Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 24 gennaio 2011

Se Atene piange Sparta non sta certo ridendo

Le Borse asiatiche sono miste tra i guadagni dei titoli automobilistici e le perdite della grande distribuzione. Le obbligazioni calano e il dollaro recupera. L'Europa riesce a limitare il deficit meglio degli Stati Uniti, secondo le previsioni del Fondo monetario internazionale. La Banca centrale europea indica che non reagirà al temporaneo aumento dell'inflazione. Le aziende di Wall Street annunciano i pacchetti di remunerazione dei loro dirigenti.

Maurizio Piglia - Responsabile investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Abbiamo tolto le perdite dalle banche e le abbiamo messe nelle tasche del contribuente, se a forza di mazzate il consumatore lo metti in ginocchio prima o poi non hai più un'economia di consumo".


11 commenti:

  1. Fantastico!

    Una sola critica a Luciano: il titolo del video doveva essere "Ricordati che devi morire"... rendeva meglio l´idea

    Andrea

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  2. Prologo: la politica è un burattino in mano alle lobbies delle grandi banche e quindi della finanza internazionale. Situazione: nessuno ha avuto il coraggio, o non ha voluto, porre rimedio a questo stato di cose, dopo il crash, che ha portato il Mondo sul baratro del tracollo totale. La forza delle lobbies è rimasta intatta. La politica, intesa come democrazia, non ha possibilità di cambiare niente, in quanto corrotta o asservita. (questo è il quadro..dipinto da Maurizio + o meno).
    Epilogo? .....
    Luciano vedi anche tu orribili fantasmi del XX secolo che sembravano dissolti ed invece tornano a fare capolino?? Grazie dell'eventuale risposta......

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  3. "I banchieri hanno sul libro paga i politici".

    Però Lehman Brothers è stata fatta fallire.

    Inoltre, come del resto nell'intervista è stato ricordato con i 45 miliardi restituiti da CitiGroup, le banche salvate con denaro pubblico hanno cominciato a ridarlo con gli interessi, tanto da far dire che per la Fed il TARP è stato un affare.

    Un politico di secondo piano, senza una vera carriera di fronte a sé, può anche stare sul libro paga di questo o quel lobbista.

    I politici che contano, invece, stanno sul libro paga del "consenso", agiscono cioè in base a ciò che restituisce loro più consenso popolare nell'immediato, che a sua volta si trasforma in potere e alla fine in "big money".

    Sempre più indizi portano a pensare che più dei banchieri, sia il sistema democratico-rappresentativo il vero problema.

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  4. Maurizio Piglia24 gennaio 2011 20:26

    "Chi rende una rivoluzione pacifica impossibile, rende inevitabile un cambiamento violento".
    Non lo diceva Karl Marx e nemmeno il Presidente Mao....lo diceva John Fitzgerald Kennedy.
    La stupidita'delle lobby e' quella di prendere tutto e non voler negoziare niente, dividere la societa' in chi ha tutto e chi nulla...questo e' distruttivo.
    In quanto agli orribili fantasmi....il primo documento di una certa lunghezza scritto in geroglifico egizio era...una battaglia. La battaglia di Kadesh, nel 1274 A.C. regnante Ramsete II. Gli orribili fantasmi, l'umanita' se li ripete da piu' del XX secolo...

    Ma lascio lo spazio a Luciano, piu' positivo ed ottimista di me, a cui la domanda era rivolta, e chiedo scusa dell'intrusione.

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  5. Sig.Piglia nelle ultime settimane è aumentata la richiesta dei titoli di finanza strutturata. (tossici)
    Interessante a questo punto chiedersi ancora una volta perchè proprio quei prodotti finanziari prima velocemente svenduti, ora vengono riacquistati a prezzi di giorno in giorno crescenti.
    Gradirei se è possibile un suo commento al riguardo.
    Le aggiungo i link inerenti:
    New York Times 21/01- http://www.cnbc.com/id/41192262
    Reuters 24/01- http://www.reuters.com/article/idUSTRE70N0U220110124

    Grazie.
    Cordiali saluti, Gianni.

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  6. Dr. Piglia, nessuna intrusione, anzi la ringrazio per il suo intervento, sul mio modesto commento. La domanda che ho posto a Luciano è palesemente retorica. Sò benissimo che l'orrore, cui accenno, esiste fin dall'alba della civiltà. Ma il XX secolo è riuscito ad "aggiudicarsi" 2 guerre mondiali, le dittature populiste + feroci e lo sterminio di massa di esseri umani, non perchè avversari, ma solo perchè di una razza considerata "inferiore". E non aggiungo altro.....
    Sono figlio di un reduce di guerra, dai lager nazisti, e come può immaginare non sono più un ragazzo.
    La frase, che lei riporta, di JFK rende benissimo l'idea ed è già una risposta chiara e senza equivoci, alla mia domanda.
    Aspettiamo adesso Luciano che, concordo con Lei, è ottimista e molto positivo.
    Vediamo se riesce a farci vedere il bicchiere mezzo pieno (sempre che non sia passata una lobby bancaria, in tal caso, non c'è + neppure il bicchiere) :-)
    Con distinta stima.

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  7. Roberto,

    non sono sicuro sul prologo e nemmeno sulla situazione. L'epilogo non sta a me scriverlo.

    Quello che faccio, per ora, é scorrere le notizie del giorno e proporre quelle che ritengo più rilevanti alla valutazione degli ospiti di Vloganza.

    Non sono ne ottimista ne pessimista. Non mi sforzo mai di dipingere un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ne tantomeno di fare previsioni. Cerco di capire i fatti e di leggerli con buon senso.

    Non intendo comunque evitare la tua domanda.

    Per lobby intendiamo un gruppo di persone che lavora e/o conduce campagne per influenzare i membri di una legislatura a votare in favore degli interessi del gruppo. Questa attività non solo é legale e garantita ma rappresenta uno dei cardini della democrazia americana che rimane, ci piaccia o meno, tra le più complete al mondo.

    Non ho dubbi sul fatto che "la democrazia" sia malata di corruzione e assertività. Purtroppo la perfezione non esiste, tanto meno su questo argomento. La differenza é fatta dalle diverse gradazioni. Se, per dirla con Maurizio: l'America non ha niente da insegnare a nessuno. L'Italia deve stare zitta, voltata verso l'angolo buio della stanza a piangere lacrime di vergogna e, mi auguro, a cercare la forza del riscatto.

    Per fare un esempio e una domanda: non vorremmo tutti che l'Italia fosse inclusa tra quelle democrazie sviluppate che mettono l'uguaglianza dei sessi, gli standard etici e la responsabilità individuale al centro della vita pubblica?

    Non capisco a quale orribile fantasma del XX secolo tu ti riferisca, ce ne sono tanti ma a me adesso viene in mente Piazzale Loreto.

    Ne approfitto per ringraziare te e gli altri della simpatia che mostrate a Vloganza e per scusarmi di non sono presente come vorrei nei commenti.

    Saluti

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  8. Luciano, le tue osservazioni da giornalista, rimettono ordine ai commenti di Piglia e miei.
    Il mio prologo e tutto il mio commento, voleva essere un riassunto delle....legnate che il dr. Piglia, sà dare, quando ci si mette!! :-)
    Portando il discorso sul ns. Paese, hai toccato un mio, o forse nostro, "nervo scoperto", che congela tutto il resto.
    Mai mi sono sentito, così in imbarazzo e così sfiduciato, nell'essere cittadino italiano.
    Per mia fortuna..non mollo mai!
    Gli orrori cui mi riferivo, erano le rivoluzioni "salvifiche", nere o rosse, che hanno insanguinato il XX secolo.
    Quella italiana finì, simbolicamente, a piazzale Loreto, dopo aver ridotto in macerie, morali e materiali, l'intera Nazione. Dalla farsa alla tragedia in soli 20 anni.

    Concordo che la democrazia, con le sue lobbies, le sue corruzioni, ecc. ecc. rimane cmq la sola strada percorribile, anche per rispondere al sig.Alberto, che testualmente dichiara: "Sempre più indizi portano a pensare che più dei banchieri, sia il sistema democratico-rappresentativo il vero problema".
    Il sistema democratico-rappresentativo, riportato al suo giusto ruolo, è la soluzione e non il problema, secondo il mio modesto punto di vista.

    Grazie Luciano dell'ospitalità sul tuo blog e alla prossima.

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  9. Il mio commento sulla democrazia rappresentativa è la constatazione del suo limite più grande, ormai inaccettabile: la spasmodica ricerca di consenso a breve (a breve, ripeto) da parte dei rappresentanti.

    Quale fine farebbe il politico che spingesse per soluzioni dolorose nel medio-breve periodo, per averne un ritorno nel medio-lungo? Avvierebbe le riforme sapendo di perdere le elezioni successive, regalando agli avversari il merito del suo lavoro.

    Quindi ogni politico ricercherà una soluzione a breve, anche se questa avrà ricadute nefaste sulle generazioni future: le attuali generazioni perdute devono ringraziare le politiche del lavoro ingessato, delle pensioni facili e del debito pubblico degli anni 70 e 80, tanto per fare un esempio.

    L'alternativa alla democrazia rappresentativa non è certo la barbarie o il ripristino di un totalitarismo.

    Significa semplicemente togliere sempre più deleghe a dei signori di cui conosciamo appena il nome e, al massimo, qualche slogan in programmi televisivi di dubbio gusto o tribune elettorali o blog.

    Quindi meno invocazioni allo stato, bensì un approdo alla stateless society, una società dove l'individuo trova nel mercato puro, concorrenziale, senza briglie politiche che lo guidino verso i propri interessi, la risposta ai propri problemi in un mercato.

    Berlusconi ottenne concessioni edilizie ed editoriali dalle connessioni politiche, non è affatto campione di un'economia di mercato (dove invece passere il giorno a pelare patate), bensì di un'economia corporativista.

    I continui strali di Piglia contro la Fed e le politiche monetariste delle banche centrali, credo proprio che sottintendano un ritiro dei poteri da mani irresponsabili di rappresentanti che non pagheranno mai personalmente dei furti (debito,inflazione) ai danni dei contribuenti. Anzi, mi sbaglierò, ma penso che sia per il ripristino del sistema aureo, togliendo di mezzo i maneggiamenti delle banche centrali.

    Al momento il cambiamento è nelle mani dei rappresentanti, che mai e poi mai rinunceranno spontaneamente al loro "posto di lavoro". Il cambiamento può arrivare solo dal basso, da una progressivo e costante richiesta di meno stato e più mercato.

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  10. Maurizio Piglia26 gennaio 2011 04:13

    @ Roberto e Alberto
    E' il dibattito piu' difficile...la democrazia NON e' efficiente, come metodo di governo. Coagulare il consenso della maggioranza e' un lavoro difficile, e i media, che sono lo strumento della creazione del consenso,sono andati sempre piu' scivolando nelle mani (politiche) delle fazioni che si affrontano, e perfino la distorsione della realta' diventa un fatto quotidiano. L'Italia e' scivolata, ahime', in un regime dove persino la morale comune viene sovvertita impunemente (Cetto La Qualunque al potere...)e non fa testo, prima o poi l'anomalia verra' cancellata...spero.Alberto mi pare che tenda a una soluzione libertaria nel senso letterale del termine, mentre io propendo per una soluzione che chiamere piu " Costituzionale forte".
    Il motivo per cui la povera italia ( minuscolo non casuale..) non e' ancora implosa , e' che i Padri Costituzionali ci hanno dato una Costituzione (maiuscoli non casuali..) robusta e difficile da manipolare e smontare (attenti, non impossibile..difficile)e cio', finora, ci ha salvati, anche perche' i Giudici Costituzionali che avrebbero dovuto essere di parte, non riescono a fare altro che leggere a chiare lettere un testo molto difficile da sovvertire.Lo stesso vedrei bene in campo monetario...basterebbe togliere ogni discrezionalita' e legare la quantita' di moneta a un'altra quantita'fissa, una variabile indipendente, non costruita con manipolazioni statistiche, che impedisca qualsiasi discrezionalita' nella emissione della moneta. L'oro e' andato bene, ma la quantita' fisica di oro esistente non e' sufficiente a sostenere le dimensioni della quantita' di carta emessa....a meno di non accettare che il vero valore dell'oro sia oltre i 5,000$ US.
    E non sono d'accordo che piu' mercato sia sempre la soluzione...un regolatore della distribuzione del reddito e' indispensabile, e questa e' la funzione dello Stato. Altrimenti, aberrazioni come la distruzione della middle-class a favore di un'elite che ha truccato le carte, senza un forte regolatore, viene legittimata. E torniamo quindi al pericolo, piu' neghi la mobilita' sociale e la speranza di progresso, piu' le fila dei disperati pronti anche alla violenza si ingrossa.
    Da Weimar e' nato il Nazismo, dalla poverta' e disperazione della Russia Zarista e' nata la Rivoluzione Bolscevica...i fantasmi del XX secolo sono nati quando sono state tolte le speranze di progresso, l'America e' stata grande nel momento in cui era la terra delle opportunita' e della liberta' per tutti.

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  11. Nel 2012 arriveranno a scadenza, in tutto il mondo, un quantitativo di obbligazioni (sia statali che societarie) otto volte superiore alla media ... ed il fenomeno si ripeterà anche nel 2013 e nel 2014.

    In sostanza: sia gli Stati che le aziende, nei tre anni dal 2012 al 2014, dovranno rinnovare un quantitativo di debiti, otto volte superiore alle media (annuale) degli ultimi dieci anni.

    I soli stati Uniti, nel 2012, dovranno rinnovare 2000 miliardi di dollari di Treasury bonds ... un importo pari all'intero Pil italiano.

    E sempre gli Stati Uniti, nel 2012, vedranno arrivare in scadenza oltre 300 miliardi di Junk Bonds ... titoli spazzatura.

    In sostanza: l'intero mondo occidentale (Europa, America, Giappone etc..) dovrà rinnovare, nel 2012, circa 6000 miliardi di debiti, laddove la media degli ultimi dieci anni è stato di 750 miliardi l'anno.

    Ed il fenomeno si ripeterà nel 2013 e nel 2014.

    Che implicazioni avrà questa serie di eventi? Si farà fronte con altra carta?

    Andrea G.

    RispondiElimina

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