Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 25 gennaio 2011

Non é vero che una correzione é inevitabile - Analisi tecnica

"L'indice S&P500 si mantiene sopra la media mobile a 50 giorni da 100 giorni consecutivi, é la quindicesima volta che accade dalla nascita dell'indice nel 1928 - dice Gaetano Evangelista, Amministratore unico di Age Italia a Bari - una tale crescita può spingere qualcuno a ritenere che una correzione sia dietro l'angolo ma non é vero, questa persistenza fa invece pensare che, a parte occasionali consolidamenti, il mercato possa salire ancora nei prossimi mesi".

"Il mese di gennaio é stato il migliore dal 1998 per gli indici azionari di Borsa italiana e penso sia probabile un cambio di marcia rispetto all'andamento deludente dello scorso anno - dice Evangelista -  c'é la possibilità che il grigiore che ha contrassegnato il mercato italiano nel 2010 possa essere rovesciato a favore di un rafforzamento nella prima parte di quest'anno".


2 commenti:

  1. Sig.Evangelista approfitto di Vlog per una sua opinione sulla situazione attuale dell'oro.
    Ho trovato sul blog Cafè Americain un paio di grafici interessanti e fatti bene.
    Link/http://jessescrossroadscafe.blogspot.com/

    Gradire inoltre sapere (se è possibile) il suo punti di vista su eventuali correlazioni o correlazioni inverse con altre materie prime e indici azionari. Grazie.

    Cordiali saluti,Gianni.

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  2. Il Gold/Silver ratio ha da sempre una correlazione inversa con il ciclo economico e con il mercato azionario. Questo perché evidentemente il metallo giallo sale quando vi è incertezza sulla ripresa e quando i tassi vengono ridotti (riducendo il "costo opportunità" di detenere un asset che non produce cedole); viceversa il "fratello povero dell'oro" sale quando l'economia va bene, perché più ad uso industriale.
    Possiamo rovesciare il rapporto e notare che coincide abbastanza bene con l'andamento delle borse mondiali.
    Il grafico visibile qui www.ageitalia.net/grafici/GSR_vs_MSCI.gif propone un confronto fra MSCI World (blue, sinistra) e il Gold/Silver ratio (nero, scala di destra rovesciata).
    Evidentemente la correlazione (inversa) è notevole. Particolare interessante, storicamente il GSR ha toccato un minimo a 43 volte (due deviazioni standard sotto la media storica). Per cui saremmo vicini ad un minimo nel GSR, e quindi ad un massimo delle borse. Ma...
    Ma intanto non abbiamo raggiunto un estremo nel rapporto, che può continuare ancora a scendere, riflettendo un ulteriore miglioramento del ciclo economico (secondo le mie stime il PIL USA crescerà ancora del 3.5-4.0% nella prima metà di quest'anno).
    In secondo luogo anche quando il GSR raggiunge un minimo, come occorso nel 1998 e nel 2006, ciò evidentemente è seguito a notevole distanza di tempo da un massimo di mercato. In altre parole occorre registrare diversi minimi crescenti (si badi bene: la scala è invertita), prima che il mercato risenta del deterioramento del ciclo economico.
    Per cui la mia conclusione è che è ancora presto per temere che la ripresa economica sia prossima ad uno stop.

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