Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 9 dicembre 2010

Un debito diffuso, molto liquido e peraltro molto sicuro

Il numero di lavoratori che richiede il sussidio di disoccupazione per la prima volta negli Stati Uniti è diminuito la settimana scorsa, mostrando segni di miglioramento del mercato del lavoro.   Il mercato azionario preme sui massimi degli ultimi due anni e l'obbligazionario sale portando il rendimento del decennale americano al di sotto dei massimi degli ultimi sei mesi. L'euro si indebolisce nel rapporto con il dollaro. Il tesoro italiano inizierà il 2011 con un cuscino di oltre 30 miliardi di euro di riserve.

Claudia Segre - Segretario generale Assiom Forex a Milano: "Il tutto sta nella gestione di un ammontare di debito come quello italiano e, da questo punto di vista, l'Italia è uno dei paesi più virtuosi".


7 commenti:

  1. Maurizio Piglia9 dicembre 2010 23:23

    E' vero, la gestione del debito italiano va ad onore dei funzionari del Tesoro, che gestiscono seriamente al meglio una situazione di cui i politici, sia chiaro, hanno totalmente perso il controllo. Per il momento, non e' L'Italia il problema, anche se la domanda che ci si pone e':
    Se 70 Mld di euro, 5% del PIL vengono ingoiati ogni anno, che percentuale rappresentano sul totale del gettito fiscale? Perche' il punto di rottura si raggiunge li', quando il gettito fiscale non e' piu' abbastanza a serviziare il debito e a fare fronte alle spese correnti.
    Inoltre, bisogna tenere presente un particolare; non esiste piu' alcun mercato peril debito Greco, Portoghese ed Irlandese, Luciano, nessuno si fa "tentare" dai loro rendimenti. Ogni mattina, Morgan Stanley faxa in giro una lista di bond portoghesi, greci e irlandesi con il bid price della Banca Centrale Europea e raccogli gli ordini di vendita di chi vuole vendere...a comprare e' uno solo e uno soltanto. NON ESISTE piu' un mercato per questi 3 Paesi, e i prezzi dell 8 Dicembre te li riproduco qui:


    From: XXX (MORGAN STANLEY & CO)
    At: 12/08 4:57:17

    GGB 4.30 03/20/2012 91.63
    GGB 6.10 08/20/2015 77.98
    GGB 4.60 05/20/2013 83.12
    GGB 5.90 04/20/2017 69.57
    GGB 6.25 06/19/2020 69.53
    GGB 5.30 03/20/2026 61.04
    PGB 5.00 06/15/2012 101.23
    PGB 3.60 10/15/2014 96.14
    PGB 3.35 10/15/2015 93.41
    PGB 4.35 10/16/2017 93.39
    PGB 4.80 06/15/2020 91.52
    PGB 4.95 10/25/2023 86.58
    PGB 4.10 04/15/2037 70.28
    IRISH 3.90 03/05/2012 98.70
    IRISH 5.00 04/18/2013 97.91
    IRISH 4.00 01/15/2014 92.71
    IRISH 4.60 04/18/2016 88.16
    IRISH 4.50 10/18/2018 81.81
    IRISH 4.40 06/18/2019 79.38
    IRISH 5.90 10/18/2019 87.77
    IRISH 4.50 04/18/2020 78.23
    IRISH 5.00 10/18/2020 79.45
    IRISH 5.40 03/13/2025 77.21

    La Spagna, ma molto di piu' l'Italia, hanno ancora un secondario, invece. Questo e' quello che conta.

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  2. Maurizio,

    grazie per il commento illuminante.

    Solo una piccola correzione, forse parliamo di due aspetti leggermente diversi.

    Nel video dico letteralmente: "fatto sta che il rendimento dei paesi più indebitati è molto allettante, può darsi che gli investitori si decidano a comprarlo prima o poi". Claudia risponde "assolutamente" e elenca una serie di "ottime possibilità di acquisto". Conclude sottolineando che sono tutte occasioni che vanno bene "per operatori professionali che sono abituati a lavorare in un ambito di estrema volatilità mentre l'investitore retail è chiaro che si tiene molto più guardingo e difensivo". Ho evitato di aggiungere altro.

    Mi sembra sia stata descritta, senza ripetere ancora i casi Argentina, Parmalat, Cirio, una giusta procedura di approccio verso i rendimenti allettanti e sia stato offerto un chiaro avvertimento a chi, casomai, fosse "tentato" dagli alti rendimenti.

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  3. Maurizio, vedo che anche in NZ si segue zerohedge.com...è un ottima fonte di riflessioni provocatorie, un must.

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  4. Maurizio Piglia10 dicembre 2010 21:30

    @Luciano
    Tu sei stato perfettamente corretto in video, Luciano, come sempre del resto.
    Era solo per sottolineare come , per ora, anche gli istituzionali siano solo venditori per quei 3 paesi.
    Cio' non toglie che, se dovesse migliorare seriamente e concretamente la situazione, potrebbero certo trovare rendimenti allettanti, come hai detto tu.
    @Massimo
    Zerohedge e' un must, ma va selezionato,come tutto su internet credo, alcuni post sono estremi, borderline con teorie della cospirazione le piu' svariate. Ma su questo ho verificato con amici su un desk di obbligazioni sovereign a Milano.E me l'hanno confermato, solo la BCE fa bid in quei paesi tramite i primary. Per ora non hanno un secondario.
    L'Italia ha ancora un solido secondario.

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  5. Ho dato un occhiata le entrate italiane gennaio-settembre 2010 sono 274 miliardi, i 70 miliardi sono quindi circa il 26%, fino a dove arriveranno?

    Nicola

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  6. Maurizio Piglia12 dicembre 2010 03:51

    @ Nicola
    E' una domanda un po' retorica, credo, Nicola...
    Ci hai appena detto, pero' che un quarto delle entrate fiscali, circa, serve a pagare gli interessi sul debito. La pressione fiscale, tra statale e locale, e' gia' intorno al 50% del reddito ( per chi paga le tasse davvero...)quindi escluderei aumenti delle tasse. Vedi qualche partito che parli di tagliare le spese, partendo, che so', da stipendi e pensioni dei parlamentari, dirigenti di Stato, consiglieri regionali come il Trota, figlio di Bossi, sui vostri ( io pago le tasse in NZ..) libri paga a 100k euro l'anno o cose cosi'?
    Arriveranno fino a dove gli elettori lo permetteranno, Nicola, e forse anche oltre...fino all'implosione dello Stato.

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  7. eh gli elettori... quisque faber fortunae suae

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