Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 7 dicembre 2010

Un avvocato dell'Illinois che non capisce un accidente di economia

Il mercato azionario asiatico registra il quinto giorno di rialzo sostenuto dai produttori di materie prime. Gli investitori speculano sulla possibilità che la ripresa economica si stia stabilizzando dopo che l'Australia ha mantenuto i tassi di interesse invariati e gli Stati Uniti hanno ridotto la partecipazione nella Citigroup.

Maurizio Piglia - Responsabile Investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, Nuova Zelanda: "Barak Obama non può fare nient'altro perché con molta probabilità è un presidente che dura quattro anni".

- Risposta a:
Jimmiuo: "Possiamo sperare in una ripresa e c'è un altro modo di risolvere il problema economico senza puntare tutto sul consumismo?"
Copernico1969: "Quello che combina la Fed, cioè creare moneta e acquistare titoli di stato Usa, si può volgarmente chiamare signoraggio?"
Andrea: "Il programma di tagli alle tasse per piccole e medie imprese e per la classe media annunciato dalla Casa Bianca, diventerà legge?"


9 commenti:

  1. @ Maurizio ma diciamo molte cose simili, la ripresa economica ci sara', io penso sia gia iniziata almento qui, la disoccupazione calera' anche se molto lentamente, come dopo la recessione del 2001 (39 mesi per raggiungere i livelli pre-recessione). Obama dura ancora 2 anni e poi sparira' nell'oblio etc. Tu hai una visione piu' global,io piu' USA centrica, mi piace vederti e ascoltarti, stimolante e divertente...

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  2. Se posso permettermi, con gentilezza, la differenza sostanziale tra Lei ed il Dottor Piglia è che mentre lui ha argomentato per filo e per segno le sue perplessità, Lei non ha fatto lo stesso. Sinceramente si è limitato a dire che la borsa crescerà, ora ed il prossimo anno e che anche l'economia reale la seguirà, dimenticandosi però i due avverbi fondamentali per ogni analisi: Come e Perchè. In attesa di sue maggiori argomentazioni (che spero di poter presto ascoltare in un suo prossimo video) la saluto, augurandomi, ovviamente, che alla fine della fiera il suo sofismo (perchè, non si offenda, al momento di questo si tratta) risulterà corretto!

    Federico

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  3. In questo video, riguardo a Citigroup, i conti dovrebbero tornare in questa maniera:

    L’amministrazione di Washington ha disposto il collocamento di 2,4 miliardi di azioni, che corrispondono all’intera quota ancora nelle mani dello Stato.
    Le azioni saranno cedute a 4,35 dollari al pezzo, per un totale di 10,5 miliardi di dollari (la quota complessiva di capitali che nel corso della crisi fu concessa a Citigroup fu pari a 25 miliardi). E dopo aver ceduto già altri 5,3 miliardi di titoli a 4,05 dollari ciascuno, il Tesoro ha realizzato una buona plusvalenza dal momento che l’investimento complessivo è stato di 45 miliardi di dollari, e il ricavo netto - tra dividendi, interesse e vendita delle azioni - ha raggiunto i 57 miliardi.

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  4. importanti spunti per comprendere la realtà che stanno vivendo i Paesi dell’Eurozona», che per ora «stanno affrontando malamente» il terremoto debitorio potrebbe darcela l’America Latina che ha dovuto fronteggiare più crisi finanziarie, negli ultimi sessant’anni, di qualsiasi altra area del pianeta.
    Sebbene le due regioni siano profondamente diverse, presentano tra loro anche significative similitudini. In entrambe le aree, ad esempio, i problemi si propagano da Paese a Paese attraverso il commercio e la finanza.
    Molti Stati sudamericani, ad esempio, hanno ancorato fortemente le loro valute al dollaro, lasciando di fatto le proprie politiche monetarie nelle mani della Federal Reserve: così come nell’Eurozona è la Banca centrale europea a prendere decisioni che valgono per tutti.
    Voglio ricordare la crisi del Brasile del 1998 dell'Argentina del 2001.
    Secondo lei dott.Piglia si può impare qualche tipo di lezione da queste crisi latinoamericane?
    Grazie.

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  5. Maurizio Piglia7 dicembre 2010 22:01

    @gianni
    Grazie, non ero preparato sui numeri di Citigroup, li ho guardati dopo, non prepariamo mai gli argomenti in anticipo, con Luciano. Plusvalenza del Governo U.S., 12 Md di dollari.Non e' male, ma hanno speso 1500 Miliardi fino adesso per comprae MBS, CDO e altra roba tossica che resta saldamente in bilancio alla Fed, voce "attivi", a prezzi che non hanno nessun riscontro, visto che non esiste piu' nessun mercato per quella roba.E' un bene che registrino qualche plusvalenza, ma l'entita' e' sufficiente per far bene al morale...e a poco altro.
    @Marco
    Come ci siamo gia' detti, anch'io penso che i mercati finanziari abbiano ancora strada per salire, ma perlopiu' grazie all'espansione monetaria, e temo che proprio politiche monetarie dissennate strangoleranno qualsiasi vera ripresa dell'Economia reale...cio' detto, per il momento hai ragione tu, e le mie perplessita' vengono portate via da livelli sempre piu' alti di mercato azionario ( che e' quello che mi da' piu' perplessita..). Fortunatamente, per i miei clienti, le mie posizioni in oro e argento ( piu' consone alla mia visione "catastrofica")con aggiunto hedging in $NZ hanno portato a risultati simili a quelle in equity...dice il Buddha, esiste piu' di una via...:)
    Obama sparira' perche' ha sbagliato politica economica e perche' ha reso omaggio piu' ai suoi finanziatori che non ai suoi elettori. Peccato pero' perche' l'alternativa fa rabbrividire! Io diventerei volentieri un "fuoriuscito" in caso di una presidenza Palin, se fossi americano :)
    @Federico
    Si Federico, anch'io mi auguro, alla fine della fiera, che il sofismo si avveri...ma riconosco solo il dubbio come mezzo di conoscenza e quindi...dubito!
    Un saluto a tutti.

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  6. Federico,
    non credo manchino come e perché nel video con Marco Bonelli. Se così fosse sarebbe un'intervista fallita e io sarei il solo responsabile. Certo può succedere e non sarebbe la fine del mondo ma non mi sembra sia questo il caso. Provo a farti un elenco dei punti salienti, tralasciando alcune osservazioni comunque interessanti e ti invito a riascoltare il video.
    - Marco ha chiamato i minimi del mercato americano quando nessuno nemmeno pensava a una tale possibilità. Ha avuto ragione con una previsione difficile che si è rivelata precisa e che ad oggi ha garantito un rialzo del 20% circa. Qui non c'è bisogno di argomentare, è un fatto.
    - Secondo Marco stiamo vivendo una situazione tipica di inizio espansione fine recessione. La Borsa, come meccanismo di sconto si muove prima dell'economia reale. Al momento non vede una speculazione tale da temere la formazione di bolle.
    - È fiducioso sulle prospettive dell'economia Usa a causa dei QEs e delle scelte dell'amministrazione ma anche per l'effetto positivo che il rialzo del mercato azionario comporta sulla capitalizzazione delle società: moltiplicazione delle risorse, creazione di posti di lavoro, aumento della ricchezza degli investitori e maggiori entrate tributarie. Quindi ritiene che un rialzo di Borsa può stimolare la crescita economica.

    Gianni,
    al momento della preparazione del video non erano disponibili, o almeno io non ho trovato, tutti i numeri di Citigroup. Tuttora le cifre sono discordanti. Complimenti comunque per l'osservazione. Peccato però che tu non abbia riportato le fonti.

    Saluti e grazie a tutti.

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  7. Alcune riflessioni: stando a quanto detto da Bernanke quello che è stato ribattezzato come il QE2 della FED dovrebbe servire a far ripartire l'economia. Bene. In che modo? Acquistando Titoli di Stato e abbassando i tassi d'interesse per far in modo che l'economia riparta più rapidamente.

    Allora mi chiedo: perchè da quando è stato annunciato il QE2 i tassi dei Treasury bond a 10 anni sono aumentati? così come del resto anche quelli dei mutui?

    Quello che per il momento si è ottenuto è la crescita dell'azionario (discreta) e delle materie prime (più che discreta). Domanda: Bernanke pensa davvero, per esempio, che l'aumento del prezzo del greggio aiuterà l'economia reale?

    Hai proprio ragione maurizio, cito una massima di Bertrand Russell, «Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi».

    Federico

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  8. Ciao Luciano,

    E' proprio l'ultimo punto saliente che hai gentilmente riassunto che giudico (ovviamente modestamente e senza pretese) un sofismo che sempre a mio modestissimo parere, avrebbe bisogno di ulteriori argomentazioni basate più su fatti empiri che su assunti forse (e sottolineo il forse) non più validi!

    PS: Spero tu abbia capito che non volevo offendere nessuno, tantomeno una persona certamente in gamba come il Dottor Bonelli.. è solo che è da marzo del 2009 che ci dicono che il peggio è passato e che tutto sta per ripartire!!

    Federico

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  9. Scusate ma dire che la borsa crescendo alimentera' la ripresa signfica dire che in borsa si crea ricchezza o la si distrugge.
    A me non risulta vera ne' la prima ne' la seconda affermazione .
    La borsa ,paragonando l'economia e i cicli economici a un incendio ,al limite puo' fungere da comburente se esiste il combustibile per alimentarla sta ripresa.....e di combustibili diversi dalla creazione di posti di lavoro e di domanda aggregata di beni e servizi (in parole povere economia reale )non ne conosco altri su questo pianeta .Su alfa centauri puo' essere che sia cosi' non lo so...
    L'america con la massiccia opera di delocalizzazione che ha fatto voglio vedere come fara' ad incrementare il mercato del lavoro.
    I prezzi saliranno nel breve e' l'effetto dell'inondazione di massa monetaria che deve sfogare da qualche parte ,su questo ha ragione Bonelli...ma le borse ad un certo punto si troveranno nettamente scollate dai valori sottostanti se il ciclo dell'economia REALE non seguira' la corrente e vi sono forti sospetti che non potra' partire il trascinamento .
    I mercati allora si troveranno come un aereo in stallo coi motori bruciati ..e che succede ad un aereo in stallo coi motori bruciati...???
    Senza contare che l'inflazione con le manipolazioni sui cambi e le spinte artificiali sulle matere prime potrebbe sfuggire di mano.
    Il bello della cosa e' che possiamo anche salire su quell'areo ma se non ci portiamo un paracadute e qualcuno che ci avverta che e' arrivato il momento di buttarsi e' meglio restare a terra ...una mattina improvvisamente si potrebbero vedere gli stop saltati di punti % a due cifre perche' la salita sara' sempre piu' rassomilgiante ad un imbuto dal cui buchetto in cima vorranno di colpo uscire tutti per passare il cerino ...il mondo e' un po' piu' complesso di come appare.

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