Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 17 gennaio 2011

Mercati spiazzati

La maggioranza del mercato azionario europeo chiude in ribasso appesantito principalmente dai titoli bancari. La Banca centrale europea potrebbe smettere di comprare obbligazioni dei paesi più indebitati nel caso i ministri delle finanza riuniti a Brussels decidano di aumentare il fondo di salvataggio. In assenza malattia l'amministratore delegato della Apple, Steve Jobs, lascia l'azienda nella mani del responsabile operativo per la terza volta in sette anni.

Edoardo Liuni - Analista de IlNuovoMercato.it a Roma: "I ministri delle finanze dei paesi europei potrebbero non dimostrare la volontà di aumentare la dotazione del pacchetto di salvataggio e la Bce sembra volersi smarcare da ulteriori acquisti di debito, il mercato azionario percepisce incertezza e potrebbe accentuare l'andamento al ribasso".

- Apple, Banca Popolare di Milano, Mediaset, Fiat


2 commenti:

  1. Il Governo (Ministro Romani) è in prima linea per difendere, disperatamente, la posizione dominante di Mediaset, sul mercato italiano. Come pretendere che se dovesse cambiare il Leader, proprietario della stessa Mediaset, i mercati non debbano presagire un indebolimento della Società del Biscione?

    Le grandi industrie nazionali, che devono avere un buon rapporto col Governo, potrebbero adesso togliere pubblicità a Mediaset per passarla alla RAI,a la7 o a Sky? Mi sembra una domanda semplice per sottolineare, ancora una volta, il mostruoso conflitto d'interessi, che attanaglia il nostro Paese.

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  2. Per chi non l'avesse ancora visto, suggerisco questo link
    http://www.youtube.com/watch?v=PK2XvOs8e1s in cui Steve Jobs tiene un discorso di ringraziamento per una laurea onorifica ricevuta alla Stanford University.
    Il suo discorso si riassume in "Stay hungry, stay foolish", stimolando i giovani a non abbattersi nemmeno di fronte all'impossibile e a non darsi per soddisfatti di fronte a nulla.

    Da noi, tale Pier Luigi Celli, grigio funzionario di quel tipo che saltella da un consiglio di amministrazione all'altro (quasi sempre di istituzioni, pubbliche o private, mai in competizione su un vero mercato), che non ha mai messo in piedi nulla di suo, milioni di anni luce distante dalla creatività e dall'intraprendenza di Jobs, assurge alle cronache per una lettera pubblicata su Repubblica (e ora divenuta libro) in cui invita il figlio ad abbandonare l'Italia con una serie di motivazioni vittimiste.
    Inutile dire che è subito diventato beniamino di certi salotti radical chic.
    Altrettanto inutile dire che il figlio se ne sta bello comodo qua in Italia e, stranamente, non appartiene a quel 28% di giovani disoccupati ...

    Ecco, secondo me un buon modo di misurare l'abisso che ci separa dalla mentalità americana è mettere il discorso di Jobs a fianco della lettera di Celli.

    E forse scopriremmo che Berlusconi è semplicemente una logica conseguenza.

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