Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

lunedì 17 gennaio 2011

Il debito non se ne va, punto e basta

Le Borse asiatiche chiudono in perdita interrompendo cinque settimane di rialzo consecutivo. Gli investitori temono che i paesi della zona dovranno fare di più per combattere l'inflazione. Salgono gli esportatori giapponesi. L'euro si deprezza al cambio con dollaro e yen mentre i responsabili delle finanze europee si incontrano per definire nuove strategie finalizzate a limitare il contagio della crisi del debito. Entra nel vivo la corsa per il posto di secondo banchiere centrale più importante del mondo.

Maurizio Piglia - Responsabile investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "La soluzione é prendere atto che il debito non se ne va, tanto meno aggiungendo altro debito, se ne va solo se viene pagato o tolto di mezzo e chi ha sbagliato, chi ha male investito e male prestato deve pagare, il conto lo deve pagare lui non il contribuente".

- Risposta a Ivano: "Coma mai in Europa non si ha il coraggio di abbassare i tassi di interesse allo 0,25 percento come in America?"


10 commenti:

  1. Credo sia interessante approfondire il fatto raccontato dall ottimo Piglia che riguarda il fatto che la banca centrale di irlanda sta stampando euro praticamente fuori dal controllo della bce. A me questa notizia pare gravissima e non la conoscevo!!! Qui sta diventando una corsa al paese che fa piu il furbo ormai... Ma la Germania non doveva essere un guardiano inflessibile? Oppure Berlino sopporta perchè altrimenti saltano le sue banche e poi un po di svalutazione dell euro gli fa anche comodo??
    bruno

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  2. Ma unicredit quando ha comprato HVB prima non ha fatto separare la divisione mutui Hypo RE?

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  3. Anch'io sono rimasto sorpreso che la Banca Centrale di Irlanda sta stampando Euro praticamente fuori dal controllo della BCE.

    In rete ho trovato un'articolo del giornalista Giulietto Chiesa che molto brevemente vi riporto:
    dietro ogni banconota cè un numero di serie ma se guardate, prima del numero di serie c'è una lettera.
    Y sta per Grecia, Germania l’hanno chiamata X, la Francia sta per U, l’Italia sta per S, l’Austria sta per N, la Spagna sta per V, il Belgio è Z, la P è Olanda, l’H è la Slovenia e così via criptando.
    Ma l'Irlanda che lettera ha? Questo Chiesa non lo dice ma ci dice che le banconote di quegli stati in bancarotta spariscono completamente, questo è quello che è successo alla Grecia e probabilmente anche all'Irlanda.

    Tornando quindi alla mia "sorpresa" iniziale mi domando con quale lettera ha stampato le banconote la banca centrale Irlandese?

    Link:http://www.megachip.info/rubriche/34-giulietto-chiesa-cronache-marxziane/5362-europa-succursale-di-wall-street.html

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  4. una società americana la stansberry's investment in un report dice apertamente che gli USA perderanno il $ come moneta di riferimento mondiale causando il rapido collasso economico americano finito dentro una iperinflazione causata dalla svalutazione del $ in seguito al bailout affondando a causa dei suoi debiti enormi...potrebbe avvenire uno scenario simile??

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  5. Scusate non ho visto, la lettera sulle banconote dell'Irlanda è J.

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  6. Maurizio Piglia17 gennaio 2011 22:55

    @Bruno

    Ecco l'approfondimento:
    http://www.zerohedge.com/article/accelerating-deposit-flight-ireland-forces-irish-central-bank-print-money

    @gianni
    Vale anche per te, il link qui sopra...e ho detto, mi pare , anche nel video, che non e' piu' necessario stampare fisicamente, per creare moneta.

    @Nicola
    Fortunatamente si...ma di spazzatura ce ne era a sufficienza anche nel resto...e molta e' diventata spazzatura DOPO...prima erano performing loans.

    @Alessandro, si' e' una possibilita'.
    Se dovessero rendere lo yuan convertibile e farlo fluttuare, in che moneta preferiresti denominare gli scambi? Noi qui nel Sud Pacifico non avremmo molti dubbi.

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  7. Questa volta Maurizio mi ha preceduto mentre stavo scrivendo questo.

    Per moltiplicare le opinioni ho sottoposto la questione "Irlanda stampa euro" ad un amico che é anche il migliore analista del mercato monetario che conosco e che per motivi che personalmente giudico molto validi preferisce mantenere l'anonimato, vi passo la sua risposta come l'ho ricevuta e aggiungo alla fine qualche chiarimento sui termini più complessi, nella speranza che possa aiutare la comprensione e nella certezza che Maurizio voglia aggiungere la sua:

    "Allora, quello a cui il tuo ospite fa riferimento e' un esempio di 'quantitative easing' cioé la banca centrale che prende come collateral titoli del governo irlandese, e presta denaro dalle sue riserve o dalle riserve della BCE (la BCE affida una quota delle sue riserve alle varie banche centrali della zona euro, perché amministri quelle riserve). In effetti e' un circolo vizioso: le banche sottoscrivono i titoli del governo, il quale poi li ri-presta alle banche attraverso la sua banca centrale. Insomma, un 'Ponzi scheme'! Ma d'altra parte tutta la baracca dei titoli di stato e' un 'Ponzi scheme'.

    E' probabile che il tuo ospite abbia ragione, ma fino ad un certo punto, in quanto le banche centrali non sono completamente libere, come lo erano un tempo, e devono rispettare dei criteri imposti dalla BCE. Infatti il 'repo' lo fa la BCE ogni due settimane per tutte le banche della zona Euro, e l'esecuzione la svolgono le banche centrali nazionali. A me risulta invece che la BCE abbia acquistato direttamente titoli irlandesi e portoghesi per tenerli su.

    In breve:
    - Repo diretto: fatto dalle riserve in gestione.
    - Repo BCE: ogni due settimane, centralizzato ma eseguito dalle banche centrali".

    Repo: Il tasso di sconto al quale le banche centrali riacquistano valori governativi dalle banche commerciali, e che dipende dal livello di massa monetaria che la banca centrale decide di mantenere nel sistema monetario del paese. Per espandere temporaneamente la massa monetaria, la banca centrale abbassa i tassi repo (così può scambiare i valori governativi che possiede con denaro contante) per diminuire la massa monetaria alza i tassi repo. In alternativa la banca centrale decide un livello desiderato di massa monetaria e lascia determinare al mercato i tassi repo più appropriati.

    Ponzi Scheme: Una frode in cui ingenui investitori vengono attirati dalla promessa di rendimenti molto alti in un tempi molto brevi. Funziona pagando i vecchi investitori con il denaro versato dai nuovi investitori, il cui numero si spera sia sempre in aumento. La struttura fallisce quando il denaro in uscita eccede quello in entrata. Il responsabile della truffa generalmente scompare con il denaro prima del crollo. Il nome deriva da Charles Ponzi (1882-1949) un italiano immigrato negli Stati Uniti che tra il 1919 e il 1920 collezionò oltre quindici milioni di dollari da circa 40 mila persone dopo avergli promesso di raddoppiare il valore dei loro investimenti.

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  8. Maurizio Piglia18 gennaio 2011 03:25

    Forse, in termini Europei, in valore assoluto..non e' molto, ma l'Irlanda ha emesso il 25% del proprio PIL in crediti elettronici alle proprie banche. Cioe', il peggior incubo per la Germania. Vicini scriteriati possono stampare Euro tedeschi senza controllo centrale.

    Penso, date le condizioni irlandesi, che una crisi di portata europea sia vicina...molto piu' vicina di come ce la figuriamo...: Buona lettura: http://www.zerohedge.com/article/fianna-f%C3%A1iled-ireland-prints-25-its-gdp-german-euros

    MP

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  9. Chiarissimo. Quindi non chiediamoci più su cosa siamo seduti.
    Grande intervento e, Luciano, ottima notivazione per il tuo amico analista.

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  10. Non vorrei sembrare filologico, ma l'espressione esatta è "prendere per lo deretano".
    Rinnovando il ricordo del grande Monicelli.
    Ciao
    Antonio

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