Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 11 gennaio 2011

Il dettaglio dimenticato

Le Borse asiatiche si dividono tra i due segni, salgono i produttori di energia con i prezzi del petrolio, calano gli esportatori. Il Giappone comprerà il debito emesso dall'Europa a favore dei paesi periferici. La vendita di obbligazioni del Portogallo potrebbe forzare il paese a seguire Grecia e Irlanda nella richiesta di salvataggio all'Unione europea e al Fondo monetario internazionale.

Maurizio Piglia - Responsabile investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Se non dai reddito da spendere alla gente l'economia non riparte, se i politici pensassero a produrre reddito e impiego forse vedrebbero qualche risultato ma sono troppo occupati a mettere pezze a un disastro finanziario che ha preso il sopravvento sulla realtà".

- Risposta a
Anonimo: "Signor Piglia, cosa farebbe dei suoi risparmi in euro se vivesse in Italia?"
Roberto: "Perché la Spagna con il 75% del debito in mano straniera rischia più dell'Italia, il cui debito é in maggioranza in mano italiana?"


13 commenti:

  1. Piglia ha centrato il punto secondo me.. Il denaro costa ed è costato troppo poco negli ultimi anni e di questo dobbiamo "ringraziare" mr. Greenspan che ha dato il là a questa pratica. Si è cercato di risolvere le varie crisi semplicemente agendo sulla leva tassi e non sulla qualità degli investimenti. Con tassi piu alti magari l uomo della strada non avrebbe comprato a rate l ultimo tv al plasma. E siccome i tassi posson solo salire, o ci saranno default in serie (debito pubblico e debito privato) o ci attendono due lustri almeno di stagflazione in occidente.
    bruno

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  2. grazie Luciano grazie Maurizio ma soprattutto un grazie a Vloganza tv per per la risposta.

    un saluto a tutti.

    Roberto da Cremona.

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  3. Dott.Piglia stasera il suo intervento mi ha lasciato un pò perplesso perchè la sua convinzione che "calciare il barattolo" non è un gioco che può durare all'infinito ed è sopratutto una partita "a perdere", detto da lei che non è un Dio ma è sicuramente una persona molto preparata mi ha lasciato l'amaro in bocca.
    Anzi stasera mi è piaciuto Luciano che in qualche modo ha continuato ad insistere sull'argomento.

    Anche se sono ignorante in materia penso dott.Piglia che gli aiuti della Cina e del Giappone potrebbero essere un primo passo per quello più importante,l'occupazione nei paesi periferici.
    Guardi la strada che sta tracciando Marchionne con la sua “rivoluzione”?

    Per lo sviluppo dei paesi (in crisi) è fondamentale la competività e la produttività e la flessibilità perchè per reggere la concorrenza non devi tenere gli impianti fermi e devi farli andare anche di notte e di domenica.Dopotutto in Germania è la norma.

    Cordiali saluti,Gianni.

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  4. Mi sono preso il lusso di inserire un mio modesto contributo. Si continua a parlare su fronti diversi di argomenti diversi. Secondo il mio punto di vista il caro Maurizio a ragione da vendere nelle sue argomentazioni che dal punto di vista economico e oserei dire "ragionieristico" non fanno una grinza. Il caro Marco Bonelli idolo di Wall Street (se lo è guadagnato) senza troppo preoccuparsi di cosa succederà domani (scusandomi per la semplificazione) FA SOLDI. Non volendo derimere questioni mi limito ad osservare e a chiedermi " Cosa interessa ai risparmiatori ? " Ammiro gli sforzi di coloro che hanno dedicato anni di studio per cercare di capire quali scenari ci attendono (anche perchè lo faccio di mestiere ) ma vorrei richiamare l'attenzione su ciò che succede ogni giorno, anche perchè la sfera di cristallo non la possiede nessuno. Detto ciò, apprezzo e sostengo lo sforzo che Luciano e Vloganza compiono per rendere il tutto fruibile e comprensibile. La mia domanda è " come si può fare sviluppo con la valanga di debito che ci portiamo sulle spalle ? " e aggiungo "senza aumentare il debito e tagliare lo stato sociale?"
    Caro Luciano sono infastidito da questo governo raggiungendo quasi la nausea, ma delle manovre dei predecessori di Tremonti ne avremmo fatto volentieri a meno. La risposta al mancato sviluppo sta proprio in questa ultima mia riflessione e che sottolinea quanto abbia ragione il buon Maurizio e come il buon Marco possa serenamente continuare a fare soldi.
    Un saluto a tutti
    Viva Vloganza.
    Graziano

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  5. Il fatto che uno come Bonelli faccia soldi(mi auguro per lui senza farsi male nel mentre...) e uno come Piglia faccia il manifesto economico dei nostri tempi e' solo la riprova che i mercati finanziari sono totalmente irrazionali ed annusano solo gli odori che vogliono annusare sino a quando l'odore non diventa puzza insopportabile...
    E' sempre stato cosi' e sempre lo sara' altrimenti basterebbe seguire un manuale di macro e stivare i soldi nei vagoni...

    Non condivio il giudizio su Tremonti...ammainare tutte le vele in burrasca equivale a farsi trascinare dai marosi ...puo' darsi che riesci ad arrivare in porto ...molto piu' probabilmente ti sfracelli sugli scogli.
    Va bene tenere a bada il debito ma se ci tagliamo le palle (investimenti in ricerca ed istruzione azzerata, opere pubbliche ferme,incentivi alle imprese nulli etc..) non vedo come possa nascere una nuova generazione (ciclo economico)se non sperando nella provvidenza attaccandoci al tram...per la serie "io speriamo che me la cavo..."
    L'altro dice che la crisi e' solo "pissicologica"...se mettessero d'accordo na volta tanto..

    Ivan

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  6. @Ivan
    Forse stiamo solo aspettando di inciampare nel barattolo di Maurizio. Il che non mi conforta affatto e condivido perfettamente il tuo pensiero, ma raccontiamocela tutta: deve fare tutto Giulio? Sono stato volutamente ambiguo. Scegli tu con quale arrabbiarti di più.
    Un saluto

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  7. Maurizio Piglia11 gennaio 2011 22:36

    Mi domando se non dovrei dedicarmi di piu' a presentare metodologie per "FARE SOLDI" (brutta espressione, i soldi non si "fanno", si guadagnano o si perdono in un gioco a somma zero, teoricamente, nei mercati), che non a cercare chiavi interpretative di una realta' sempre piu' surreale.
    Il mio problema e' che nelle mie metodologie per "fare soldi" c'e' un sacco di matematica e statistica, e gia' mi scontro ogni giorno non con il pubblico in generale, ma con una generazione intera di "professionisti" della finanza, che quando comincio a illustrare le basi statistico-matematiche di quello che faccio, o passano allo sguardo vitreo, o, peggio, ascoltano e poi fanno commenti cosi' stupidi da lasciarmi senza parole ( meglio...si viene denunciati qui, oltre certi limiti, anche se ad alcuni 2 schiaffi starebbero bene..). Io faccio profili di rischio rendimento, su basi matematiche, di tipo "lancia e dimentica", che poi funzionano perfettamente a fare quello per cui sono costruiti. Li faccio cosi' perche' ho accertato che l'intervento umano, discrezionale, toglie ai rendimenti invece di aggiungere. Il mio cruccio e' che ho a che fare con istituzionali che ripetono il mantra della bassa volatilita'(a me, almeno..) e la curva del rischio/rendimento e' molto rigida. Volatilita' sotto al 6%, come mi sento chiedere da sempre, producono rendimenti, sul lungo termine, del 10% circa. Considerando che l'indice azionario USA, dal '99, ha fatto zero, se un fondo pensione avesse usato quello che scrivo io, con 10 anni cumulati al 10.02% composto, non avrebbe alcun problema ad avere pensionati felici, e solo evitare di perdere oltre il 30% nel 2008 (io ho perso il 9,51% nel 2008, ma ripreso il 15,43% nel 2009) sarebbe stato abbastanza. Ma questi discorsi non sono "glamour" come "ho fatto il 25% quest'anno" ! (Dimmi cosa hai fatto nel 2008, perche' perdere il 50% in un anno significa che per tornare ad avere i soldi che avevi, devi raddoppiarli, cioe' fare il 100% l'anno dopo....). Odio le competizioni "da bar" sui rendimenti, perche' per mio diletto personale, e con i soldini delle sigarette, amo divertirmi con trading systems in grado si di generare ritorni dall 80% al 140% (capitalizzato semplice su base annua) ma con volatilita' del 34% e draw down anche del 20%....se hai lo stomaco ( o le palle...) di far girare questa roba ( con soldi veri...) allora possiamo parlarne. Ma purtroppo, quando si arriva al dunque, su questi systems, poi e' pieno di quacquaraqua' che inventano ostacoli...dicendo che investire non e' il casino'. Sbagliato!! La teoria della probabilita' viene dal lancio della moneta, e i migliori trader che conosco giocano benissimo a poker e blackjack. Investire e' il casino', nella misura in cui ogni giocatore che non vuole rovinarsi calcola le sue probabilita' contro quelle del banco e gioca quando le sue sono massimizzate rispetto al banco. Calcolo, sempre di calcolo si tratta. Gli istituzionali mi chiedono, letteralmente, di rischiare poco e guadagnare poco, ma mi pagano lo stipendio e mi tengono aperta l'azienda coi loro volumi...ma coi soldi miei,( non con quelli altrui, dove il mandato deve essere esplicito, chiaro, e fiduciario, cioe' non si deroga..)mi diverto certamente di piu', e un cospicuo capitale me lo sono portato via....solo che odio parlarne in pubblico, lo trovo inelegante e poco educato, "quest'anno ho fatto TOT percento di soldi" non mi appartiene, non ci riesco.

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  8. Maurizio Piglia11 gennaio 2011 22:36

    E poi, vengo da una famiglia di operai,veri.. mio padre era l'unico, nella mia classe al liceo, che veniva a parlare coi professori nella sua tuta da lavoro, con le mani grosse e callose di chi le mani le usa davvero per lavorare e il cacciavite o la pinza nella tasca, tutti gli altri genitori avevano giacche e cravatte, professionisti, dentisti, architetti, notai, dirigenti di aziende...me lo ricordo ancora bene.Papa' era imbarazzato...e ho passato vent'anni a dirgli che non doveva esserlo...ma lui e' cosi, vecchia scuola. Per tutto questo, preferisco cercare di parlare di tutto quello che non funziona e di tutte le bugie che ci raccontano, di come la realta' e' diversa dalla favola capitalista del "tutti possono emergere nel libero mercato", di come delle follie e stupidaggini di chi sta al potere paghi il prezzo sempre l'uomo comune, che lavora tutti i giorni perche' gli hanno detto che se lavora duro emergera', avra' una pensione tranquilla etc.
    Se volete che vi racconti quanti soldi ho fatto indovinando la direzione del mercato o vi dia una delle mille inutili ricette di come "FARE SOLDI" ditemelo.
    Cosi' faccio altro....leggo o continuo a scrivere algoritmi a uso privato...cosi' magari mi viene la tentazione di chiudere ( e lasciare a casa 4 persone con 4 mutui e un totale di 8 bambini...si qui figli se ne fanno sempre..) e giocare coi mercati per conto mio e passare il resto del tempo a occuparmi di hobbies.
    Potrei.....ma la sensazione di essere un parassita mi ucciderebbe dopo 1 settimana.

    Parliamo di cose serie...i "SOLDI" lo sono solo nella misura in cui influenzano le vite della gente. E capire come e' importante...io credo.

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  9. Buona sera.

    Luciano, spero che abbiano capito in molti.

    Sapete quanto pesa e di chi è quel "forziere"?

    La ricchezza netta delle famiglie italiane (immobili, titoli, depositi meno debiti) è di oltre 8.500 miliardi ....

    La distribuzione della ricchezza – desunta dall'indagine campionaria della Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie italiane relative al 2008 - la metà più povera delle famiglie italiane deteneva il 10 per cento della ricchezza totale, mentre il 10 per cento più ricco deteneva quasi il 45 per cento della ricchezza complessiva......

    Aggiungo che secondo il Cies nel 2008 si è assistito anche a una crescita vertiginosa dell’indice della povertà relativa nelle famiglie numerose, passando dal 14% circa a quasi il 17% per le famiglie di quattro componenti e dal 22% al 26% per le famiglie di cinque o più componenti.......

    Una riflessione.

    Dopo le “grandi” riforme degli ultimi Governi (la carta acquisti, i bonus famiglia, l'abolizione dell'ICI sulla prima casa, il bonus elettrico....) siamo così sicuri che qualcuno voglia acquistare Debito Italiano?

    Aldo

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  10. Marco e Maurizio due visioni diverse, certamente sì. Marco cavalca la situazione attuale, fa soldi, parla di aver aumentato il suo capitale del 50% con costituzione del suo portafoglio da luglio/settembre 2010, poi però in un altro video precedente faceva vedere, grafici alla mano, che per i suoi clienti aveva ottenuto un ottimo 15% da cui arguisco che è molto più bravo per sè. Ovviamente tutto dipende dalla propensione al rischio, per i suoi clienti probabilmente ha rischiato meno. Il notevole delta però mi lascia perplesso. Chi non vorrebbe cavalcare la situazione in questo modo, ma fino a quando durerà??? Anche Maurizio dice che al momento si può cavalcare la situazione ma mi pare che le sue argomentazioni siano, per il medio periodo, più realistiche. Sale il debito, sale ancora fino alle vertigini: vuol dire che si sta incubando una enorme bolla che non si sà quando scoppierà se tra 6 mesi 1 anno o più. Nessun governo forse ha il coraggio di dirlo che si è imboccata una strada pericolosissima. Nel momento dello scoppio della bolla penso vedremo molti morti sul campo, piccoli investitori, sottoscrito compreso, e un impoverimento del basso e medio ceto. E' una scommessa rischiosissima quella di Bernanke e della BCE. Dio ce la mandi buona!!
    Sarebbè ottimo un confronto tra Maurizio e Marco in diretta ma penso vi siano notevoli difficoltà, non ultimo la differenza di fuso orario tra i due.
    Ringrazio tantissimo Luciano per permetterci di vedere tutto questo scambio di idee e di argomentazioni, condivido il suo punto di vista su Tremonti. Più di tener le chiavi della cassa segregata non sà fare. E da fare ce nè molto, dalla lotta all'evasione fiscale (ha tolto tutta la tracciabilità del movimento del denaro, prendeva in giro Padoa Schioppa, pace all'anima sua), alla ristrutturazione dell'amministrazione locale (toglere le provincie, accorpare i comuni piccoli), ridurre il numero dei parlamentari ed eliminare il bicamerale perfetto ecc ecc.

    Una domanda a Maurizio: quali ricadute pensa avrà sulla gente comune un eventuale default dell'europa ?

    Una domanda a Marco: pensa effettivamente che si riesca ad agganciare una ripresa negli USA? e che impatto potrebbe avere questa eventuale ripresa USA sull'europa?

    Un cordiale saluto a tutti, Franco.

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  11. UN SIGNORE!

    Grazie Maurizio...!

    Federico

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  12. @Maurizio
    E' fin troppo chiara la tua origine ...solo chi conosce il reale valore dei soldi e che fatica occorre per guadagnarli non crede alla favola di babbo natale o che la befana riempie la calza al 6 gennaio o peggio che possano spuntare dal nulla ,con chissa' quale prodigio magico, sugli alberi...
    "Fare soldi " non significa essere dei geni ..a volte basta solo del "pelo " .Piu' diffcile e' essere pienamente consci dei rischi cui si va incontro.Altrimenti va benen una -due volte poi il mercato ti spazza via...e' lo spazzino piu' efficiente che conosca..
    In america scherzano col fuoco pigiando dei bottoni ...mi auguro che qualcuno o qualcosa li faccia rinsavire perche' dal barattolo a furia di calci potrebbe uscire l'imponderabile.
    Speriamo almeno che esca il + tardi posssibile.

    Un saluto

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  13. @Maurizio
    Di sguardi imbecilli ne ho vissuto per 25 anni, ne conosco la presunzione figlia di un portafoglio zeppo di convinzioni. Il rigore imposto da una metodologia che funziona non da spazio ad alcuna discussione. Il riconoscimento delle diverse professionalità è stato massacrato dalle convinzioni di idioti che hanno creduto di aver guadagnato tutti i soldi del mondo con alcune operazioni, che nel famoso gioco a saldo zero, gli sono stati tolti dalla stessa presunzione. (a chi si sente toccato stabilirne l'ordine ) Lontano da me quindi il solo pensiero di poter decidere cosa sia giusto o sbagliato. Non amo parlare di me, ma come te sono orgoglioso delle mie origini umili, che mi hanno garantito una istruzione, uno stile e la capacità di riconoscere i miei errori, gli stessi che accompagnano la vita di chiunque. L'apprezzamento che ti riconosco risiede proprio negli argomenti che sostieni con fervore e competenza. Il resto sono chiacchere. Nella speranza di non essere stato frainteso ti saluto.

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