Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

mercoledì 9 febbraio 2011

Quando non si sa dove andare a parare

NYSE Euronext e Deutsche Boerse potrebbero essere vicini alla fusione che creerebbe il maggiore operatore mondiale per valore di mercato. Il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, dice che la disoccupazione negli Stati Uniti rimarrà elevata per diversi anni. Il mercato azionario europeo é misto con una maggioranza di segni negativi in reazione ai timori sulla possibilità che l'aumento dell'inflazione spinga il costo dei finanziamenti.

Gianluca Braguzzi - Direttore gestioni e strategie di Total Return Sgr a Mantova: "La ricerca di modalità per la creazione di occupazione stabile  dovrebbe essere al centro dei progetti politici di tutti i paesi del mondo, se il presidente della Federal Reserve dice che serviranno diversi anni per tornare a un livello di occupazione più normale significa che non sa dove andare a parare e manda un nuovo segnale di allarme per il futuro".

- Risposta a Aldo: "Quali opportunità porterà la tempesta perfetta?"

> Video # 300


5 commenti:

  1. Buona sera.

    Grazie Dott.Braguzzi per la chiara e circoscritta risposta.

    La "tempesta perfetta" cambierà tutto!
    "Rivolte, guerre, fame, concentrazione dei capitali, monopoli, .....iperdebito in mano alla gente comune, nuovi ordini (ma vecchie logiche?) ..... un qualcosa di epocale."

    Il mondo nell'ultimo decennio si è "rivoltato" e le grandi paure del 2001 e del 2007 hanno facilitato il tutto:

    1) I Paesi Emergenti da 20 anni (non ieri ne domani!!!!) crescono più velocemente dei Paesi Sviluppati.

    2)Malgrado quello che si sente dire ...... gli Emergenti risparmiano di più di quello che investono (ed investono tantissimo).

    3) I Paesi Industrializzati Investono di più di quello che risparmiano (ecco il debito stampato!).

    4) Gli Emergenti hanno risorse da prestare .... ai Paesi Sviluppati.

    5) Oggi Bernanke ha giocato con le aspettative di disoccupazione ...... nei Paesi Emergenti si alzano i tassi (non si gioca).

    Ecco il punto. Mentre aspettiamo qualcosa ...... quel qualcosa è già avvenuto.

    Come la "tempesta perfetta", che si è già portata via il mondo occidentale .....

    Parlerei con permesso di "Ristrutturazione perfetta" ..... in atto!

    Grazie Luciano per l'opportunità di riflettere.

    Aldo

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  2. Maurizio Piglia9 febbraio 2011 22:17

    @Aldo
    Interessantissima idea...che mentre concettualizziamo qualcosa e ci aspettiamo che "avvenga" ( come se i processi avvenissero a date fisse!) questo si sviluppa da se e diventa Storia.

    Vero..Il Tempo soggettivo della mente umana e il Tempo reale sono due cose diverse.

    Bel commento Aldo....

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  3. Complimenti Luciano per le 300 candeline, hai creato qualcosa che mancava e hai fatto per ora un ottimo lavoro e spero che anche quest'anno ci siano ulteriore idee che portino degli miglioramenti al tuo sito.(anche in termini di affluenza).

    Cordiali saluti,Gianni.

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  4. Gianluca Braguzzi10 febbraio 2011 18:33

    Veramente suggestivo il commento di Aldo e condivisibile nella descrizione della dinamica in atto.
    Io però insisto: la tempesta perfetta sarà un qualcosa di ben identificato tra una o più di queste situazioni: vale a dire lo scoppio delle illiquidità degli strumenti finanziari (specie obbligazionari e CDS), il fallimento(o la statalizzazione formale non solo di sostegno fianaziario) di decine di soggetti di grandi dimensioni in ambito bancario, il default di stati sovrani. Una grave crisi a livello agro-alimentare a livello planetario.
    Il tutto con andamenti drammatici dei mercati finanziari con oscillazioni di prezzo mai viste e incontrollabili.
    Questa è la tempesta perfetta e solo questa potrà, eventualmente, produrre quella catarsi verso un mondo che proceda in una logica di sostenibilità e che riesca finalmente a mettere in ordine le priorità verso cui orientarsi. Occupazione diffusa in primo luogo.
    Sono un grande ammiratore dei paesi emergenti e trovo il quadro dipinto corretto. Peraltro li vedo semplicemnte come paesi strutturalmente indietro di qualche anno e di conseguenza nel loro sviluppo tengono i comportamenti tipici delle economie occidentali di qualche anno fa ma sempre più paiono orientati a scimmiottarci. La speranza , ma non è per nulla una certezza (visto ad esempio il debito delle provincie cinesi), è che vedendo in anticipo quello che è capitato a noi riescano ad evitare di commettere gli stessi errori.

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  5. il rilancio economico dei paesi e il riaggiustamento dei sistemi fino a non molti anni fa avveniva positivamente nelle fasi post-belliche.Oggi le guerre in atto non riaggiustano
    niente,mentre guerre dimensionate porterebbero però distruzione finale non funzionale a nulla.Non resta che l implosione dei sistemi finanziario e economico.La tempesta perfetta per ricominciare e dare orizzonti.
    Da Giorgio grazie a Braguzzi per le sue considerazioni.

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