Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 21 dicembre 2010

La realtà é più semplice di quello che sembra

Il mercato azionario europeo é in rialzo con l'indice Euro Stoxx 600 che si ferma sopra al livello di chiusura del giorno precedente al collasso della Lehman Brothers. Salgono i titoli finanziari, gli automobilistici, i tecnologici e i minerari con l'aumento del prezzo delle materie prime.

Sergio Pigoli - Amministratore delegato di Pigoli Consulenza a Milano: "L'aumento dei tassi nell'ultimo paio di mesi non é ancora preoccupante, lo identifico come una grossa correzione su dei livelli di rendimento che non avevano più nessun senso".


1 commento:

  1. Buona sera.

    Ho ascoltato con interesse il tema (di straordinaria rilevanza) lanciato da Luciano sui derivati finanziari agli Enti Locali italiani.

    Una riflessione su un fenomemo molto più grande di me.

    Condivido le affermazioni razionali del Dott.Pigoli circa la natura di ogni negozio giuridico. Naturalmente non condivido il "come ed il perchè" il decentramento dei poteri e delle funzioni ha permesso agli Enti Locali di contrattare direttamente strumenti finanziari adatti ad un mercato evoluto.

    Mi chiedo e vi chiedo.

    Visto il livello del Debito italiano e la "qualità" dei derivati che venivano proposti e sottoscritti dagli Enti Pubblici (anche questo è debito) non dovremmo forse ringraziare la recente crisi finanziaria che ha permesso di aprire gli occhi su questo meccanismo prima .....? Abbiamo fatto in tempo?

    Grazie Luciano per lo spazio.

    Aldo

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