Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 20 gennaio 2011

Ce la dobbiamo sfangare da soli

La crescita economica della Cina accelera fino al 9,8% nel quarto trimestre in seguito all'aumento della produzione industriale e delle vendite al dettaglio. Il mercato azionario asiatico reagisce con il ribasso più marcato degli ultimi due mesi in attesa di ulteriori mosse finalizzate a contenere l'inflazione. Gli Stati Uniti e la Cina continueranno a lavorare allo sviluppo dei legami commerciali anche se rimangono differenze sulle politiche monetarie e sui diritti umani.

Maurizio Piglia - Responsabile investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Ci sarà una crisi originata dall'eccesso di debito che darà uno scossone non soltanto agli equilibri economici ma anche a quelli sociali, ci si augura che sia indolore e non particolarmente sanguinoso, la gente é stufa degli equilibri impossibili".

- Risposta a Fabio: "Quando i nodi verranno al pettine chi ci salverà?"


9 commenti:

  1. Sempre un piacere ascoltarvi.
    Andrea

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  2. Caro Luciano
    rispondo immediatamente alla tua domanda. Si resiste anche per un giorno intero a sentire ciò che viene sviscerato nei tuoi appuntamenti. Sul valore dei tuoi esperti non si discute, ma ciò che mi preme è il taglio che dai alle argomentazioni che porti avanti: schietto, trasparente, indipendente come deve essere l'informazione. Personalmente ho smesso di leggere quotidiani da parecchio tempo pensando di trovare informazione vera. A Vloganza si fa questo e devi andarne fiero. Io lo sono. Come dice Maurizio qualcosa sta cambiando e non sono disposto a credere che si cambi in peggio, saremmo sciocchi. Visto il periodo ricordo una frase di Alfieri: ...dobbiamo fare gli italiani. Spero che 150 anni di storia ci possano fornire gli strumenti per fare meglio.
    Grazie Luciano e complimenti.

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  3. Ottimo Maurizio. Dal mio punto di vista qualsiasi opinione tu esprima e' interessantissima. Adoro poi il tuo stile poitically uncorrect! Devo dire poi che c'e' coincidenza di opinioni su tutto cio' che non riguarda gli USA. Per gli quanto riguarda il mio paese di adozione, io sono molto meno cinico e negativo. E' piu ricco e in generale molto meglio di come lo dipingi. $18,000 dollari di retribuzione annuale non li guadagna praticamente nessuno a partire dagli operai della Chrisler, $7.25 il minimo salariale anche non li guadagna quasi nessuno! Comunque non mi da fastidio, io il mio contributo a Vloganza cerchero' di darlo piu' "di mercato" che "di opinione" Come opinionista sei imbattibile, non ci provo neanche! a meno che non mi bistratti troppo gli USA.

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  4. Non ricordo chi ha detto" se non proponi qualcosa tu, c'è chi proporrà per te"...più o meno ...
    Questo è stato il comportamento, secondo me sbagliato, della Fiom, nel caso Mirafiori. Troppo sulla difensiva. Le cose vanno malissimo e bisogna avere il coraggio di rimettersi in gioco e cercare delle soluzioni.
    La soluzione "facile" l'ha voluta anche Marchionne, proponendo un aut-aut, che si poteva evitare, ed in questo concordo con Piglia.
    Il vero assente è stato il Governo, e non solo in questo caso. Non si fà il tifo per una parte ma si lavora per il bene del Paese e non dividendolo e creando i presupposti per pericolosi scontri sociali. La situazione del lavoro in Italia, soprattutto per i giovani, non è drammatica, è molto di più, e non si venga a parlare della crisi! Il problema del lavoro giovanile risale agli anni 80!
    Un Governo, degno di questo nome, aprirebbe un tavolo di trattative con tutte le parti sociali, per trovare una soluzione. Una generazione non ha mai avuto un lavoro vero, e la prossima? Ci si rende conto o no che stiamo ballando sui bordi di un vulcano?
    Un caro saluto a Luciano ed a Piglia che non annoiano neppure se..sforassero di un'ora! Averne in giro........ :-)

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  5. Volevo fare un commento ma dopo aver letto quello di graziano.enrico lo condivido completamente e lo faccio mio
    Piero

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  6. Ottimo e piacevolissimo come sempre l'intervento di Piglia. Questi interventi andrebbero messi in onda sulle tv italiane nei programmi di approfondimento.. Invece abbiamo delle risse nelle quali i politici in studio sono tutti convinti di essere dalla parte del giusto... sempre e comunque.. Viva volganza io nel mio piccolo cerco di farla conoscere agli amici internauti..
    bruno

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  7. Luciano, non scherziamo, lo vedi da solo che i contatti aumentano ogni giorno, altro che annoiare.

    Sul contenuto di questo video, per me è un balsamo e ti ringrazio di cuore, perché troppo spesso mi sento stretto tra due fuochi.

    Da una parte quel buffone di Berlusconi e la sua claque su cui è inutile spendere altre parole.

    Dall'altra, però, dei demagoghi di professione, pronti a cavalcare ogni disagio per trarre personale profitto.

    Temo che troppa gente cada nella tentazione di schierarsi da una delle due parti, senza accorgersi che entrambe hanno ben altri progetti che aiutare il cittadino.

    "Ce la dobbiamo sfangare da soli", così dovrebbe cominciare un discorso serio, sì.

    L'Italia è fondata sul corporativismo e su aziende familiari: chi ha il lavoro è supergarantito, chi non lo ha se la passa un gran male.

    Dovrebbe essere una battaglia della sinistra, quella di disinnescare questo meccanismo. Invece preferiscono la retorica vuota, per paura di perdere voti. Come se non ne avvesero già persi abbastanza.

    I sindacati sanno perfettamente che lo stramaledettissimo articolo 18 dello statuto dei lavoratori protegge meno della metà della forza lavoro, poiché il resto è impiegato in aziende con meno di 15 lavoratori e non ne gode.

    E oltre a discriminare tra i lavoratori, questo mai abbastanza dannato articolo 18, induce molte aziende a non crescere per non doversi accollare obblighi che non potrebbero soddisfare, con il risultato che l'Italia affronta la globalizzazione ancora con milioni di imprese con meno di 15 dipendenti. Contro la Cina e l'Asean tutto (Malnati docet) con una ditta di dieci persone: se non è follia questa ...

    Eppure basta che qualcuno gridi "libertà!" "lavoro a tutti!" e un applauso non glielo negherà nessuno e passerà come l'eroe della serata. Chi applaude non sente insultata la propria intelligenza? Chi applaude non è stufo di combattere guerre di altri (giornalisti,sindacalisti,politici, nemmeno a dire povera gente), anziché la propria?

    Se si esistesse uno psicologo capace di prendere in cura un'intera nazione, sarebbe da prenderlo in considerazione.

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  8. Sempre interessanti

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  9. Io mi sono rotto le balle della Cina!(mica colpa sua)

    Perchè i Governanti di Stati Uniti ed Europa non chiudono i rubinetti di questo commercio dove TUTTO o quasi è Made in CHINA!!!!
    Schiere di multinazionali!!!
    Non son mica scemi gli imprenditori...vanno dove c'è meno rischio, più produttività e più guadagno personale.

    GOVERNANTI!ognuno produca i suoi beni nel suo Paese ed importi le materie prime di cui ne ha carenza da terzi; NON tutto il prodotto bello e fatto!!!
    Così si crea occupazione!
    Scusate lo sfogo.
    Ciao.

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