Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 13 gennaio 2011

Un lavoro a quattro mani

L'Europa entra nel secondo anno di battaglia all'eccesso di debito.  Le obbligazioni europee registrano il secondo giorno di rialzo dopo che L'Italia ha venduto debito quinquennale al rendimento più alto degli ultimi due anni e la Spagna ha registrato un aumento della domanda. Cala il differenziale del Btp a dieci anni.

Claudia Segre - Segretario generale Assiom Forex a Milano: "Da una parte la Banca centrale europea e dall'altra i vari governi, i governi devono mettere mano ai piani fiscali e impegnarsi sulla riduzione del deficit e la Bce deve continuare a lavorare per stabilizzare i mercati e contenere l'inflazione".


4 commenti:

  1. Secondo lei dott.ssa Segre in questo momento la Fed ha più paura che aumenti l'inflazione o lo spettro piu’ temuto da parte dell’amministrazione americana, piu’ ancora che l’inflazione, sia la deflazione?
    Grazie.
    Cordiali saluti,Gianni.

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  2. Buona sera.

    Una domanda per la Gentilissima Dottoressa Segre.

    Ascoltando il suo l'intervento ha giustamente ricordato come la divisione tra soggetti diversi di un Debito Sovrano porta stabilità o meglio maggiore vischiosità nei corsi. E’ una sorta di diversificazione del Rischio …..

    Una riflessione.

    Il nostro Debito è per circa ½ in mano italiana e ½ in mano straniera. Negli ultimi giorni, poi, gli interventi quasi congiunti di Cina, Giappone e Germania hanno dato fiducia ai nuovi collocamenti obbligazionari.
    La Cina è pronta ad intervenire (ma siamo sicuri che è interessata ad espandere i consumi interni?), il Giappone è pronto ad intervenire malgrado il suo Debito (circa il 200% del PIL) e poi la Germania che ha ribadito il suo giusto peso nell’area ed ha rassicurato indirettamente la Cina.

    Domanda.

    O questo è un grande bluff e/o chi sta vendendo sono proprio gli Italiani o meglio le Banche Italiane …..

    Cosa ne pensa?

    Grazie per la risposta.

    Grazie Luciano per lo spazio.

    Aldo

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  3. Ciao Gianni e Aldo,

    ho passato le vostre domande a Claudia Segre, ecco le risposte ricevute:

    Gianni,

    Dopo i dati odierni confermo che la Fed é focalizzata sull'occupazione e con un target ambizioso, e confermo che teme di più l'inflazione. Ancora una volta, come in Europa, sono le componenti food & energy a preoccupare, ed a ragione se si guarda ai prezzi delle soft commodities ed al Brent.

    Aldo,

    Son convinta che l'interesse asiatico e' genuino e fa parte di una ricerca di redditività' abbastanza logica anche in un'ottica di carry trade partendo dalla divisa giapponese che coglie l'opportunità' dei tassi europei più apprezzamento dell'euro supportato dalla Cina.

    Concordo che certi real money europei siano a tutt'oggi più cauti sui periferici e le aste della prossima settima su un tenor 10 anni daranno interessanti esiti. Vi rimando al 1 Febbraio, presentazione ETF Securities MultiAsset che farò a MI: "PIGS have wings?"

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  4. Buona sera.

    Grazie Luciano, grazie Dottoressa Segre.

    Comunque penso che qualche Banca italiana si stia alleggerendo di titoli pubblici.

    Aldo

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