Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

venerdì 14 gennaio 2011

Scetticismo sulle prospettive dell'euro - Forex

L'euro si avvia a chiudere la settimana di maggiore guadagno in quasi due anni contro il dollaro ma gli analisti sono divisi sulle sue prospettive. Il dollaro é al terzo giorno di ribasso nel rapporto con lo yen giapponese in reazione ai dati economici che rimettono in dubbio la velocità della ripresa americana. Il franco svizzero é ancora la migliore soluzione per chi critica la gestione della crisi del debito. Il dollaro australiano é appesantito dalle limitazioni sulla liquidità in Cina e dagli allagamenti che devastano il continente.

Gabriele Vedani - Direttore generale Italia FXCM, Forex Capital Markets a Legnano: "La grande incertezza sulla ripresa economica e sopratutto sulle capacità di continuare a finanziare il debito sovrano dei paesi mediterranei peserà in maniera significativa sulla moneta unica".

- €/$, $/¥, €/CHF, $/AUD


5 commenti:

  1. Se l'Euro dovesse arrivare a 1,18 nei confronti del biglietto verde ( mi sembra che venga considerato da molti analisti il supporto principale, prima della parità), ma scendendo lentamente, l'economia europea non avrebbe che da trarne vantaggi. Che venga giù lentamente, però, è molto difficile e qui stà il rischio.
    Trichet, intanto, prosegue la politica "teutonica" della lotta all'inflazione, temuta più dell'eventuale mancato decollo dell'economia nel Vecchio Continente.
    Luciano, non pensa che questa fobia dei tedeschi verso l'inflazione monetaria, sia la conseguenza della terribile inflazione della Repubblica di Weimar, quando ci volevano 1.000.000 di marchi, per acquistare un kg. di patate? (senza contare che fù l'apripista all'ascesa del nazismo) Potrebbe darmi un suo parere in merito? (tempo permettendo) Grazie. :-)

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  2. Roberto, vediamo un po':

    L'inflazione nella Repubblica di Weimar é stato un periodo di iperinflazione in Germania tra il 1921 e il 1923. Non il primo e non l'unico episodio di iperinflazione nell'Europa degli anni '20 e nemmeno il più estremo storicamente. Vedi il pengo ungherese prima di essere rimpiazzato dal fiorino e più recentemente il dollaro dello Zimbabwe. Finì con l'abolizione del marco e l'introduzione del rentenmark, e Weimar durò per un'altra decina d'anni.

    Il periodo potrebbe avere contribuito all'avvento del nazismo. Nel libro Mein Kampf, Hitler indica il debito tedesco e le sue conseguenze come ragioni che resero il nazionalsocialismo inevitabile.

    La politica monetaria della Germania moderna riflette quegli accadimenti e il suo peso economico ha influenzato e influenza l'organizzazione della zona euro.

    La Banca centrale europea, che amministra la politica monetaria dei 17 paesi membri e che significativamente ha sede a Francoforte, ha come obiettivo primario quello di mantenere la stabilità dei prezzi, cioè di assicurare una bassa inflazione, sotto o vicina al 2 percento.

    Penso che, come le persone, i paesi che imparano dalle proprie esperienze si regalano maggiori possibilità di crescita. E, perdona il commento non richiesto, penso anche che noi italiani siamo degli incalliti ripetenti.

    Saluti

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  3. Ringrazio per l'esauriente, ottima risposta. Riguardo al "commento non richiesto", purtroppo oltre a essere incalliti ripetenti, continuiamo a non far tesoro delle nostre esperienze negative ed è per questo che non cresciamo mai....

    Saluti cordiali e buon WE!

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  4. Luciano all'inizio dei video è possibile mettere la pubblicità?
    Con gli ospiti di Vloganza e un grande cuore si possono aiutare delle associazioni noprofit.
    Secondo te è un'idea sbagliata?
    Ciao.

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  5. Gianni,

    l'idea in se é eccellente e idealmente mi piacerebbe abbracciarla, ma la realtà é diversa e dice che:

    - Fino a quando i video dovranno passare per YouTube io non ho controllo sulla pubblicità al loro interno. Credo comunque che in qualche forma dovrà arrivare.

    - Vloganza deve trovare stabilità, continuità e quindi redditività per vivere, prima di tutto. La parola d'ordine era, é e sarà: crescita.

    Ci sono dei nuovi elementi nel sito che spero non siano ignorati.

    Ciao

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