Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

martedì 21 dicembre 2010

Anche le banche cinesi diventano americane

Le Borse asiatiche registrano il maggiore rialzo delle ultime due settimane sostenute dall'aumento dei prezzi delle materie prime. Si allenta la tensione nella penisola coreana e la Cina comunica di avere fatto passi concreti per aiutare a stabilizzare l'economia europea.

Roberto Malnati - Responsabile gestione Global Opportunity Investments a Lugano: "In Cina il sistema finanziario si sta ribellando alle limitazioni sulla liquidità imposte dai politici, le banche si inventano prodotti strutturati per concedere credito là dove ufficialmente non lo possono concedere".

- Risposta a
Fabio: "Ci sarà o no l'apocalisse economica?"
Gigi: "Che mondo sarebbe senza le Borse?"


1 commento:

  1. Dott.Malnati innanzitutto le auguro Buone Feste!
    e se ha tempo un suo commento:
    il 13 Dicembre avevo chiesto al dott.Piglia come mai il Baltic Dry continuava a scendere e il suo parziale commento è stato "Il Baltic Dry e' un indicatore degli scambi che avvengono nell'Economia reale, del trasporto di merci nella realta'. Il Baltic Dry non sale perche' l'economia reale arranca, non produce occupazione, gli scambi sono ancora a livelli anemici."

    Torniamo al Baltic Dry....e come lei vede continua a scendere/1886. Ma cercando in rete escono fuori altre cose, per esempio da questo grafico... >> http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/Nordea.jpg << in pratica come lei può vedere le navi che trasportano container sono stati trasformati in immensi magazzini di merci che viaggiano alla velocità minima degli ultimi anni.
    Zero Hedge riporta il seguente commento:
    "We have understood that Chinese cargo ships have been told to proceed at 'wind speed', because of a collapse in US import demand - this is partly visible in the activity amongst Long Beaches shoremen - hence, is this the final proof that the inventory rebuild that drove the recovery in the autumn is OVER? Figure 1 shows the average speed amongst bulk carriers! Bulls - Watch Out!"
    Se mettiamo insieme dott.Malnati, i dati di velocità di cabotaggio e prezzi dei noli...beh forse il consumatore USA non è più quella forza trainante che vogliono farci credere con i dati "ufficiali" sui consumi negli Stati Uniti. In particolare il 14 di Dicembre scorso sono usciti i dati ufficiali sui consumi al dettaglio più il cibo, il dato è stato un eccezionale +1,2% che ha riportato in valore assoluto i consumi (retail + cibo) vicino ai massimi di sempre ed infatti da questo grafico lo vediamo >> http://static.businessinsider.com/image/4d07c8ae49e2ae3952180000/chart-of-the-day-retail-and-food-services-sales-dec-2010.jpg <<.

    Nel sito Dshort è mostrato quest'altro grafico e come si vede aggiustando i dati, includendo inflazione e aumento della popolazione in Usa si ottiene la seguente figura: >> http://dshort.com/charts/index.html?/economics/Retail-Sales-adjusted-for-population-and-inflation <<.
    Tutta una altra cosa vero! il grafico elaborato da Dshort tiene conto dell'aumento della popolazione USA del 22% e del tasso di inflazione cumulato dal 1992 a oggi (37%).

    Non mi convince il ragionamento fatto da Dshort con i diversi grafici che le ho postato; lei dott.Malnati non ritiene troppo strano questo totale scollamento fra i dati dei noli/velocità delle navi cargo rispetto al prodigioso recupero dei consumi negli Stati Uniti?
    C'è qualcuno che dice balle?
    Grazie.

    RispondiElimina

Per commentare é necessario un indirizzo email "@gmail.com". Se non ce l'hai puoi farlo qui, oppure iscrivendoti al vlog. Altrimenti puoi usare una delle altre opzioni disponibili nel menù "Commenta come".