa dovrebbero sbarcare i loro soldati in Libia e spazzare via Gheddafi senza la minima esitazione, poi proteggerei il paese, indire nuove elezioni e andarsene dopo sei mesi, improvvisamente diventerebbero i migliori amici di una potente democrazia petrolifera".

- Risposta a Paolo: "Ma l'iperinflazione é tutta nell'aumento dei prezzi di azioni e materie prime?"


8 commenti:

  1. David Cameron ha varato un piano che aumenta l'età pensionabile di 2 anni nel 2020 anziché dal 2026, ha tolto quasi mezzo milione di posti di lavoro a carico dei contribuenti, tagliato dell'8% le spese militari e via falciando.

    In altre parole, non si è fatto schiavizzare dal consenso e in cambio porterà il deficit pubblico britannico dall'11% al 2% entro il 2015.

    Personalmente baratterei l'intero parlamento italiano, per uno che abbia anche solo la metà del fegato di David Cameron.

    I primi due anni di Reagan, improntati a tagli al bilancio e alla decurtazione del 25% di tasse (è sufficiente questo per beatificare un uomo), generarono recessione. Dal 1984 in poi gli USA ripresero a trainare il mondo e le successive presidenze (Bush sr, 2 Clinton, 2 Bush jr) vissero di rendita.

    Il simpatico Obama ha provato ad allontanarsi dalla Via Maestra (plagiato da Krugman?) e le elezioni di midterm hanno spiegato all'ottuso inquilino della Casa Bianca cosa è bene fare: back to reaganomics, honey!

    Diamoci appuntamento a fine 2012 per fare il punto sulla situazione britannica (quella dei tagli con la katana) e su quella italiana ...

    Saluti

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  2. Se una politica economica aumenta, anzichè diminuire, la forbice tra chi ha troppo e chi troppo poco, come può questa dottrina essere vincente ed essere presa come esempio?
    Possibile che non si riesca ad essere razionali e a lasciar perdere dei miti superfasulli come l'ex pessimo attore Ronald Reagan?
    Obama ha ereditato 2 guerre e un'economia sull'orlo del collasso a livello mondiale.
    Possibile che i maggiori colpevoli di questo disastro assurgano adesso a ...salvatori dell'economia?

    L'impudenza umana non ha limiti perchè è pari alla dabbenaggine.

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  3. @Roberto: nel tuo intervento ci sono alcuni punti con cui non sono perfettamente d'accordo.

    1) i divari sono creati dallo Stato che rallenta o annulla la mobilità sociale. Il Mercato, quando non è imbrigliato da leggi che impongono vincoli all'ingresso e in cui nessuno dei partecipanti esercita un controllo sul prezzo o sulla quantità (in altre parole, in assenza di Stato), >>> aumenta <<< la mobilità sociale, cioè il povero può diventare ricco e il ricco può diventare povero.
    Parlando per fatti e non per slogan, sarà sufficiente prendere come riferimento l'ultimo secolo (o ti basta anche solo l'ultimo decennio?) e contare quante persone sono emigrate dall'Africa, dal Sud America o dall'Europa verso gli USA per cercare una vita migliore e quante che, per lo stesso motivo, hanno fatto il percorso inverso.

    2) per quanto mi riguarda Reagan non è il massimo, poiché avrebbe potuto smantellare molto di più lo Stato di quanto abbia fatto. Ad esempio azzerando l'attività militare, tramite la quale ha invece sobbarcato di oneri il contribuente americano. A questo proposito ricordo ad eventuali pacifisti in lettura, che ogni esercito, nella Storia, è stato pagato con i tributi che lo Stato estorce ai cittadini. No taxation, no war.

    3) Obama ha ereditato due guerre e ad una si tiene ancora bello aggrappato: non è così? Pure Guantanamo è ben lungi dall'essere chiuso e nelle ultime ore mi pare di comprendere che sia stuzzicato dalla voglia di intervenire in un conflitto in cui nessuno ha chiesto il suo aiuto (se non il tiranno in carica, che guarda caso altri non è che il tenutario di un regime statalista, non certo di un'economia di mercato ...).

    4) Michael Moore (di cui ho il sospetto tu possa avere apprezzato qualche suo lavoro), in "Capitalism: a love story" rappresenta (involontariamente, il poveretto) una scena emblematica di come la colpa dell'attuale disastro economico non sia certo del Mercato. INIZIA con la polizia (potere Esecutivo) che esegue lo sfratto ordinato da un tribunale (potere Giudiziario) nei confronti di una famiglia che non riesce a pagare il mutuo. Qualche scena dopo PROSEGUE spiegando che il Congresso (potere Legislativo) delibera di salvare le banche che stanno per fallire (quelle che, seppur indirettamente, hanno chiesto al Tribunale di sfrattare la famiglia di cui sopra), con i soldi del contribuente, anche con quelli della famiglia sfrattata.
    Questo è lo Stato: i tre poteri che fanno affari con alcuni amichetti con i soldi dei contribuenti.
    La forbice tra chi ha troppo e chi troppo poco, si realizza così.
    Il Mercato avrebbe fatto fallire le banche, semplicemente. Non avrebbe certo chiesto ad altri di pagare le colpe di amministratori incompetenti.
    La Fed, a cui spesso Piglia, Malnati, Braguzzi e altri dedicano i loro strali, non è certo espressione di un Mercato Libero.

    Naturalmente sono d'accordo con te quando dici che Reagan fosse un pessimo attore.

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  4. Maurizio Piglia26 febbraio 2011 22:38

    @Alberto
    Alberto, ritengo che tu faccia un mix tra teorizzazioni "libertarie", apparentemente piuttosto seducenti, e l'ammirazione per personaggi come Mr. Reagan, che storicamente, e dati alla mano, non sono che l'espressione e il braccio di quell'elite impazzita che precipitera' molte, se non tutte, le nazioni in rivolte simili a quelle arabe, se non viene fermata. Il risultato, Alberto, mi spiace dirtelo, volontariamente o no ( e il beneficio del dubbio e' di assoluto obbligo, qui)e' una pura e pericolosa mistificazione che porti avanti, e che merita di essere smontata.

    Andiamo pure con ordine su ogni tua affermazione.

    David Cameron
    I conservatori governano in una coalizione, e il mandato di Cameron e del suo alleato erano gia' dall'inizio quelli di smontare gli "hand out" dei laburisti. La mia, nel video, non era una critica, era una pura constatazione. Luciano osservava che il PIL UK si contraeva di piu' del previsto, e io osservavo che lo trovavo perfettamente normale, perche' lo stato della finanza pubblica UK e' in condizioni tali da non potere, IN ALCUN MODO, finanziare alcuna politica di sviluppo, con una Bank of England sempre piu' riluttante ad avallare ed eseguire un QE della sterlina, l'unica strada rimane la contrazione delle spese e l'innalzamento delle tasse. Che sommata al deleveraging del debito privato produrra' una depressione, dolorosa e prolungata. Tanto quanto inevitabile.

    Gli "anni di Reagan" crearono sviluppo grazie ad un' espansione del credito e delle spese militari. La Presidenza Bush senior esplose le spese militari con la 1 Guerra del Golfo. Clinton fini' di smontare le regole del dopo Depressione abolendo il Glass Steagall Act, anche se porto' il bilancio in surplus, solo temporaneo, grazie a una espansione economica dovuta all'espansione del credito privato e la trasformazione delle case in bancomat, tutta opera di "Maestro" Greenspan, che alimento' 2 bolle, la Bolla Tecnologica , e quella dei mutui, e Bush jr e i suoi Repubblicani, gli stessi virulenti bugiardi di adesso, hanno finito di dare il colpo di grazia alle finanze pubbliche americane, avviando loro il TARP e garantendo ai loro banchieri che il disastro lo pagava il contribuente, quando quella bolla dei mutui gli esplose in faccia.
    Dammi retta, lascia stare Obama, che si, e' stato ed e' un semplice pupazzetto dei banchieri, ma per troppo poco tempo...e che puo' essere al massimo accusato di pesanti omissioni e passivita' colpevole. Non certo di aver avviato una politica economica in qualche senso che non fosse gia' avviato prima.

    Passamo ai punti numerati:

    1)I divari NON sono creati dallo Stato, ma dalla politica sociale ed economica espressa attraverso le leggi di quello Stato. La Politica economica americana nata e radicata nel New Deal, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, rinnovata ed estesa da Kennedy prima e da Johnson (di cui tutti ricordano il disastro del Viet nam..e non l'eccellente politica sociale.) poi, esattamente fino all'avvento di Ronald Reagan, armato delle curve di quel buffone screditato ormai di Laffer sulla "supply side", produsse un'enorme mobilita' sociale verso l'alto, e un livellamento del "gap" tra l'elite e i lavoratori.

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  5. Maurizio Piglia26 febbraio 2011 22:39

    Questo movimento e' stato, dati e statistiche alla mano, arrestato completamente dalle politiche fiscali del tuo "eroe" Ronnie, continuate dagli altri 3 imbecilli, e recentemente rinnovate dal pupazzo Obama, e invertito, ricreando, negli USA proprio, classiche politiche sociali da Terzo Mondo, con elite sempre piu' ricche e masse di spossessati a 13$ l'ora a flippare hamburger, e la distruzione programmata, prima dell'aristocrazia operaia, e poi del resto della middle class.
    Risparmiami tu lo slogan del "dove si vive meglio?", e leggi e documentati sul come la globalizzazione ha creato e perpetuato un mondo di servi, e uno in cui rapporti di forza militari ed economici imposti, fanno si che il 12/15% della popolazione mondiale consumi l'80% delle risorse. E sei sei nato negro e nel Mali o in Sudan, o crepi di fame o ammazzato in decine di guerre civili e tribali alimentate/e o permesse da interessi che siedono a Zurigo, a New York o a Bruxelles, o crepi tentando di emigrare in un posto migliore. Morto per morto, almeno uno su un milione ce la fa a scappare.
    Non e' un "miglior sistema" che fa gli USA piu' ricchi...e' il vecchio sfruttamento di chi ha un fucile e molto denaro su chi non ne ha, e puo' solo piegarsi o morire.

    2) Non rifilarci l'utopia, quando sei a corto di argomenti, perche'l' "azzeramento dell'attivita' militare" specialmente dai tuoi eroi Ronnie, Bush Senior e GW Bush jr, e' un concetto talmente ridicolo, che trovo ingiurioso nei confronti della mia intelligenza che tu cerchi di spacciarmelo come qualcosa che Ronnie " avrebbe potuto portare piu' avanti".
    Il tuo amico Ronnie era il miglior amico del "complesso Militare/industriale " denunciato apertamente da Ehsenhower ( un repubblicano onesto, e uno che di militari se ne intendeva).

    3)Di Obama pupazzetto abbiamo gia' parlato. Una figura marginale e passeggera...e non rivendermi che un intervento militare onesto per abbattere il tiranno sanguinario non sarebbe che una continuazione di un gioco di potere. Forse si, ma estendendo la tua logica ci staremmo scrivendo in Tedesco, o forse no, perche' io sarei attivamente ricercato dalla Gestapo.

    4) Qui mi spiazzi, e qui mi appello al beneficio del dubbio che citavo all'inizio, forse non sei un mistificatore, forse sei confuso, perche' l'appello al Diritto, (almeno io a quello mi appello, invocando il fallimento delle banche..)e' proprio quello che serve, ma a un Diritto che puo' essere imposto ad un gruppo di potere SOLO attraverso la forza di uno Stato libero e con meccanismi di controllo e ribilanciamento validi e funzionanti.
    Ti rendi conto che se Silvio non e' ancora riuscito a chiudere del tutto il gioco di una dittatura a tutti gli effetti lo devi a una Costituzione rigida che gli ha resistito, finora.., impavida? Unica in mezzo ad un oceano di servi disposti "liberamente" ad assecondarlo, La Regola della Costituzione ancora sfida il tiranno, grazie al cielo ( e a vecchi partigiani come Pertini e Parri, e Nenni?).

    Lo sappiamo, grazie, la Fed, a tutti gli effetti, e' proprieta' delle Banche too big to fail, nemmeno del Governo USA.

    E Reagan fu anche un miserabile Presidente, oltre che un pessimo attore, la mistica di "ronnie" mal si addice alla tua ultima dichiarazione.

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  6. Maurizio Piglia26 febbraio 2011 23:02

    LA MONETA AMERICANA DEL FUTURO

    Ho riso fino alle lacrime...

    http://www.youtube.com/watch?v=alAbt987F3A

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  7. @Piglia: grazie per il tempo speso nella risposta.

    Chiunque abbia interesse, può facilmente verificare in quali condizioni Reagan cominciò il primo mandato. Raccolse un'economia gravata da crisi energetica, stagflazione e disoccupazione in aumento. Il Misery Index (indice che somma il tasso di disoccupazione all'inflazione e che fino a quel momento era considerato valido perfino dal democratico Carter) era al massimo storico, sopra il 20%. Nei suoi due mandati Reagan lo abbassò fino al 7%. Detto questo, nelle statistiche asettiche e non comparate, i successori (specialmente Clinton) possono anche fare una figura migliore, come no, basta "dimenticare" da quale posizione partirono e grazie a chi la ereditarono.

    Reagan era un militarista, pertanto non posso considerarlo un mio "eroe" (Murray Rothbard è un mio "eroe" e lui sì che fu ferocemente critico sia verso Reagan che nei confronti del suo ispiratore Milton Friedman). Anzi, giova ripetere che ogni guerra viene pagata con i soldi estorti dallo Stato ai cittadini. Per parlare chiaro, nella pratica un evasore fiscale è molto più pacifista di un milione di bandiere arcobaleno stese sui balconi.

    In ultimo, se la "supply-side economy" era una buffonata, che dire allora della Community Reinvestment Act con cui le banche erano valutate in virtù del maggior numero di prestiti che erogavano a contraenti che non davano garanzie sufficienti o anche solo credibili?

    Non credo sia una teoria mistificatoria anarco-capitalista cercare le cause della crisi dei subprime in quelle politiche "home ownership for minorities" portate in auge da Clinton e proseguite da Bush Jr. E le pressioni fatte su Freddie e Fannie per acquistare i subprime dalle banche, offrendo così una garanzia pubblica a tutta quell'immondizia, anche quelle sono colpa del vecchio Ronnie?

    Sempre viva Vloganza e tutti i suoi ospiti.

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  8. Che dire ...un grazie a Maurizio su tutta la linea...da condividere in toto...

    Aggiungo soltanto che il mercato ,quello vero e libero ,abbisogna di regole certe ed eque per tutti gli attori. Proprio il contrario di quello a cui stiamo assistendo da anni ormai...il mongolo che siedeva prima del pupazzetto ha adottato la politica del laissez faire a 360 gradi ,concentrandosi pero' di piu' sulla forbice della finanza che lasciata totalmente sregolata e autoreferenziata ha finito per impazzire producendo il disastro che sappiamo e che costera' l'affamamento di 3-4 generazioni future per sfangarla nell'immanente .

    A me che sia lo Stato a imporre cio' che deve essere imposto per puro buon senso o la fata turchina importa poco ...cosi' non faremo molta altra strada...e questo mercato ha le gomme usurate ormai.

    Ivan

    RispondiElimina

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