Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 4 gennaio 2011

Oceani di denaro, aragoste e gamberoni

Il mercato azionario asiatico chiude in generale rialzo per la settima sessione consecutiva con la Borsa giapponese che sale fino al livello massimo di oltre sette mesi. La crescita dell'attività manifatturiera degli Stati Uniti sostiene la fiducia nella ripresa economica globale. Salgono i produttori di materie prime, i titoli finanziari e gli elettronici.

Maurizio Piglia - Responsabile investimenti Banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Ci sono 46 milioni di americani che ogni mese aspettano che gli venga attivata la carta di credito del governo con cui comprano da mangiare, finché l'economia non riesce a dare lavoro ad una buona quantità di queste persone continuiamo ad avere un problema".

- Risposta a Fabio: "Cosa succede e come muoversi nel mercato obbligazionario?"


11 commenti:

  1. Sembra di capire che le borse sono care e tenute su artificialmente dalla stampa continua di denaro nemmeno cartaceo probabilmente, ma fatto pigiando dei tasti al computer; le obbligazioni sono ai massimi storici e i tassi da questi livelli posson solo che salire (anche a causa dei vari Q easing); le materie prime sono ai massimi di sempre o quasi (con metà mondo praticamente ancora in recessione); la liquidità fa perdere potere d acquisto avendo tassi reali negativi... Insomma in cosa diavolo vale la pena investire? Non è che a questo punto conviene semplicemente spenderlo per migliorare la propria qualità della vita e magari cambiare aria?? E' una provocazione ma nemmeno tanto.. Un saluto a vloganza e come sempre all ottimo Piglia che scopro essere anche un esperto di crostacei..
    bruno

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  2. A proposito dei guadagni dei top manager di aziende che senza l aiuto dello stato sarebbero gia state cancellate dal mercato segnalo questo interessante articolo che spiega nei dettagli quali sono stati fino ad ora i compensi del certamente capace signor Marchionne... cittadina svizzero per nostra sfortuna..
    http://www.spaitalia.it/marchionne-una-vita-come-la-mia.html
    bruno

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  3. Sono perfettamente d'accordo con i concetti espressi dal dott. Piglia riguardanti i mercati obbligazionari ma rimango perplesso sull'andamento dei prezzi dei CCT che stanno scendendo come se fossero titoli a tasso fisso. Personalmente non riesco a trovare una spiegazione, perchè ritengo che con tassi in crescita i titoli indicizzati non dovrebbero subire tali perdite ( il cct scad. 01/09/15 è passato da 99.80 a 95.00), se non a causa di vendite molto accentuate e insistenti. Che prospettive possono avere per il futuro i titoli indicizzati? Grazie, Piero.

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  4. grande LUCIANO ti seguivo sempre anche su bloomberg italia.

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  5. Un solo commento al filmato: BELLISSIMO. Complimenti ad entrambi. Maurizio Piglia come esperto è fenomenale, lucido e realista. Un maestro nel comunicare con linguaggio semplice e comprensibile, anche a noi poveri mortali, cose complesse. Spero seguano altri filmati così lunghi.
    Saluti e buon 2011 a tutti, Franco.

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  6. Buona sera.

    Luciano, ti rinnovo i complimenti per i video: professionali ed intelligentemente ironici.

    Ho ascoltato attentamente il Video del Dott. Piglia e quello del Dott. Malnati. C'è molto di futuro.

    Una domanda comune.

    Visto i tassi di disoccupazione reali così elevati in Usa e in Europa e l'impossibilità per molti Paesi (esempio la Spagna e Grecia)di far leva sul Debito Pubblico per creare lavoro, quali alternative esistono alla "colonizzazione Europea" dei Cinesi avallata dai Tedeschi, loro primo partner commerciale con oltre il 40% delle esportazioni UE?

    Grazie per la risposta.

    Aldo

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  7. Buon anno a tutti,

    Volevo fare una domanda al buon Maurizio: Che ne pensi dell'allarme lanciato dalla FED sul Debito pubblico della zona euro? Guarda caso arriva mentre il Vice Presidente cinese Li è in visita in Europa, speculazioni dicono, intenzionato a sostenere i debiti sovrani in sofferenza. Non sarà mica che l'America si sta rendendo conto che se non comincia a gettar fango sui concorrenti occidentali sarà il suo di debito a dare i maggiori problemi? Il tutto, guarda sempre la coincidenza, mentre si preannuncia una dura battaglia al Congresso sull'innalzamento del tetto al debito pubblico statunitense! Ehhh tu m'insegni che di congetture se ne possono far molte... ma a volta possono essere l'avanguardia alla verità!

    Ciao Maurizio, come sempre complimenti a te ed al preparatissimo Luciano!

    Federico

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  8. Maurizio Piglia5 gennaio 2011 02:46

    Buon Anno a tutti...vediamo un po'...
    @BRUNO
    Beh, cambiare aria e' un'idea, io l'ho fatto...ma, ripeto, quello che verra' sara' globale, e ho gia' sperimentato che quando la tsunami e' in vista...tutte le correlazioni vanno a 1, cioe' tutte le classi di asset vanno nella stessa direzione, escluso il contante...che pero' scampato il pericolo, si disgrega a tassi reali negativi, come dici tu.
    Insisto, il 10% del patrimonio, metterlo in Oro e Argento, smettendo di guardare la fluttuazione in $ Usa...ma calcolandolo nella propria valuta di riferimento.Poi pagare TUTTI i debiti a tasso variabile e/o inchiodarli a tasso fisso. Poi qualche corporate di alto rating a scadenze molto ravvicinate, massimo 2 anni...in modo da limitare la volatilita', per quanto possibile. Il resto in azionario col dito sul grilletto, ETF preferibilmente, meglio opzioni se sai quello che fai....altrimenti solo ETF. E seguire tutto da vicino.
    @Piero
    Caro Piero, mi spiace ma non ho esperienza diretta di CCT, anche se sospetto che siano scesi proprio per il motivo che dici tu, vendite diffuse, e forse dall'estero.La scadenza 2015, inoltre e' abbastanza "corta" quindi influenzabile ancora da politica monetaria. Se anche il 2020 e' sceso, potrebbe essere interessante vedere che rendimenti reali porti a casa...anche se lo compri in Euro ma non sei sicuro che te lo rimborsino in Euro...mi spiace ma " mala tempora currunt".
    @Franco
    Ti ringrazio ma....non ci sono "poveri mortali", le cose mi vengono facili da spiegare perche' mio padre, che faceva l'idraulico ed era (ed e'ancora..) una persona semplice e pratica, mi diceva che un'istruzione, se non impari a comunicarne i concetti in maniera semplice e pratica , serve solo a te. Ed e' un peccato...grande Papa'!
    @Aldo
    Non ci sono alternative Aldo, l'indipendenza costa e bisogna avere la volonta' di conquistarsela e mantenerla. Un'idea potrebbe essere quella di respingere "in toto" il concetto di globalizzazione e puntare sulla localizzazione. Un po'(con giudizio e misura) di sano protezionismo, un po' si orienta il consumo in quello che viene prodotto a casa propria, si dice a Marchionne che se la sua Fiat e' fatta in Polonia e non a Mirafiori...se la tenga, si compra tutto al negozio locale e si aiuta la comunita'. E' un utopia che richiedera' un trauma piuttosto forte anche solo per entrare nel dibattito, Aldo.
    @Federico
    Penso che a pensar male ci si azzecca !(G. Andreotti). La III guerra mondiale la combatteranno prima a blocchi di alleanze economiche.
    Ciao a tutti.
    MP

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  9. Grazie Maurizio per la sempre cortese disponibilità, ho un'altra domanda da porti: Tutti sono oramai orientati molto sugli ETF (nei vari tipi) ma siamo sicuri che riescano a rimborsare le quote in caso di uno tsumani e che non ci sia mai un problema di controparte? Per la mia esperienza ho forti dubbi ma desideravo sentire anche la tua opinione in merito.
    Grazie ancora, Piero.

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  10. Dott.Piglia mi hai fatto venir voglia di aragoste buttate sul barbecue....
    Ho un bel portico con un bel barbeque sulle colline piacentine, salumi buoni, carne buona, vino buono ma le aragoste sul barbecue non le ho mai fatte!
    Gamberoni sì ma non aragoste!
    A parte questo, riguardo questo video mi sembra da non esperto, che la Fed ha preventivato con il QE il rialzo del mercato azionario; gli americani sono più propensi al rischio di noi europei e probabilmenti anche se disoccupati hanno in portafoglio titoli azionari da qualche anno... di conseguenza meglio per loro questo attuale rialzo.
    Ma non è solo laFed ma anche probabilmente voi di Vloganza, che masticate economia da mattina a sera, che vi aspettevate questo rialzo sull'azionario.
    Quando ho sentito la risposta a Fabio sull?obbligazionario non mi ha convinto; penso che nel 2011 la liquidità si sposti da un "porto" all'"altro", dall'azionario all'obbligazionario e viceversa.

    Una domanda dott.Piglia:
    sull'onda dei tassi reali negativi non sarebbe questo il momento migliore per indebitarsi?
    "È strano che ora così tanti governi si concentrino sul consolidamento dei conti pubblici, invece di incrementare i propri prestiti per trarre vantaggio dai bassissimi tassi di interesse reali. Dovrebbero cogliere l'occasione per emettere più titoli di debito indicizzati all'inflazione, per iniziare a emetterli, o per emettere strumenti analoghi, come i titoli di debito legati al Pil nominale"
    Prof. Robert Shiller.

    Cosa ne pensa? Grazie.

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  11. Maurizio Piglia5 gennaio 2011 22:32

    @Piero
    il rischio zero, come credo tu sappia bene, non esiste. La struttura degli ETF, pero', se gestita onestamente, mi sembra garantisca da rischi di controparte. In realta', se tu compri e vendi ETF liquidi ( lo SPY e' il titolo piu' liquido del pianeta) su mercati quotati, non dovresti avere uno specifico rischio di controparte. E fin qui, la teoria che funziona...in realta', dopo il Flash Crash di Maggio ( e chissa' perche' sono sicuro che non ti serve la spiegazione di cos'e' :):)esiste un rischio di liquidita' che si riflette nel prezzo...se devi vendere un ETF liquido fino al giorno prima, e nel giorno del panico il mercato e' bidless perche' la liquidita' vera se ne e' andata da tempo e gli algoritmi sono spariti...finisci per vendere a 50 dollari o meno quel che ieri ha chiuso a 120. Non e' il rischio di controparte che mi spaventa...ma il rischio di prezzo (causato dal rischio di liquidita') certamente si. Non c'e scampo reale al rischio...a meno di avere degli hedging mirati e ben calibrati GIA' in posizione al verificarsi dell'evento. Vuol dire pero' sobbarcarsi un costo opportunita', vuol dire portare a casa un 7% quando altri ti indicano i loro 25%. Diciamo che e' come pagare l'assicurazione sull'incendio 15 anni senza che la casa vada a fuoco...salvo congratularsi con se stessi per averla pagata quando tutto il vicinato va a fuoco...comprese le barche che i vicini avevano comprato non spendendo soldi nell' assicurazione incendio come te. :):)
    @gianni
    Avevo una meravigliosa casa in campagna sulle colline di Groparello,finemente e filologicamente restaurata da mia moglie con l'aiuto di validi artigiani locali. E' l'unica casa da cui me ne sono andato, in tutta la mia vita ,piangendo..
    QE e mercato azionario. Non e' stato casuale, Bernanke stesso lo ha dichiarato, e il meccanismo dei POMO e dei Primary Dealer sul debito aveva e ha l'obiettivo secondario di far affluire liquidta' sugli asset a rischio, primariamente la Borsa USA. Ti garantisco che i disoccupati americani, in grandissima parte, non mantengono portafogli azionari...
    Per le obbligazioni 2011...vedremo, que sera' sera'.
    Shiller dimentica un dettaglio, elaborato benissimo da Reinhart e Rogoff, che e' la quantita' globale di debito che conta..Quando il debito raggiunge il 90% del PIL ( quello USA e' li', ormai..)si porta via almeno un 1% di crescita economica solo per il pagamento degli interessi ( che non vengono reinvestiti per rendere/mantenere il Paese piu' competitivo). Il punto in cui la FED, con il trilione e passa di titoli che ha in pancia, comincerebbe ad operare in perdita, sarebbe intorno al 5,3% di tassi. Se la morsa del QE sui tassi si allentasse solo un pochino, voleremmo li' di corsa (e che fa BB? QE all'infinito??)e coi tassi intorno al 7%...il 30% dell'introito fiscale USA andrebbe in interessi passivi. Un trilione l'anno di spese militari e' considerato "intoccabile"...Usque tandem Catilinae etc. etc.?
    Salutami i salumi piacentini...quelli, mi mancano.

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