Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 7 febbraio 2011

Banche noiose quasi virtuose

Le Borse asiatiche chiudono con una maggioranza di segni positivi, l'aumento degli utili societari e la diminuzione del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti bilanciano il calo dei titoli energetici. Prove di trattativa tra le due parti del conflitto egiziano mentre il presidente, Hosni Mubarak, rifiuta ancora di dimettersi. Il differenziale tra obbligazioni tedesche e americane raggiunge il massimo degli ultimi due anni. Le prospettive per il settore bancario italiano rimangono negative per il 2011, secondo Moody’s Investors Service.

Roberto Malnati - Responsabile gestione di Global Opportunity Investments a Lugano: "Le banche italiane si sono salvate perché sono noiose e non hanno corso i rischi di altri istituti europei, certo dovrebbero essere più flessibili nell'apertura di credito e se qualche rischio in più devono prendere che lo prendano concedendo credito alle aziende".

- Risposta a Seba: "Il prezzo del petrolio ritoccherà i massimi del 2008?"


4 commenti:

  1. @Malnati: ricordo che qualche tempo fa fece rilevare una relazione tra la chiusura di Hong Kong e quella del DJ americano.
    In effetti così è stato per diverse settimane, mentre da due o tre qualcosa è cambiato. Che cosa?
    Saluti

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  2. Dal 4 Novembre 2010 al 31 Dicembre 2010 su 40 sedute, tra la borsa di Hong kong indice Hang Seng e quella americana indice D.J. c è concordanza 23 volte,pari al 57,5% e discordanza
    17 volte pari al 42,5%.
    Dal 3 Gennaio 2011 al 2 Febbraio 2011 su 22 sedute c è concordanza 13 volte,pari al 59% e discordanza 9 volte,pari al 41%.
    Si tratta di analisi di tipo domestico,però il dato trovato non mi sembra molto incoraggiante per degli orientamenti.Chiedo un cortese parere.
    Grazie da Giorgio

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  3. In questi ultimi giorni, complice la chiusura della borsa cinese per 7 giorni e la chiusura della borsa di HK di 3, e' scomparsa la correlazione. Ma il dato che piu' pesa al momento e' la forza del settore finanziario occidentale. Con un andamento che sembra tracciato con un righello.

    In effetti Gia' da novembre l'indice S&P ha preso la sua strada ...


    http://twitpic.com/3xr4ju

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  4. Ecco la comparazione tra i due indici

    http://twitpic.com/3xr5so

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